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Imu, stretta sulla prima casa: l’esenzione vale solo per un’abitazione a famiglia

Al momento, due coniugi possono risiedere in due abitazioni diverse ed evitare così di pagare la tassa sulla prima casa in entrambe.

Imu, stretta sulla prima casa: l’esenzione vale solo per un’abitazione a famiglia
Economia 03 Dicembre 2021 ore 10:52

Imu, stretta sulla prima casa: l’esenzione vale solo per un’abitazione a famiglia.Al momento, due coniugi possono risiedere in due abitazioni diverse ed evitare così di pagare la tassa sulla prima casa in entrambe.

Imu, stretta sulla prima casa: l’esenzione vale solo per un’abitazione a famiglia

Approvato in Senato, dalle commissioni Finanze e Lavoro, un emendamento al decreto Fisco che stabilisce che l’esenzione dell’Imu vale solo per un’abitazione a famiglia. Cosa cambia rispetto ad ora? Al momento, due coniugi possono risiedere in due abitazioni diverse ed evitare così di pagare la tassa sulla prima casa in entrambe. Con l’emendamento ciò non sarà più possibile.

Stretta sull’Imu

La stretta arriva dopo una sentenza della Cassazione in cui i giudici avevano stabilito che non fosse prevista alcuna esenzione per i coniugi che abitavano in case diverse invitando a pagare l’Imu su entrambe. L’emendamento altro non è che la prosecuzione, declinata in maniera meno restrittiva, di questa sentenza: infatti l’esenzione non scompare del tutto, viene solo limitata a una casa per famiglia.

Confedilizia: “Si poteva fare meglio”

Non è particolarmente soddisfatta del compromesso trovato Confedilizia:

“È vero che la Cassazione aveva dato una interpretazione ancora più restrittiva della norma”, afferma il presidente presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa. “Tuttavia, la via più corretta era quella indicata dal Dipartimento delle finanze del Mef, che consentiva di applicare l’esenzione nei casi in cui i coniugi risiedono per motivi lavorativi in comuni diversi”.

Le scadenze e gli esenti.

Ricordiamo che si avvicina il termine per il saldo della tassa o per il versamento della seconda tranche se si è scelto il pagamento dilazionato: la scadenza da ricordare è il 16 dicembre 2021. Attenzione, c’è chi potrà mancare all’appuntamento. A causa dell’emergenza Covid-19, sono state approvate delle disposizioni agevolative, motivo per cui sono esentati dal pagamento gli immobili destinati a cinema e teatri, gli immobili con sfratti per morosità e quelli colpiti da sisma. Sono inoltre previste riduzioni per le unità immobiliari dei pensionati non residenti.