Il Comune di Cameri chiede interventi pubblici a chi non riesce a pagare le tasse

Il Comune di Cameri chiede interventi pubblici a chi non riesce a pagare le tasse
Economia 09 Giugno 2015 ore 14:36

CAMERI - Lunga discussione, nella seduta del Consiglio comunale di fine maggio scorso, sulla individuazione dei criteri e delle condizioni per la riduzione e l’esenzione da tributi a seguito di interventi di riqualificazione del territorio, così come previsto dall’articolo 24 del decreto n. 133 del 12-09-14 convertito in Legge 11-11-14 n. 164. «La Legge 164 – ha detto il sindaco Valeria Galli – dice che possono essere date agevolazioni ai tributi locali per coloro che danno contributi di lavoro all’interno del territorio comunale. Questo ci permetterà di risolvere situazioni di morosità nei contributi comunali: invece di un recupero coatto, sarà possibile trasformare il debito in prestazione d’opera». «Dobbiamo mettere in atto alcune azioni – ha proseguito – e stabilire i criteri per individuare i destinatari di questo contributo e per decidere come si deve muovere la macchina comunale. Bisogna poi andare a definire un programma e fare la quantificazione economica di questi lavori di pulizia, manutenzione e abbellimento. Inoltre gli affittuari di beni comunali non in regola potranno prestare attività lavorative a favore del Comune. Ci saranno relazione tecnica ed economica per calcolare quali sarebbero le spese del Comune su cui si risparmia con questo sistema. Le persone interessate saranno inserite nel registro comunale dei volontari». Il primo intervento è stato quello di Daniele Messina per il gruppo di opposizione “Rinnova Cameri”: «Questa delibera va a nostro giudizio nella giusta direzione, perché questa legge introduce la sussidiarietà anche nella fiscalità delle Pubbliche Amministrazioni. Si individuerà una serie di interventi con i correlativi risparmi. Il nostro giudizio è quindi positivo: questo strumento comincia ad avviare un meccanismo che è in grado di venire in aiuto di chi si trova in una situazione di difficoltà. Invito, dopo un periodo di rodaggio, a prendere in considerazione la possibilità di ampliare la casistica di chi può fare progetti sussidiari. Come sarà attivata la cosa?». Galli ha spiegato: «Ci deve essere una morosità accertata. Si parla di cittadini che non hanno pagato, hanno ricevuto il sollecito e ancora non possono pagare». «Voteremo a favore – ha dichiarato Daniele Messina – perché questo è uno strumento che permette con dignità di aiutare chi è in difficoltà». Per il gruppo di opposizione “Vivi Cameri” Simone Gambaro ha  detto: «Sicuramente questa legge è molto interessante. Abbiamo trovato però qualche aspetto che ci lascia perplessi. Si parla di attività o prestazione lavorativa, ma nella legge questo non c’è». Galli ha risposto: «Possiamo usare il termine “interventi” o “prestazioni”».

Gambaro ha proseguito: «Si parla poi di “estinzione”, ma la legge prevede una “riduzione”. Vorremmo sapere a partire da quale data un sollecito potrà rientrare in questa delibera». Il Segretario comunale ha spiegato: «Dal 2015 o anche prima, se il sollecito è già intervenuto». «Nella delibera si cita la legge – ha precisato Gambaro – ma mancano tre aspetti importanti: che i progetti devono essere presentati dai cittadini, che l’esenzione è concessa per un periodo di tempo limitato e definito, che le riduzioni sono concesse a comunità di cittadini (gruppi di persone che condividono lo stesso disagio) giuridicamente riconosciute». Il sindaco ha risposto: «L’Ufficio tecnico andrà a redigere un piano di interventi con le relative tempistiche. L’esenzione riguarda il tributo in cui c’è la morosità. Abbiamo già fatto un accordo con l’Atc, che ha accettato: noi facciamo l’intervento e i cittadini fanno la manutenzione». «Questo non c’entra niente – ha replicato Gambaro – Abbiamo accolto positivamente questa legge, ma pensiamo che ci vorrebbero integrazioni più opportune. Ci asteniamo dal voto». Il punto è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e di Rinnova Cameri e con l’astensione di Vivi Cameri.

