Disoccupazione giovanile ancora troppo alta

Disoccupazione giovanile ancora troppo alta
Economia 29 Settembre 2015 ore 09:21

NOVARA - Nonostante da più parti si comincino a manifestare concreti segnali di ripresa, la prudenza rimane d’obbligo. Ne è convinta  l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero. Perché se è vero che anche in Piemonte i dati Istat relativi al secondo semestre 2015 hanno fatto registrare un calo della disoccupazione e una crescita delle procedure di assunzione (+12,6%), favorita dalla sensibile espansione dei contratti a tempo indeterminato (+43%), è altrettanto vero che - soprattutto per i giovani - il lavoro resta ancora troppo spesso un miraggio. E la provincia di Novara non fa eccezione: oltre il 50% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni è disoccupato.

Ma anche in questo campo qualche indicatore positivo comincia ad intravvedersi. E  l’assessore l’ha toccato con mano. Giovedì infatti - accompagnata dal consigliere regionale Domenico Rossi (promotore della giornata) e dall’assessore Augusto Ferrari - Pentenero è stata protagonista di un “tour” tra le agenzie formative professionali novaresi: la sede di Borgomanero di Enaip e quelle cittadine di Filos, Ciofs e Vco Formazione. «E devo dire - ha commentato durante un breve incontro nella redazione del “Corriere di Novara” - che la sensazione riscontrata sul territorio è quella di un maggiore ottimismo rispetto a qualche mese fa. Con tutte le cautele del caso, sembra davvero che qualcosa si stia muovendo: almeno il 50% dei ragazzi che frequentano i centri di formazione professionale trova lavoro entro un anno e  anche le aziende accolgono volentieri i giovani per stage e tirocini. Questo è sintomo di una buona sinergia tra parti sociali, datoriali e formative, indispensabile per proporre una formazione davvero finalizzata alla ricerca di  un’occupazione».

Quella di giovedì è stata soprattutto una occasione di confronto: «Le normativa nazionale così come quella regionale stanno cambiando, e sta per partire la programmazione dei fondi Por - spiega Rossi, portavoce in terza commissione per il Pd - Chi lavora sul campo, a contatto coi i ragazzi e con i problemi legati all'inserimento nel mondo del lavoro, deve aver chiara la rotta tracciata e gli scenari futuri. Per questo – prosegue Rossi – abbiamo pensato ad un faccia a faccia, con tutti i referenti delle agenzie formative in provincia di Novara, l'ente con competenze dirette rispetto alla formazione e al lavoro», presenti anche i  consiglieri provinciali delegati alla formazione, lavoro e istruzione, Biagio Diana e Emanuela Allegra. «Un dialogo costruttivo – commenta l'assessore Pentenero – che ha portato alla luce aspettative, problemi e la grande vitalità del mondo della formazione. Stiamo lavorando alacremente sulla programmazione dei fondi Por, così come sulla direttiva MdL - mercato del lavoro, senza dimenticare l'importanza delle strutture e degli strumenti necessari affinché l'offerta di formazione sia di alta qualità. La prossima settimana presenterò in Giunta una delibera per liberare fondi per la riqualificazione e il rinnovamento dei laboratori». E poi un’altra buona notizia: «Sono state sbloccate le risorse per il terzo anno di formazione e dunque i corsi potranno partire».

Laura Cavalli

NOVARA - Nonostante da più parti si comincino a manifestare concreti segnali di ripresa, la prudenza rimane d’obbligo. Ne è convinta  l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero. Perché se è vero che anche in Piemonte i dati Istat relativi al secondo semestre 2015 hanno fatto registrare un calo della disoccupazione e una crescita delle procedure di assunzione (+12,6%), favorita dalla sensibile espansione dei contratti a tempo indeterminato (+43%), è altrettanto vero che - soprattutto per i giovani - il lavoro resta ancora troppo spesso un miraggio. E la provincia di Novara non fa eccezione: oltre il 50% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni è disoccupato.

Ma anche in questo campo qualche indicatore positivo comincia ad intravvedersi. E  l’assessore l’ha toccato con mano. Giovedì infatti - accompagnata dal consigliere regionale Domenico Rossi (promotore della giornata) e dall’assessore Augusto Ferrari - Pentenero è stata protagonista di un “tour” tra le agenzie formative professionali novaresi: la sede di Borgomanero di Enaip e quelle cittadine di Filos, Ciofs e Vco Formazione. «E devo dire - ha commentato durante un breve incontro nella redazione del “Corriere di Novara” - che la sensazione riscontrata sul territorio è quella di un maggiore ottimismo rispetto a qualche mese fa. Con tutte le cautele del caso, sembra davvero che qualcosa si stia muovendo: almeno il 50% dei ragazzi che frequentano i centri di formazione professionale trova lavoro entro un anno e  anche le aziende accolgono volentieri i giovani per stage e tirocini. Questo è sintomo di una buona sinergia tra parti sociali, datoriali e formative, indispensabile per proporre una formazione davvero finalizzata alla ricerca di  un’occupazione».

Quella di giovedì è stata soprattutto una occasione di confronto: «Le normativa nazionale così come quella regionale stanno cambiando, e sta per partire la programmazione dei fondi Por - spiega Rossi, portavoce in terza commissione per il Pd - Chi lavora sul campo, a contatto coi i ragazzi e con i problemi legati all'inserimento nel mondo del lavoro, deve aver chiara la rotta tracciata e gli scenari futuri. Per questo – prosegue Rossi – abbiamo pensato ad un faccia a faccia, con tutti i referenti delle agenzie formative in provincia di Novara, l'ente con competenze dirette rispetto alla formazione e al lavoro», presenti anche i  consiglieri provinciali delegati alla formazione, lavoro e istruzione, Biagio Diana e Emanuela Allegra. «Un dialogo costruttivo – commenta l'assessore Pentenero – che ha portato alla luce aspettative, problemi e la grande vitalità del mondo della formazione. Stiamo lavorando alacremente sulla programmazione dei fondi Por, così come sulla direttiva MdL - mercato del lavoro, senza dimenticare l'importanza delle strutture e degli strumenti necessari affinché l'offerta di formazione sia di alta qualità. La prossima settimana presenterò in Giunta una delibera per liberare fondi per la riqualificazione e il rinnovamento dei laboratori». E poi un’altra buona notizia: «Sono state sbloccate le risorse per il terzo anno di formazione e dunque i corsi potranno partire».

Laura Cavalli