Provvedimento

Gusmeroli: "Il secondo acconto delle tasse di novembre finalmente si può rateizzare"

Si apre la possibilità di ridurre e/o abolire la ritenuta d’acconto per un milione di professionisti che fisiologicamente sono a credito fiscale dello Stato.

Gusmeroli: "Il secondo acconto delle tasse di novembre finalmente si può rateizzare"
Economia Arona, 18 Giugno 2021 ore 12:31

Nel Luglio 2020 l’Agenzia delle Entrate propose un sistema di calcolo delle tasse su base mensile la Cash Flow Tax, "significava bilanci mensili e per certi aspetti un enorme complicazione. Allora dissi in un'intervista che era molto meglio rateizzare il secondo acconto di novembre da gennaio a giugno dell’anno successivo e lasciare due calcoli ma rateizzazione gratuita nei versamenti".

L'operazione-Gusmeroli

"La Lega a mia prima firma presentò un Ordine del giorno in tal senso al mille proroghe e il Governo lo approvò, così presentò una proposta di legge.

Durante le audizioni per la riforma fiscale con il Presidente On Luigi Marattin ho chiesto un parere al Dipartimento finanze del Ministero dell’Economia e Finanze se la rateizzazione dell’acconto di novembre costasse o non costasse nulla, in quanto andando per competenza secondo noi non doveva costare nulla.
La risposta fu che secondo loro si andava per cassa e non per competenza e che quindi purtroppo allo Stato la rateizzazione costava 9 miliardi di euro.

Con il Presidente della Commissione Finanze Marattin non ci fermammo e chiedemmo tramite ISTAT che tiene la contabilità dello Stato a EUROSTAT (controllore dei Conti Europeo) un parere scritto sulla rateizzazione.
Ieri ISTAT ci ha risposto che la rateizzazione dell’acconto di Novembre da gennaio a giugno dell’anno successivo, per una serie di ragioni va per competenza e non costa nulla".

I vantaggi

1) Contribuenti e attività economiche non dovranno più fare prestiti in banca per pagare il secondo acconto di Novembre.
2) Contribuenti e attività economiche potranno calcolare il secondo acconto su dati a consuntivo versandolo in sei rate uguali nell’anno successivo.
3) Contribuenti e attività economiche non finiranno più a credito fiscale.
4) Si apre la possibilità di ridurre e/o abolire la ritenuta d’acconto per un milione di professionisti che fisiologicamente sono a credito fiscale dello Stato.
Una piccola rivoluzione".