Margherita Carrer

CAMERI - Lunga discussione, nella seduta del Consiglio comunale di fine maggio scorso, sulla individuazione dei criteri e delle condizioni per la riduzione e l’esenzione da tributi a seguito di interventi di riqualificazione del territorio, così come previsto dall’articolo 24 del decreto n. 133 del 12-09-14 convertito in Legge 11-11-14 n. 164. «La Legge 164 – ha detto il sindaco Valeria Galli – dice che possono essere date agevolazioni ai tributi locali per coloro che danno contributi di lavoro all’interno del territorio comunale. Questo ci permetterà di risolvere situazioni di morosità nei contributi comunali: invece di un recupero coatto, sarà possibile trasformare il debito in prestazione d’opera». «Dobbiamo mettere in atto alcune azioni – ha proseguito – e stabilire i criteri per individuare i destinatari di questo contributo e per decidere come si deve muovere la macchina comunale. Bisogna poi andare a definire un programma e fare la quantificazione economica di questi lavori di pulizia, manutenzione e abbellimento. Inoltre gli affittuari di beni comunali non in regola potranno prestare attività lavorative a favore del Comune. Ci saranno relazione tecnica ed economica per calcolare quali sarebbero le spese del Comune su cui si risparmia con questo sistema. Le persone interessate saranno inserite nel registro comunale dei volontari». Il primo intervento è stato quello di Daniele Messina per il gruppo di opposizione “Rinnova Cameri”: «Questa delibera va a nostro giudizio nella giusta direzione, perché questa legge introduce la sussidiarietà anche nella fiscalità delle Pubbliche Amministrazioni. Si individuerà una serie di interventi con i correlativi risparmi. Il nostro giudizio è quindi positivo: questo strumento comincia ad avviare un meccanismo che è in grado di venire in aiuto di chi si trova in una situazione di difficoltà. Invito, dopo un periodo di rodaggio, a prendere in considerazione la possibilità di ampliare la casistica di chi può fare progetti sussidiari. Come sarà attivata la cosa?». Galli ha spiegato: «Ci deve essere una morosità accertata. Si parla di cittadini che non hanno pagato, hanno ricevuto il sollecito e ancora non possono pagare». «Voteremo a favore – ha dichiarato Daniele Messina – perché questo è uno strumento che permette con dignità di aiutare chi è in difficoltà». Per il gruppo di opposizione “Vivi Cameri” Simone Gambaro ha  detto: «Sicuramente questa legge è molto interessante. Abbiamo trovato però qualche aspetto che ci lascia perplessi. Si parla di attività o prestazione lavorativa, ma nella legge questo non c’è». Galli ha risposto: «Possiamo usare il termine “interventi” o “prestazioni”».

Gambaro ha proseguito: «Si parla poi di “estinzione”, ma la legge prevede una “riduzione”. Vorremmo sapere a partire da quale data un sollecito potrà rientrare in questa delibera». Il Segretario comunale ha spiegato: «Dal 2015 o anche prima, se il sollecito è già intervenuto». «Nella delibera si cita la legge – ha precisato Gambaro – ma mancano tre aspetti importanti: che i progetti devono essere presentati dai cittadini, che l’esenzione è concessa per un periodo di tempo limitato e definito, che le riduzioni sono concesse a comunità di cittadini (gruppi di persone che condividono lo stesso disagio) giuridicamente riconosciute». Il sindaco ha risposto: «L’Ufficio tecnico andrà a redigere un piano di interventi con le relative tempistiche. L’esenzione riguarda il tributo in cui c’è la morosità. Abbiamo già fatto un accordo con l’Atc, che ha accettato: noi facciamo l’intervento e i cittadini fanno la manutenzione». «Questo non c’entra niente – ha replicato Gambaro – Abbiamo accolto positivamente questa legge, ma pensiamo che ci vorrebbero integrazioni più opportune. Ci asteniamo dal voto». Il punto è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e di Rinnova Cameri e con l’astensione di Vivi Cameri.

Margherita Carrer