‘Imprenditori e l’inquinamento del suolo’ il tema dell’ultimo incontro del Novara Businessmen Club

‘Imprenditori e l’inquinamento del suolo’ il tema dell’ultimo incontro del Novara Businessmen Club
Economia 01 Aprile 2015 ore 22:22

NOVARA – I rischi e le responsabilità per l’imprenditore incolpevole derivanti dall’inquinamento del sottosuolo sono stati la tematica approfondita durante l’ultimo incontro di lavoro del Novara Businessmen Club-Nbc, sodalizio composto da diversi imprenditori e alcuni professionisti accomunati dalla volontà di accrescere e sviluppare reciprocamente il proprio business: «Rischi e responsabilità del proprietario incolpevole sono esplicitati nel Decreto Legislativo n. 152/2006 – ha spiegato il dott. geol. Marco Carmine, Direttore Tecnico di Beta S.r.l. (società, con sede anche a Novara, che da oltre vent’anni si occupa di problematiche di inquinamento dei sottosuolo) e relatore della serata tenutasi lo scorso 26 marzo dal Ristorante “Convivium” di Novara – Il concetto di fondo è che “chi inquina paga”. Chi provoca l’inquinamento di un terreno deve comunicarlo entro 24 ore agli Enti di controllo, altrimenti potrebbero configurarsi sanzioni penali in ordine alla responsabilità di inquinamento. Lo stesso vale per il proprietario incolpevole del suolo, seppur non responsabile, che lo dovesse scoprire. La normativa inoltre pone in capo al proprietario incolpevole l’onere economico della bonifica sino al valore di mercato del sito, determinato a seguito dell’intervento di bonifica». 

I rischi (anche economici) sono davvero notevoli: «Per inquinare un metro cubo di terreno bastano davvero pochi grammi di alcune sostanze, come ad esempio  il percloroetilene comunemente usata per il lavaggio  a secco in lavanderia – ha proseguito il dott. geol. Marco Carmine –  La casistica in questo campo dimostra come, proprio a causa del sottosuolo inquinato, possono “saltare” operazioni immobiliari di entità anche consistente oppure come, in alcuni siti industriali, si sia dovuto procedere ad operazioni di bonifica molto costose per evitare l’interruzione della produzione. Inoltre, i ragionamenti con le assicurazioni per i risarcimenti non sono semplici. Il proprietario incolpevole può rischiare davvero di perdere il bene per colpa di soggetti terzi».

Di fronte a questo quadro “apocalittico” il dott. geol. Marco Carmine ha però offerto alcuni strategici suggerimenti “preventivi”: «In fase di compravendita di un terreno è indispensabile eseguire una “due diligence” ambientale che, attraverso l’analisi delle attività condotte nel sito ed una campagna di verifiche del sottosuolo con campionamenti di terreno e falda, consenta di rilevare eventuali inquinamenti. I costi di tale attività sono nettamente inferiori rispetto ad un’eventuale successiva bonifica o alle opere necessarie nel caso in cui il sottosuolo si rivelasse poi inquinato. Per un sito industriale attivo, invece, sarebbero opportuni un controllo/monitoraggio del sottosuolo anche se non obbligatorio, ed  il “paracadute” di una copertura assicurativa adeguata. Anche nel novarese chi svolge attività industriale spesso si trova ad affrontare problematiche simili». Nel dibattito successivo alla relazione sono stati affrontati anche altri aspetti connessi alla presenza di inquinamenti del nostro territorio, con particolare riguardo alle attività illecite presso cave oggetto di attenzioni malavitose per il sotterramento dei rifiuti.

Intanto, in seno al Nbc è partito ufficialmente il Progetto Sviluppo volto ad incrementare le occasioni di business per i Soci: «La prima iniziativa è consistita in incontri ”one to one” di 10 minuti per approfondire la conoscenza reciproca – spiegano il presidente di Nbc Tito De Rosa ed il vicepresidente del Club, Gabriele Appendino – Portando il proprio interlocutore a conoscenza dei prodotti realizzati,  dei servizi offerti, del target di clientela a cui ci si rivolge e scambiandosi visite aziendali è possibile generare reciprocamente business e rendere quest’ultimo più efficace. I “b to b” vogliono essere occasioni di comunicazione immediata e proficua non solo per  sé stessi, ma anche mettendo  a disposizione conoscenze e clienti. Siamo in crescita: presto in NBC  ci saranno ulteriori “new entry”».

mo.c.


