Giovane Italia: “Stop all’uso di niqab e burqa in spazi pubblici”

Giovane Italia: “Stop all’uso di niqab e burqa in spazi pubblici”
Economia 01 Agosto 2015 ore 22:23

NOVARA – Il movimento della Giovane Italia Novara, coordinato da Francesca Riga, interviene, con un comunicato stampa, sul tema del burqa e del niqab.

“Diciamo stop – scrive Riga – alla possibilità di girare negli spazi pubblici (ad eccezione dei luoghi di culto), coprendosi il volto senza dare la possibilità di farsi riconoscere, rappresentando così un problema dal punto di vista della sicurezza, laddove rende difficile l’accertamento di un individuo in caso di reati. La misura potrebbe essere introdotta nella “Legge di sicurezza cittadina” – continua la nota stampa – in quanto il divieto del burqa e del niqab non viola libertà di religione e nemmeno il rispetto della sfera privata”. “La legge di sicurezza cittadina – sostiene Riga – comprende sanzioni amministrative per chi partecipa con il volto coperto alle manifestazioni, perché non darle anche a chi indossa il burqa? L’uso del velo integrale – questa l’opinione di Riga – è irragionevole, soprattutto in ambiti come quello didascalico o sanitario, perché sono spazi dove è indispensabile individuare la persona per cui non può essere tollerata in una società che tutela la dignità dell’uomo. Per questo chi decide di convivere nella nostra città deve adattarsi alle regole”.

mo.c.

NOVARA – Il movimento della Giovane Italia Novara, coordinato da Francesca Riga, interviene, con un comunicato stampa, sul tema del burqa e del niqab.

“Diciamo stop – scrive Riga – alla possibilità di girare negli spazi pubblici (ad eccezione dei luoghi di culto), coprendosi il volto senza dare la possibilità di farsi riconoscere, rappresentando così un problema dal punto di vista della sicurezza, laddove rende difficile l’accertamento di un individuo in caso di reati. La misura potrebbe essere introdotta nella “Legge di sicurezza cittadina” – continua la nota stampa – in quanto il divieto del burqa e del niqab non viola libertà di religione e nemmeno il rispetto della sfera privata”. “La legge di sicurezza cittadina – sostiene Riga – comprende sanzioni amministrative per chi partecipa con il volto coperto alle manifestazioni, perché non darle anche a chi indossa il burqa? L’uso del velo integrale – questa l’opinione di Riga – è irragionevole, soprattutto in ambiti come quello didascalico o sanitario, perché sono spazi dove è indispensabile individuare la persona per cui non può essere tollerata in una società che tutela la dignità dell’uomo. Per questo chi decide di convivere nella nostra città deve adattarsi alle regole”.

mo.c.