Imprese edili, mai così male dal 2000

Imprese edili, mai così male dal 2000
Economia 08 Marzo 2015 ore 20:11

NOVARA- "Green building", sicurezza, riuso ma anche la specializzazione in cantiere. Sono i principali ambiti dei fabbisogni professionali e formativi del settore edilizio novarese, fotografati da un'indagine della Scuola Edile Novarese presentata sabato scorso al 3E Lab di Comoli Ferrari & C., a Novara in Via Mattei 58: «Abbiamo inviato un questionario a tutte le imprese iscritte alla Cassa Edile ed intervistato alcune aziende selezionate - hanno spiegato Beatrice Taromboli e Paolo Moroni  - Relativamente alle unità passate in Cassa Edile nel 2014 abbiamo contato 790 imprese  e 3.846 lavoratori, con un calo rispettivamente di 68 e 704 unità sul 2013: il  livello più basso dal 2000. Allo scorso 31 agosto risultavano attive 468 imprese, delle quali il 79,5%  avevano tra 1 e 5 dipendenti, solo 8 oltre 30 lavoratori e una 80 dipendenti». Un universo "polverizzato" in un quadro in cui «nelle "micro aziende" il datore di lavoro stesso è molto operativo - hanno proseguito Taromboli e Moroni - La crisi morde, solo il 7% degli intervistati prevede assunzioni. L'87% ha attivato nel 2014 iniziative formative erogate nel 70% dei casi dalla Sen (74% sulla sicurezza, 14% di formazione continua, 12% per apprendisti) che nell'85% dei casi hanno coinvolto operai, nel 34% impiegati e nel 31% dei casi i soci titolari. Una quota del 17% ha riguardato la formazione esterna per preparare nuove professionalità in vista dell'inserimento in azienda. Oltre il 50% dei corsisti era disoccupato e con licenza media, il 33% diplomato».

A livello di ricerca di personale «tra le professionalità tecniche si concentra soprattutto nell'ambito della gestione dei cantieri e del restauro architettonico (il riuso degli edifici è divenuto una prospettiva quasi obbligata alla luce  della normativa sul consumo del suolo) ma anche sul tecnico di cantiere - hanno detto Taromboli e Moroni - Tra gli operai specializzati mancano conduttori di macchinari mobili di perforazione ed operatori di macchine per movimento terra: piastrellisti, carpentieri e intonacatori risentono della crisi».

Quali i bisogni formativi? «In generale, la sicurezza: tra gli operai per il corretto utilizzo individuale dei dispositivi e dei sistemi anticaduta,  per il personale amministrativo a livello di gestione e pianificazione. C'è poi grande sensibilità per l'edilizia ecosostenibile».

 Tante le autorità intervenute, a cominciare da Paolo Ferrari (Comoli Ferrari & C) e dall'assessore alla Formazione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero che ha commentato: «La formazione è un patrimonio, in parte inconsapevole, del Piemonte dove 28mila persone sono assunte in contratto di apprendistato. Ci sono meno risorse disponibili: il piano Fse 2014-2020 ha messo sul piatto 890 milioni di euro,  un tempo raddoppiabili da Stato e Regione ma oggi non più. Per la formazione continua bisogna lavorare il più possibile con i fondi interprofessionali,  sulle risorse europee bisogna evitare sovrapposizioni tra progetti nazionale  e regionali.  Con la Garanzia Giovani finora sono stati stipulati mille contratti di apprendistato e coinvolti 30mila giovani». Secondo il presidente della Provincia di Novara, Matteo Besozzi, «la formazione può dare dinamismo contro la crisi: non so quali saranno le competenze del nostro Ente, spero in un Osservatorio territoriale sulla formazione». 

Il presidente Sen, Luigi Falabrino, ha evidenziato: «La formazione costa tantissimo alle imprese, servirebbe più sostegno dallo Stato e meno burocrazia».

Il vicepresidente Sen, Maurizio Nieli, ha aggiunto: «Il lavoro nero e l'evasione  fiscale generano concorrenza sleale. Esistono Enti di formazione diversi dalla Sen che, scorrettamente, propongono formazione per l'edilizia». La responsabile della Sen, Francesca Ferrandi ha annunciato: «Per il quarantennale della Scuola Edile bandiremo un concorso per creare un nuovo logo e premieremo i lavoratori storicamente formati. A giugno consegneremo la fontana del Parco dei Bambini ristrutturata dagli allievi del corso di operaio edile polivalente. Il prossimo 26 settembre porteremo a Novara l'Edil Trophy».

La giornata è terminata con la premiazione di dieci imprese edili storicamente formate  dalla Sen: Almasio Srl, Brustia Srl, Cerutti Lorenzo Srl, Colombo, Fides Srl, Ferri Srl, Italo Ramazzotti di Marco Ramazzotti, Montipò Costruzioni Generali Srl, Notarimpresa Spa e Zumaglini & Gallina Spa.

