“Essere donna… che impresa!”, concorso nazionale a cura di Terziario Donna di Ascom

“Essere donna… che impresa!”, concorso nazionale a cura di Terziario Donna di Ascom
Economia 18 Aprile 2015 ore 08:50

NOVARA - Un concorso letterario a carattere nazionale che ponga al centro il mondo femminile in ogni suo variegato aspetto, espressione e capacità, con un’attenzione particolare alla conciliazione dei tempi legati alla propria attività lavorativa e alla famiglia, all’attività d’impresa e ai progetti di vita femminili negli anni Duemila.

E’ quello che vuole essere  “Essere donna… che impresa!”, prima edizione di un concorso organizzato da Terziario Donna Novara, realtà appartenente all’Ascom provinciale.

La presentazione dell’iniziativa, mercoledì pomeriggio, alla sede di via Paletta 1. A introdurre l’appuntamento, il presidente Ascom, Maurizio Grifoni. «Devo ringraziare – ha detto – chi ha sviluppato l’intero progetto, davvero molto bello. Un concorso per valorizzare il ruolo della donna, diffonderlo e sottolinearlo nei suoi molteplici aspetti, anche in quello della conciliazione lavoro e famiglia. Un lavoro molto importante, tutto per far emergere la forza del mondo femminile, sempre più espressione di tante capacità. Un grazie, quindi, alle ideatrici».

A illustrare le caratteristiche del concorso, Monica Pisoni, presidente di Terziario Donna, ed Elisabetta Silvestri, anche lei di Terziario Donna, commerciante e membro di una delle due giurie del premio. «Volevamo creare qualcosa di innovativo e significativo – hanno spiegato – qualcosa che non fosse ancora stato fatto, che parlasse di donne e impresa sotto molteplici aspetti. E’ nato così un concorso a livello nazionale, dove abbiamo coinvolto nella giuria molti esponenti del mondo culturale novarese. Un concorso dall’ampio respiro e che presenta ben due sezioni, una in prosa e una in poesia in una delle parlate di Novara o della provincia».

Alla sezione A si potrà partecipare con una prosa, un racconto breve o una novella in lingua italiana, alla sezione B con una poesia in un dialetto del Novarese. Si può partecipare a entrambe le sezioni, versando per ciascuna la quota prevista, fissata a 5 euro. Possono partecipare tutte le persone maggiorenni residenti in Italia. Il tema, come anticipato, è il mondo femminile, con un occhio attento alla conciliazione tra lavoro e famiglia.

Per la prosa i testi non devono superare i 7mila caratteri, spazi inclusi, per la sezione poesia, le poesie non devono superare i 35 versi titolo escluso. Su ogni copia deve essere presente la traduzione in italiano e l’indicazione del dialetto nel quale la poesia è stata scritta. I testi, per ambo le sezioni, devono essere dattiloscritti. Ogni testo deve essere inviato in 6 copie, 5 delle quali anonime e una con nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico ed e-mail dell’autore. Il tutto va spedito all’Ascom entro il 30 giugno, indicando sulla busta Concorso “Essere donna… che impresa!”. Tutto potrà essere consegnato anche a mano negli orari d’apertura dell’Ascom, 8,30-12,30 e 14,30-17,30 dal lunedì al giovedì e venerdì dalle 8,30 alle 13. In questo caso sarà rilasciata una ricevuta della consegna. La quota di partecipazione va inserita nella busta. La giuria per la prosa è composta da Serena Fiocchi, giornalista (presidente), Gianfranco Capra, storico, Maria Adele Garavaglia, scrittrice, Grifoni (presidente Ascom) ed Elisa Monteverde, scrittrice. La giuria per la sezione poesia vede, invece, come presidente Gianfranco Pavesi, dell’Academia dal Rison di Novara, Damiana Boriolo, presidente Gruppo Storico Borgomanerese, Cesarina Cavanna, linguista, Silvestri (Terziario Donna) e Antonia Suardi, responsabile sezione dialetto Unpli Piemonte. Le premiazioni il 18 ottobre, alle 16, all’Arengo del Broletto.

