Coronavirus

Export in provincia, festeggiano solo i produttori di farmaci

Tra Valsesia, Vercellese e Novarese, «il secondo trimestre del 2020 è stato condizionato, ancor più pesantemente del primo, dalle misure di lockdown».

Export in provincia, festeggiano solo i produttori di farmaci
16 Novembre 2020 ore 07:16

Export in provincia, festeggiano solo i produttori di farmaci.  Le imprese che esportano frenate dal lockdown. Tranne le aziende che producono farmaci, e poche altre tipologie. Tra Valsesia, Vercellese e Novarese, «il secondo trimestre del 2020 è stato condizionato, ancor più pesantemente del primo, dalle misure di lockdown adottate dal governo per arginare il dilagare della pandemia di Covid-19». Lo riportano i colleghi di notiziaoggi.it 

Export in provincia, festeggiano solo i produttori di farmaci

Lo riporta lòa consueta analisi trimestrale di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, molto preoccipata della situazione. «Introdotte l’8 marzo, questa misure sono infatti rimaste in essere fino al 4 maggio, per essere poi gradualmente infine completamente rimosse il 18 maggio. Le performance sono pertanto fortemente negative risentendo, oltre che dell’introduzione delle misure restrittive, anche della situazione internazionale e della frenata subita dal commercio mondiale» si legge sul rapporto.

Situazione generale

Nel secondo trimestre del 2020 le esportazioni complessive delle province di Novara e Vercelli sono diminuite nel loro insieme del -26 per cento, quelle nazionali del -27,8 per cento. Considerando le sole esportazioni manifatturiere delle province di Novara e Vercelli, risultate pari a 3,3 miliardi di euro nel primo semestre 2020, esse hanno registrato un calo tendenziale pari al -15,8%. La flessione ha interessato tutti i comparti, con le sole eccezioni degli articoli farmaceutici che, al contrario, hanno registrato una forte crescita in conseguenza dell’emergenza sanitaria in atto (+53,9 per cento). A questi si aggiunge il trend positivo dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (+6,7%) e del legno, carta e stampa (+4,3%).

Disastro autotrasporti

Quanto agli altri settori, in ordine di performance decrescente, i mezzi di trasporto sono calati del -56,7 per cento; i prodotti petroliferi raffinati del -47,5 per cento. L’aggregato “prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori” flette del -30,8 per cento.
Food delivery
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità