Investimenti e Coronavirus: quali previsioni per il trading online nel 2021?

Investimenti e Coronavirus: quali previsioni per il trading online nel 2021?
Economia Novara, 25 Gennaio 2021 ore 08:03

Il coronavirus continua a monopolizzare l’attenzione degli investitori, infatti nonostante l’avvio del programma di somministrazione dei vaccini la pandemia è ancora lontana dall’essere controllata. Senza dubbio il Covid-19 influenzerà pesantemente il settore economico e quello finanziario, almeno nel primo semestre del 2021, mentre sono attesi dei risultati positivi nella seconda metà dell’anno.

Fare trading in questo scenario è senza dubbio piuttosto complesso, infatti anche gli analisti sono divisi quando si tratta di indicare le prospettive per il mercato finanziario. L’opzione migliore per i trader indipendenti è avvalersi del supporto di professionisti, rivolgendosi alle risorse e ai servizi dedicati proposti da portali specializzati come investingoal.it, sito web gestito da esperti di investimenti in grado di fornire soluzioni per il trading online ottimali.

In questo modo è possibile rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità, per seguire da vicino l’evoluzione dei mercati e comprendere meglio quale possono essere gli scenari in definizione. Anticipare le tendenze è senz’altro un aspetto importante per un investitore autonomo, per determinare quali sono le operazioni migliori e in che modo proteggere il capitale, tutelandosi contro le oscillazioni improvvise e tenendosi pronti ad usufruire delle nuove opportunità.

Bolla o crescita dei mercati finanziari: ecco cosa aspettarsi

Molti esperti sono convinti che il 2021 sarà l’anno della crescita dei mercati finanziari, con gli analisti di Goldman Sachs che prevedono un rialzo dello S&P 500 nel 2021 a quota 4.300 punti dagli attuali 3.700, oltre a un incremento dei rendimenti degli ETF del 31% dopo una caduta del 17% nel 2020. La stima positiva è stata condivisa da altre grandi banche d’investimento, tra cui un’indagine condotta da Morgan Stanley su oltre 900 investitori americani attivi.

Anche uno studio realizzato da CNBC sembra confermare l’attesa di un trend rialzista in Borsa, con la maggiore parte degli investitori con un capitale di almeno 1 milione di dollari che crede nella crescita del mercato nel primo trimestre 2021. Naturalmente sarà indispensabile monitorare i risultati della campagna di vaccinazione, i cui risultati potrebbero favorire la ripresa economica globale.

Allo stesso tempo non mancano le posizioni contrarie, con alcuni analisti che stimano la sovra-valutazione dei mercati finanziari in questo momento, soprattutto a causa dell’azione delle banche centrali. In particolare, è l’intervento inedito della FED a destare non poche preoccupazioni in merito a una possibile bolla in arrivo, con le politiche monetarie della Federal Reserve che stanno di fatto portando gli investitori a prendersi rischi maggiori, stimolati dal basso costo del denaro e dalla svalutazione del dollaro americano.

Attenzione alle azioni value e alla gestione del rischio

L’imperativo principale per investire nel 2021 sarà un’adeguata gestione del rischio, con frequenti interventi di asset management per il ribilanciamento dei portafogli. Gli esperti raccomandano maggiore cautela nella propensione al rischio, consigliando di aumentare la diversificazione degli investimenti e mantenere sempre una buona liquidità. Questo approccio consente di tutelarsi contro eventuali crolli improvvisi dei mercati, uno scenario sempre possibile in un contesto come quello attuale, caratterizzato dagli sviluppi della pandemia di coronavirus.

Allo stesso tempo bisogna prestare grande attenzione alle azioni value, ovvero quei titoli con un rapporto prezzo/utili molto basso. Ciò si verifica quando l’azienda quotata sta ottenendo dei buoni risultati operativi, tuttavia viene sottostimata dagli investitori con una quotazione di mercato inferiore al reale valore dell’impresa. Questo avviene perché si tratta di azioni adatte agli investimenti di lungo termine, il contrario di quanto succede con i titoli growth, dove invece gli utili sono bassi e il prezzo delle azioni elevato.

In genere le azioni growth si adattano meglio alla speculazione nel trading, tuttavia bisogna considerare il rischio di svalutazioni improvvise del prezzo, qualora la tendenza alla crescita dovesse arrestarsi per un problema o una riduzione della fiducia da parte degli investitori. Per il 2021 molti esperti prevedono una controtendenza, con lo spostamento dell’attenzione dai titoli growth verso le azioni value. Si tratta di aziende sottovalutate, le quali potrebbero ottenere un vantaggio competitivo con la ripresa economica e il controllo della pandemia, mentre le azioni growth potrebbero subire un arresto dopo un paio d’anni di crescita esponenziale.

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