Monica Curino

NOVARA - Un concorso letterario a carattere nazionale che ponga al centro il mondo femminile in ogni suo variegato aspetto, espressione e capacità, con un’attenzione particolare alla conciliazione dei tempi legati alla propria attività lavorativa e alla famiglia, all’attività d’impresa e ai progetti di vita femminili negli anni Duemila.

E’ quello che vuole essere  “Essere donna… che impresa!”, prima edizione di un concorso organizzato da Terziario Donna Novara, realtà appartenente all’Ascom provinciale.

La presentazione dell’iniziativa, mercoledì pomeriggio, alla sede di via Paletta 1. A introdurre l’appuntamento, il presidente Ascom, Maurizio Grifoni. «Devo ringraziare – ha detto – chi ha sviluppato l’intero progetto, davvero molto bello. Un concorso per valorizzare il ruolo della donna, diffonderlo e sottolinearlo nei suoi molteplici aspetti, anche in quello della conciliazione lavoro e famiglia. Un lavoro molto importante, tutto per far emergere la forza del mondo femminile, sempre più espressione di tante capacità. Un grazie, quindi, alle ideatrici».

A illustrare le caratteristiche del concorso, Monica Pisoni, presidente di Terziario Donna, ed Elisabetta Silvestri, anche lei di Terziario Donna, commerciante e membro di una delle due giurie del premio. «Volevamo creare qualcosa di innovativo e significativo – hanno spiegato – qualcosa che non fosse ancora stato fatto, che parlasse di donne e impresa sotto molteplici aspetti. E’ nato così un concorso a livello nazionale, dove abbiamo coinvolto nella giuria molti esponenti del mondo culturale novarese. Un concorso dall’ampio respiro e che presenta ben due sezioni, una in prosa e una in poesia in una delle parlate di Novara o della provincia».

Alla sezione A si potrà partecipare con una prosa, un racconto breve o una novella in lingua italiana, alla sezione B con una poesia in un dialetto del Novarese. Si può partecipare a entrambe le sezioni, versando per ciascuna la quota prevista, fissata a 5 euro. Possono partecipare tutte le persone maggiorenni residenti in Italia. Il tema, come anticipato, è il mondo femminile, con un occhio attento alla conciliazione tra lavoro e famiglia.

Per la prosa i testi non devono superare i 7mila caratteri, spazi inclusi, per la sezione poesia, le poesie non devono superare i 35 versi titolo escluso. Su ogni copia deve essere presente la traduzione in italiano e l’indicazione del dialetto nel quale la poesia è stata scritta. I testi, per ambo le sezioni, devono essere dattiloscritti. Ogni testo deve essere inviato in 6 copie, 5 delle quali anonime e una con nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico ed e-mail dell’autore. Il tutto va spedito all’Ascom entro il 30 giugno, indicando sulla busta Concorso “Essere donna… che impresa!”. Tutto potrà essere consegnato anche a mano negli orari d’apertura dell’Ascom, 8,30-12,30 e 14,30-17,30 dal lunedì al giovedì e venerdì dalle 8,30 alle 13. In questo caso sarà rilasciata una ricevuta della consegna. La quota di partecipazione va inserita nella busta. La giuria per la prosa è composta da Serena Fiocchi, giornalista (presidente), Gianfranco Capra, storico, Maria Adele Garavaglia, scrittrice, Grifoni (presidente Ascom) ed Elisa Monteverde, scrittrice. La giuria per la sezione poesia vede, invece, come presidente Gianfranco Pavesi, dell’Academia dal Rison di Novara, Damiana Boriolo, presidente Gruppo Storico Borgomanerese, Cesarina Cavanna, linguista, Silvestri (Terziario Donna) e Antonia Suardi, responsabile sezione dialetto Unpli Piemonte. Le premiazioni il 18 ottobre, alle 16, all’Arengo del Broletto.

Monica Curino