Filippo Bezio

NOVARA- "Green building", sicurezza, riuso ma anche la specializzazione in cantiere. Sono i principali ambiti dei fabbisogni professionali e formativi del settore edilizio novarese, fotografati da un'indagine della Scuola Edile Novarese presentata sabato scorso al 3E Lab di Comoli Ferrari & C., a Novara in Via Mattei 58: «Abbiamo inviato un questionario a tutte le imprese iscritte alla Cassa Edile ed intervistato alcune aziende selezionate - hanno spiegato Beatrice Taromboli e Paolo Moroni  - Relativamente alle unità passate in Cassa Edile nel 2014 abbiamo contato 790 imprese  e 3.846 lavoratori, con un calo rispettivamente di 68 e 704 unità sul 2013: il  livello più basso dal 2000. Allo scorso 31 agosto risultavano attive 468 imprese, delle quali il 79,5%  avevano tra 1 e 5 dipendenti, solo 8 oltre 30 lavoratori e una 80 dipendenti». Un universo "polverizzato" in un quadro in cui «nelle "micro aziende" il datore di lavoro stesso è molto operativo - hanno proseguito Taromboli e Moroni - La crisi morde, solo il 7% degli intervistati prevede assunzioni. L'87% ha attivato nel 2014 iniziative formative erogate nel 70% dei casi dalla Sen (74% sulla sicurezza, 14% di formazione continua, 12% per apprendisti) che nell'85% dei casi hanno coinvolto operai, nel 34% impiegati e nel 31% dei casi i soci titolari. Una quota del 17% ha riguardato la formazione esterna per preparare nuove professionalità in vista dell'inserimento in azienda. Oltre il 50% dei corsisti era disoccupato e con licenza media, il 33% diplomato».

A livello di ricerca di personale «tra le professionalità tecniche si concentra soprattutto nell'ambito della gestione dei cantieri e del restauro architettonico (il riuso degli edifici è divenuto una prospettiva quasi obbligata alla luce  della normativa sul consumo del suolo) ma anche sul tecnico di cantiere - hanno detto Taromboli e Moroni - Tra gli operai specializzati mancano conduttori di macchinari mobili di perforazione ed operatori di macchine per movimento terra: piastrellisti, carpentieri e intonacatori risentono della crisi».

Quali i bisogni formativi? «In generale, la sicurezza: tra gli operai per il corretto utilizzo individuale dei dispositivi e dei sistemi anticaduta,  per il personale amministrativo a livello di gestione e pianificazione. C'è poi grande sensibilità per l'edilizia ecosostenibile».

 Tante le autorità intervenute, a cominciare da Paolo Ferrari (Comoli Ferrari & C) e dall'assessore alla Formazione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero che ha commentato: «La formazione è un patrimonio, in parte inconsapevole, del Piemonte dove 28mila persone sono assunte in contratto di apprendistato. Ci sono meno risorse disponibili: il piano Fse 2014-2020 ha messo sul piatto 890 milioni di euro,  un tempo raddoppiabili da Stato e Regione ma oggi non più. Per la formazione continua bisogna lavorare il più possibile con i fondi interprofessionali,  sulle risorse europee bisogna evitare sovrapposizioni tra progetti nazionale  e regionali.  Con la Garanzia Giovani finora sono stati stipulati mille contratti di apprendistato e coinvolti 30mila giovani». Secondo il presidente della Provincia di Novara, Matteo Besozzi, «la formazione può dare dinamismo contro la crisi: non so quali saranno le competenze del nostro Ente, spero in un Osservatorio territoriale sulla formazione». 

Il presidente Sen, Luigi Falabrino, ha evidenziato: «La formazione costa tantissimo alle imprese, servirebbe più sostegno dallo Stato e meno burocrazia».

Il vicepresidente Sen, Maurizio Nieli, ha aggiunto: «Il lavoro nero e l'evasione  fiscale generano concorrenza sleale. Esistono Enti di formazione diversi dalla Sen che, scorrettamente, propongono formazione per l'edilizia». La responsabile della Sen, Francesca Ferrandi ha annunciato: «Per il quarantennale della Scuola Edile bandiremo un concorso per creare un nuovo logo e premieremo i lavoratori storicamente formati. A giugno consegneremo la fontana del Parco dei Bambini ristrutturata dagli allievi del corso di operaio edile polivalente. Il prossimo 26 settembre porteremo a Novara l'Edil Trophy».

La giornata è terminata con la premiazione di dieci imprese edili storicamente formate  dalla Sen: Almasio Srl, Brustia Srl, Cerutti Lorenzo Srl, Colombo, Fides Srl, Ferri Srl, Italo Ramazzotti di Marco Ramazzotti, Montipò Costruzioni Generali Srl, Notarimpresa Spa e Zumaglini & Gallina Spa.

Filippo Bezio