NOVARA – I rischi e le responsabilità per l’imprenditore incolpevole derivanti dall’inquinamento del sottosuolo sono stati la tematica approfondita durante l’ultimo incontro di lavoro del Novara Businessmen Club-Nbc, sodalizio composto da diversi imprenditori e alcuni professionisti accomunati dalla volontà di accrescere e sviluppare reciprocamente il proprio business: «Rischi e responsabilità del proprietario incolpevole sono esplicitati nel Decreto Legislativo n. 152/2006 – ha spiegato il dott. geol. Marco Carmine, Direttore Tecnico di Beta S.r.l. (società, con sede anche a Novara, che da oltre vent’anni si occupa di problematiche di inquinamento dei sottosuolo) e relatore della serata tenutasi lo scorso 26 marzo dal Ristorante “Convivium” di Novara – Il concetto di fondo è che “chi inquina paga”. Chi provoca l’inquinamento di un terreno deve comunicarlo entro 24 ore agli Enti di controllo, altrimenti potrebbero configurarsi sanzioni penali in ordine alla responsabilità di inquinamento. Lo stesso vale per il proprietario incolpevole del suolo, seppur non responsabile, che lo dovesse scoprire. La normativa inoltre pone in capo al proprietario incolpevole l’onere economico della bonifica sino al valore di mercato del sito, determinato a seguito dell’intervento di bonifica». 

I rischi (anche economici) sono davvero notevoli: «Per inquinare un metro cubo di terreno bastano davvero pochi grammi di alcune sostanze, come ad esempio  il percloroetilene comunemente usata per il lavaggio  a secco in lavanderia – ha proseguito il dott. geol. Marco Carmine –  La casistica in questo campo dimostra come, proprio a causa del sottosuolo inquinato, possono “saltare” operazioni immobiliari di entità anche consistente oppure come, in alcuni siti industriali, si sia dovuto procedere ad operazioni di bonifica molto costose per evitare l’interruzione della produzione. Inoltre, i ragionamenti con le assicurazioni per i risarcimenti non sono semplici. Il proprietario incolpevole può rischiare davvero di perdere il bene per colpa di soggetti terzi».

Di fronte a questo quadro “apocalittico” il dott. geol. Marco Carmine ha però offerto alcuni strategici suggerimenti “preventivi”: «In fase di compravendita di un terreno è indispensabile eseguire una “due diligence” ambientale che, attraverso l’analisi delle attività condotte nel sito ed una campagna di verifiche del sottosuolo con campionamenti di terreno e falda, consenta di rilevare eventuali inquinamenti. I costi di tale attività sono nettamente inferiori rispetto ad un’eventuale successiva bonifica o alle opere necessarie nel caso in cui il sottosuolo si rivelasse poi inquinato. Per un sito industriale attivo, invece, sarebbero opportuni un controllo/monitoraggio del sottosuolo anche se non obbligatorio, ed  il “paracadute” di una copertura assicurativa adeguata. Anche nel novarese chi svolge attività industriale spesso si trova ad affrontare problematiche simili». Nel dibattito successivo alla relazione sono stati affrontati anche altri aspetti connessi alla presenza di inquinamenti del nostro territorio, con particolare riguardo alle attività illecite presso cave oggetto di attenzioni malavitose per il sotterramento dei rifiuti.

Intanto, in seno al Nbc è partito ufficialmente il Progetto Sviluppo volto ad incrementare le occasioni di business per i Soci: «La prima iniziativa è consistita in incontri ”one to one” di 10 minuti per approfondire la conoscenza reciproca – spiegano il presidente di Nbc Tito De Rosa ed il vicepresidente del Club, Gabriele Appendino – Portando il proprio interlocutore a conoscenza dei prodotti realizzati,  dei servizi offerti, del target di clientela a cui ci si rivolge e scambiandosi visite aziendali è possibile generare reciprocamente business e rendere quest’ultimo più efficace. I “b to b” vogliono essere occasioni di comunicazione immediata e proficua non solo per  sé stessi, ma anche mettendo  a disposizione conoscenze e clienti. Siamo in crescita: presto in NBC  ci saranno ulteriori “new entry”».

mo.c.


 

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