Economia

Indagine industria manifatturiera, lieve calo della produzione

Indagine industria manifatturiera, lieve calo della produzione
Economia 24 Novembre 2015 ore 13:35

Lieve calo della produzione per l’industria manifatturiera novarese tra luglio e settembre 2015 (-0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) riportandosi sui livelli registrati in apertura d’anno (-0,6% nel primo trimestre) e poi migliorati nel trimestre successivo (+2,5%): è quanto emerge dalla 176a “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera”. Novara si conferma al quarto posto nella classifica delle performance provinciali, ponendola dopo Torino (-1,4%), Asti (-1%) e Alessandria (-0,8%) e con una variazione della produzione al di sotto della media regionale (pari, quest’ultima, a +0,1%).

L’indagine ha coinvolto nel Novarese 159 imprese, per un totale di circa 9.455 addetti ed un fatturato superiore ai 2,9 miliardi di euro.
«I risultati congiunturali confermano la ripresa della domanda interna e il buon andamento del settore metalmeccanico – commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara – sebbene il dato complessivo dell’output appaia in ribasso, come era stato peraltro già previsto nell’indagine precedente, anche a causa della chiusura estiva degli stabilimenti produttivi. Dalle aspettative per il quarto trimestre trapelano alcune intonazioni positive, che speriamo possano concretizzarsi nel corso delle prossime rilevazioni in una ripresa più stabile e generalizzata rispetto ai diversi settori di attività economica».
Il calo complessivo della produzione industriale risente delle diminuzioni registrate da tutti i settori, con l’unica eccezione del metalmeccanico (+2,3%) – nell’ambito del quale flette tuttavia il comparto delle rubinetterie e del valvolame (-5,3%) – e del sistema moda (+0,3%). Presentano segni negativi l’alimentare (-4,1%) e, soprattutto, il settore che raggruppa chimica, gomma e materie plastiche (-7,5%).
Si mantiene positivo, benché meno incoraggiante rispetto al trimestre precedente, il dato tendenziale sul fatturato delle aziende manifatturiere: nel confronto con il terzo trimestre 2014 il valore delle vendite è salito del +0,9% a livello complessivo, con il metalmeccanico che registra un incremento superiore alla media (+1,6%) e il sistema moda che si attesta al +0,8%. Si riduce invece il fatturato dell’alimentare (-3,7%) e, in misura più attenuata, quello della chimica-gomma-plastica (-0,1%).
Il focus sul fatturato realizzato verso clienti esteri evidenzia un andamento più sfavorevole, con una variazione negativa in media del -4,5%, a cui concorrono tutti i principali comparti di attività economica, metalmeccanico incluso, che evidenzia il calo meno intenso (-1,4%), mentre accusano una discesa più decisa chimica-gomma-plastica (-8,1%) e alimentare (-8,2%).
L’analisi della domanda evidenzia miglioramenti sul fronte delle commesse interne, in aumento del +3,7% rispetto all’anno precedente e una diminuzione, per contro, degli ordinativi dall’estero (-1,9%).
Si rafforza, dunque, la positività dell’incremento della domanda interna, che dopo una lunga serie di risultati negativi e incrementi piuttosto modesti, nel trimestre precedente aveva finalmente dato segnali di miglioramento (+3,2%). 
Ancora una volta il metalmeccanico si colloca sul podio, con tassi di crescita del +7,6% per le commesse interne e del +1,7% per quelle estere, che, nell’ordine, salgono al +9,7% e scendono al -3,1% per il comparto delle rubinetterie e del valvolame.
La chimica-gomma-plastica vede invece diminuire sia la domanda interna (-1,5%) che, più pesantemente, quella dall’estero (-11,1%), mentre il tessile-abbigliamento accusa una perdita del -3% sul fronte degli ordinativi domestici, ma mette a segno un incremento del +6,2% di quelli esteri. Da ultimo, l’alimentare registra movimenti più contenuti, con ordini in modesto aumento dall’interno (+0,6%) e con crescita zero dall’estero.
Gli imprenditori novaresi esprimono aspettative ancora caute per i mesi da ottobre a dicembre, seppur con alcune differenze settoriali. In generale i saldi di opinione vedono prevalere i pessimisti con riferimento a produzione (-11,2% il saldo di opinione) e fatturato (-7,1%), ma con intonazioni più stabili in riferimento agli ordinativi interni (+0,2%) e di lieve miglioramento per quelli esteri (+2%).
Per quanto riguarda i settori, dal metalmeccanico provengono aspettative negative rispetto a tutti gli indicatori; la chimica-gomma-plastica attende invece un miglioramento generalizzato, mentre l’alimentare confida nella ripresa di fatturato e ordinativi, ottimismo condiviso, relativamente al solo fatturato, anche dal sistema moda.
v.s.

