Economia

Dulio il più ricco, Binatti il più povero

Dulio il più ricco, Binatti il più povero
Economia 16 Gennaio 2016 ore 03:42

Ma quanto guadagnano i politici novaresi? Recentemente sono state pubblicate sui siti dei vari organi istituzionali le dichiarazioni dei redditi e patrimoniali 2015 (riferite quindi al 2014) ed è ad esse che facciamo riferimento nel servizio di approfondimento oggi sul giornale in edicola in cui riportiamo i redditi imponibili di tutti gli eletti del territorio a partire dal sindaco di Novara, la giunta e il Consiglio comunale, il presidente e i consiglieri provinciali, i consiglieri regionali e i parlamentari. Su tutti domina incontrastato l’assessore al Bilancio del Comune di Novara Giorgio Dulio con i suoi 311.153 euro. Dall’altra parte quello che ha reddito inferiore è invece il consigliere provinciale (oltre che consigliere comunale a Trecate) Federico Binatti con 120 euro (e non zero euro come erroneamente indicato sul giornale: si è fatto infatti riferimento per la cifra di 0 euro all’imponibile cedolare secca, invece che al semplice reddito imponibile).

Valentina Sarmenghi

 

Leggi il servizio sul Corriere di Novara di sabato 16 gennaio 2016 

Ma quanto guadagnano i politici novaresi? Recentemente sono state pubblicate sui siti dei vari organi istituzionali le dichiarazioni dei redditi e patrimoniali 2015 (riferite quindi al 2014) ed è ad esse che facciamo riferimento nel servizio di approfondimento oggi sul giornale in edicola in cui riportiamo i redditi imponibili di tutti gli eletti del territorio a partire dal sindaco di Novara, la giunta e il Consiglio comunale, il presidente e i consiglieri provinciali, i consiglieri regionali e i parlamentari. Su tutti domina incontrastato l’assessore al Bilancio del Comune di Novara Giorgio Dulio con i suoi 311.153 euro. Dall’altra parte quello che ha reddito inferiore è invece il consigliere provinciale (oltre che consigliere comunale a Trecate) Federico Binatti con 120 euro (e non zero euro come erroneamente indicato sul giornale: si è fatto infatti riferimento per la cifra di 0 euro all’imponibile cedolare secca, invece che al semplice reddito imponibile).

Valentina Sarmenghi

 

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