Economia

E’ già partita la “guerra dei saldi”

E’ già partita la “guerra dei saldi”
Economia 24 Dicembre 2015 ore 12:23

NOVARA - E’ già ‘guerra dei saldi’. Novara contro Vicolungo e, in mezzo, negozianti e consumatori. La legge regionale – peraltro fuori tempo come tante altre faccende di questo Paese - parla chiaro: i saldi sono previsti dal 5 gennaio, che è un martedì. Ma, si sa, le abitudini del commercio hanno stretto i tempi tra la stagione prenatalizia e quella successiva, tant’è che qualcuno sottobanco e ai clienti affezionati già qualche sconticino lo pratica anzitempo.

Ma la formalità della regola andrebbe rispettata. Tant’è. Il comune di Vicolungo, su ovvia pressione dell’outlet, autorizza saldi dal 2 di gennaio che è un sabato. Apriti cielo. I commercianti di Novara insorgono: perchè noi dal 5 gennaio? E così il sindaco di Novara Ballarè impugna carta e penna e ‘intima’ al collega di Vicolungo di mettersi in regola: la data è il 5 gennaio. Il sindaco di Vicolungo ‘riformula’ l’ordinanza: saldi dal 5 gennaio ma “sconti più” possibili dal 2 gennaio. Un escamotage. E siamo ad oggi. Anche il comune di Novara si sta adeguando: saldi dal 5 gennaio e sconti praticabili da sabato 2 gennaio. Questo avverrà. Ma non si fa conto col terzo incomodo: la potenza commerciale dell’outlet ‘gigante’ del commercio. Vicolungo, senza badare alla questione tecnico-politica ha già provveduto ad inviare ai suoi clienti “taggati” un messaggio chiaro: i nostri esercizi praticheranno i prezzi ribassati non più dal 2 gennaio, ma, udite udite udite, da sabato 26 dicembre. In barba a tutte le regole. E ieri mattina sulla pagina Facebook dell’Ascom Novara il presidente Maurizio Grifoni si inc.... e nella sostanza argomenta: “E’ tutta una presa in giro”. E aggiunge: “Se ancora esiste un riparo all’abuso, al sopruso, alla prevaricazione, alla vessazione e alla prepotenza, allora non si permetta a nessuno di fare carta straccia dei diritti e delle regole di ciascuno di noi. Buon Natale”.

r. a.

NOVARA - E’ già ‘guerra dei saldi’. Novara contro Vicolungo e, in mezzo, negozianti e consumatori. La legge regionale – peraltro fuori tempo come tante altre faccende di questo Paese - parla chiaro: i saldi sono previsti dal 5 gennaio, che è un martedì. Ma, si sa, le abitudini del commercio hanno stretto i tempi tra la stagione prenatalizia e quella successiva, tant’è che qualcuno sottobanco e ai clienti affezionati già qualche sconticino lo pratica anzitempo.

Ma la formalità della regola andrebbe rispettata. Tant’è. Il comune di Vicolungo, su ovvia pressione dell’outlet, autorizza saldi dal 2 di gennaio che è un sabato. Apriti cielo. I commercianti di Novara insorgono: perchè noi dal 5 gennaio? E così il sindaco di Novara Ballarè impugna carta e penna e ‘intima’ al collega di Vicolungo di mettersi in regola: la data è il 5 gennaio. Il sindaco di Vicolungo ‘riformula’ l’ordinanza: saldi dal 5 gennaio ma “sconti più” possibili dal 2 gennaio. Un escamotage. E siamo ad oggi. Anche il comune di Novara si sta adeguando: saldi dal 5 gennaio e sconti praticabili da sabato 2 gennaio. Questo avverrà. Ma non si fa conto col terzo incomodo: la potenza commerciale dell’outlet ‘gigante’ del commercio. Vicolungo, senza badare alla questione tecnico-politica ha già provveduto ad inviare ai suoi clienti “taggati” un messaggio chiaro: i nostri esercizi praticheranno i prezzi ribassati non più dal 2 gennaio, ma, udite udite udite, da sabato 26 dicembre. In barba a tutte le regole. E ieri mattina sulla pagina Facebook dell’Ascom Novara il presidente Maurizio Grifoni si inc.... e nella sostanza argomenta: “E’ tutta una presa in giro”. E aggiunge: “Se ancora esiste un riparo all’abuso, al sopruso, alla prevaricazione, alla vessazione e alla prepotenza, allora non si permetta a nessuno di fare carta straccia dei diritti e delle regole di ciascuno di noi. Buon Natale”.

r. a.