"Pmi tagliate fuori"

In prefettura a Novara l’incontro per discutere del blocco ai crediti del super-bonus

A rischio più di 1000 posti di lavoro

In prefettura a Novara l’incontro per discutere del blocco ai crediti del super-bonus
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Lunedì 27 marzo alla prefettura di Novara si è tenuto una riunione tra ANCE, Confartigianato imprese Piemonte orientale, Confapi, Confindustria, CNA Piemonte Nord Cassa Edile di Novara e il prefetto Francesco Garsia, per discutere del blocco dei crediti del super-bonus e della difficoltà di partecipazione agli appalti pubblici per le Pmi.

Bloccato più di 1 miliardo di euro

Dall’incontro di ieri mattina, sono emersi i dati ufficiali per i quali risultano bloccati crediti delle aziende edili piemontesi per 1,2 miliardi di euro, dei quali 270 milioni sono riferiti a imprese del quadrante orientale; più nello specifico 30 sono crediti di ditte del Novarese.

“Le regole del bonus 110% sono cambiate 32 volte – ha sottolineato Luigi Falabrino, presidente ANCE di Novara – creando un grosso disagio alle imprese che comunque hanno partecipato per l’esigenza di lavorare e per accogliere le richieste dei cittadini che volevano rendere più efficienti le loro abitazioni. Adesso è tutto fermo. Il meccanismo andava affinato ma non bloccato completamente, anche in vista dell’obbligo europeo di rendere green il patrimonio abitativo”.

A rischio più di 1000 posti di lavoro

Problemi finanziari che pesano moltissimo sulle aziende di dimensioni minori come ha sottolineato Antonio Elia, imprenditore edile e membro della giunta nazionale di Anaepa- Confartigianato Edilizia. “Adesso nessuna banca – ha affermato Antonio Elia – ci acquisisce i crediti maturati anche con altri bonus e quindi abbiamo cantieri fermi e assunzioni di personale che non possiamo più sostenere. Noi abbiamo creduto a quello che ci ha detto lo Stato e ora rischiamo di ‘saltare’, bastano poche migliaia di euro per una piccola azienda”. Sarebbero 1050 i posti di lavoro in pericolo solo nelle piccole e medie aziende del Novarese, che rappresentano l’86% di chi si trova con crediti bloccati a causa del super-bonus. “C’è una bomba sociale che rischia di esplodere – ha dichiarato Fabio Falsetta di Confapi -. Su 45 comparti economici, 36 fanno riferimento all’edilizia. Lo Stato deve intervenire: ci serve la sua presenza in questo momento”.

“Le Pmi sono tagliate fuori”

È stato affrontato anche il problema degli appalti pubblici, in particolare quelli legati al PNRR: “Sono impraticabili perché prevedono requisiti talmente specifici da renderli inavvicinabili per le piccole imprese e possono essere sostenuti solo da imprese di grandi dimensioni – ha spiegato Falabrino – che però, a loro volta, in questa situazione di incertezza sono timorose di fronte agli investimenti necessari per assolvere alle richieste dei bandi”. “In questo periodo irripetibile per le risorse che sono a disposizione – ha evidenziato Marco Pasquino, direttore di CNA Piemonte Nord – per l’ennesima volta le piccole e medie imprese sono tagliate fuori dagli appalti. Ricordiamoci che rappresentano circa il 90 per cento delle aziende del settore edile”.

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