Democrazia deliberativa, parte il percorso anche in Centro e San Martino

Democrazia deliberativa, parte il percorso anche in Centro e San Martino
Economia 02 Marzo 2015 ore 16:54

NOVARA – Dare una nuova vita ai luoghi non utilizzati nei quartieri Centro e San Martino. E’ l’istanza trasversale emersa dai tavoli di discussione dell’agorà di quartiere tenutasi sabato mattina all’Oratorio di San Martino. L’assemblea è stata il punto di partenza di un nuovo percorso di democrazia partecipata, nato nell’ambito del progetto SpeDD (Sperimentazione di percorsi di democrazia deliberativa) promosso dall’Associazione Territorio e Cultura Onlus insieme alla Caritas diocesana e al Centro di solidarietà della Parrocchia San Francesco alla Rizzottaglia, in collaborazione con il Comune di Novara, l’Università del Piemonte Orientale (DISEI - Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa) e il Centro di Cultura-Gruppo operatori dell'Università Cattolica  e con il sostegno dalle Fondazioni Cariplo e De Agostini.Nel corso dell’agorà un campione di 30 cittadini, selezionato in modo da rappresentare la composizione socio-demografica dei due quartieri, si è confrontato proprio come avveniva nella antica piazza ateniese (detta appunto agorà). Tre i temi in discussione: quartieri vivibili (commercio, viabilità, servizi e nuove forme per la valorizzazione dei beni collettivi); quartieri accoglienti (luoghi di aggregazione, spazi inclusivi per l'integrazione); quartieri contro la crisi (reti di sostegno e 

NOVARA – Dare una nuova vita ai luoghi non utilizzati nei quartieri Centro e San Martino. E’ l’istanza trasversale emersa dai tavoli di discussione dell’agorà di quartiere tenutasi sabato mattina all’Oratorio di San Martino. L’assemblea è stata il punto di partenza di un nuovo percorso di democrazia partecipata, nato nell’ambito del progetto SpeDD (Sperimentazione di percorsi di democrazia deliberativa) promosso dall’Associazione Territorio e Cultura Onlus insieme alla Caritas diocesana e al Centro di solidarietà della Parrocchia San Francesco alla Rizzottaglia, in collaborazione con il Comune di Novara, l’Università del Piemonte Orientale (DISEI - Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa) e il Centro di Cultura-Gruppo operatori dell'Università Cattolica  e con il sostegno dalle Fondazioni Cariplo e De Agostini.Nel corso dell’agorà un campione di 30 cittadini, selezionato in modo da rappresentare la composizione socio-demografica dei due quartieri, si è confrontato proprio come avveniva nella antica piazza ateniese (detta appunto agorà). Tre i temi in discussione: quartieri vivibili (commercio, viabilità, servizi e nuove forme per la valorizzazione dei beni collettivi); quartieri accoglienti (luoghi di aggregazione, spazi inclusivi per l'integrazione); quartieri contro la crisi (reti di sostegno e sviluppo delle competenze per affrontare l'emergenza lavoro). Il progetto ricalcherà nella scansione operativa quanto già realizzato l’anno scorso nell’area Sud della città dove per la prima volta nel marzo 2014 era stata promossa un’agorà deliberativa per i cittadini dei quartieri Villaggio Dalmazia, Rizzottaglia e Bicocca. Un percorso di discussione che ha permesso di creare un micro-progetto a sé (denominato RieSCo, Riattivare Energie per gli Spazi Comuni), che proprio in questi giorni sta dando i suoi primi frutti. Martedì 3 marzo sarà firmata la convenzione con il Comune di Novara per la concessione d’uso dei locali dell’ex Consultorio di piazzale Donatello. 

l.pa.

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