Lieve calo della produzione per l’industria manifatturiera novarese tra luglio e settembre 2015 (-0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) riportandosi sui livelli registrati in apertura d’anno (-0,6% nel primo trimestre) e poi migliorati nel trimestre successivo (+2,5%): è quanto emerge dalla 176a “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera”. Novara si conferma al quarto posto nella classifica delle performance provinciali, ponendola dopo Torino (-1,4%), Asti (-1%) e Alessandria (-0,8%) e con una variazione della produzione al di sotto della media regionale (pari, quest’ultima, a +0,1%).

L’indagine ha coinvolto nel Novarese 159 imprese, per un totale di circa 9.455 addetti ed un fatturato superiore ai 2,9 miliardi di euro.
«I risultati congiunturali confermano la ripresa della domanda interna e il buon andamento del settore metalmeccanico – commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara – sebbene il dato complessivo dell’output appaia in ribasso, come era stato peraltro già previsto nell’indagine precedente, anche a causa della chiusura estiva degli stabilimenti produttivi. Dalle aspettative per il quarto trimestre trapelano alcune intonazioni positive, che speriamo possano concretizzarsi nel corso delle prossime rilevazioni in una ripresa più stabile e generalizzata rispetto ai diversi settori di attività economica».
Il calo complessivo della produzione industriale risente delle diminuzioni registrate da tutti i settori, con l’unica eccezione del metalmeccanico (+2,3%) – nell’ambito del quale flette tuttavia il comparto delle rubinetterie e del valvolame (-5,3%) – e del sistema moda (+0,3%). Presentano segni negativi l’alimentare (-4,1%) e, soprattutto, il settore che raggruppa chimica, gomma e materie plastiche (-7,5%).
Si mantiene positivo, benché meno incoraggiante rispetto al trimestre precedente, il dato tendenziale sul fatturato delle aziende manifatturiere: nel confronto con il terzo trimestre 2014 il valore delle vendite è salito del +0,9% a livello complessivo, con il metalmeccanico che registra un incremento superiore alla media (+1,6%) e il sistema moda che si attesta al +0,8%. Si riduce invece il fatturato dell’alimentare (-3,7%) e, in misura più attenuata, quello della chimica-gomma-plastica (-0,1%).
Il focus sul fatturato realizzato verso clienti esteri evidenzia un andamento più sfavorevole, con una variazione negativa in media del -4,5%, a cui concorrono tutti i principali comparti di attività economica, metalmeccanico incluso, che evidenzia il calo meno intenso (-1,4%), mentre accusano una discesa più decisa chimica-gomma-plastica (-8,1%) e alimentare (-8,2%).
L’analisi della domanda evidenzia miglioramenti sul fronte delle commesse interne, in aumento del +3,7% rispetto all’anno precedente e una diminuzione, per contro, degli ordinativi dall’estero (-1,9%).
Si rafforza, dunque, la positività dell’incremento della domanda interna, che dopo una lunga serie di risultati negativi e incrementi piuttosto modesti, nel trimestre precedente aveva finalmente dato segnali di miglioramento (+3,2%). 
Ancora una volta il metalmeccanico si colloca sul podio, con tassi di crescita del +7,6% per le commesse interne e del +1,7% per quelle estere, che, nell’ordine, salgono al +9,7% e scendono al -3,1% per il comparto delle rubinetterie e del valvolame.
La chimica-gomma-plastica vede invece diminuire sia la domanda interna (-1,5%) che, più pesantemente, quella dall’estero (-11,1%), mentre il tessile-abbigliamento accusa una perdita del -3% sul fronte degli ordinativi domestici, ma mette a segno un incremento del +6,2% di quelli esteri. Da ultimo, l’alimentare registra movimenti più contenuti, con ordini in modesto aumento dall’interno (+0,6%) e con crescita zero dall’estero.
Gli imprenditori novaresi esprimono aspettative ancora caute per i mesi da ottobre a dicembre, seppur con alcune differenze settoriali. In generale i saldi di opinione vedono prevalere i pessimisti con riferimento a produzione (-11,2% il saldo di opinione) e fatturato (-7,1%), ma con intonazioni più stabili in riferimento agli ordinativi interni (+0,2%) e di lieve miglioramento per quelli esteri (+2%).
Per quanto riguarda i settori, dal metalmeccanico provengono aspettative negative rispetto a tutti gli indicatori; la chimica-gomma-plastica attende invece un miglioramento generalizzato, mentre l’alimentare confida nella ripresa di fatturato e ordinativi, ottimismo condiviso, relativamente al solo fatturato, anche dal sistema moda.
v.s.