Economia

L’agroalimentare novarese a Expo

L’agroalimentare novarese a Expo
Economia 01 Giugno 2015 ore 21:43

«Abbiamo portato i prodotti di un grande comprensorio, quello delle nostre due province, ad essere protagonisti di un sabato che a Expo si ricorderà a lungo: dal riso della pianura ai formaggi che nascono all’ombra del Monte Rosa, i territori di Novara e Vco si sono espressi al meglio, legando la loro identità ai prodotti e alle specialità agroalimentari che, in essi, trovano origine». E’ assolutamente positivo il commento di Federico Boieri e Gian Carlo Ramella, presidente e direttore di Coldiretti Novara Vco, al volgere del termine della giornata che a Expo ha visto protagonista il territorio delle due province. 

Ad avvalorare ancor più la giornata, è stato l’incontro della mattinata sul ‘roof garden’ del palazzo Coldiretti (proprio a fianco dei produttori agricoli delle due province) con i rappresentanti della giunta della Regione Piemonte: il vicepresidente Aldo Reschigna e l’assessore Giorgio Ferrero, in rappresentanza del presidente Sergio Chiamparino. Presente anche la senatrice Elena Ferrara, membro della commissione agricoltura del Senato. Particolarmente nutrita la presenza dei sindaci delle due province e dei rappresentanti istituzionali e del mondo economico: tra essi Massimo Marcassa  di Oleggio, Davide Carigi di Beura Cardezza, Paolo Giovanola  di Craveggia, l’assessore alle attività produttive del Comune di Novara Sara Paladini, la presidente Atl Maria Rosa Fagnoni e il dirigente scolastico dell’Iti Omar di Novara Francesco Ticozzi. Presente anche il direttore dell’assessorato regionale all’agricoltura Gaudenzio De Paoli, in platea anche il presidente dell’Associazione Est Sesia Giuseppe Caresana e numerosi dirigenti di Coldiretti Novara Vco.

«Abbiamo messo a posto i conti della Regione cercando di penalizzare il meno possibile gli interventi in agricoltura - ha sottolineato Reschigna - convinti che il settore rappresenti un momento di ripresa per l’intera economia regionale».

Giorgio Ferrero ha evidenziato che «è stato avviato il nuovo Psr con la concessione dell’indennità compensativa con 6 milioni di euro  alle aziende montane, ed è pronta la delibera sulla Misura 214 dell’agroambiente con un impegno finanziario di 30 milioni di euro. Nei giorni scorsi sono stati sbloccati altri sei milioni di euro fermi in Arpea per problemi burocratici legati all’operazione bonifica».

Di scena alla terrazza Coldiretti i prodotti delle rete di Campagna Amica di Coldiretti Novara-Vco: riso, riso venere, vino e formaggio della Valle Vigezzo che hanno attratto i visitatori del roof garden.  Presentati anche i lavori sul tema di agricoltura e di Expo realizzati dalle scuole novaresi, mentre in rappresentanza del grande paniere agroalimentare delle due province di Novara Vco c’erano i prodotti di otto aziende agricole: dal riso della Bassa, con le aziende Angelo Ballasina (Granozzo con Monticello), Cascina San Maiolo di Cesare Tromellini (Novara), La Mondina della famiglia Guidobono Cavalchini (Casalbeltrame) e Fabrizio Rizzotti (Vespolate), alle alture alpine di Macugnaga, con l’omonima azienda agricola di Silvio Pella, e di Santa Maria Maggiore, con la Cooperativa Agricola Val Vigezzo.

Rappresentati anche i vini delle Colline Novaresi, in particolare con l’azienda agricola Podere Ai Valloni di Boca, e delle Valli Ossolane con Eca.

Degustando il filo conduttore della giornata: ricette tipiche con la collaborazione dell’Istituto alberghiero “Erminio Maggia” di Stresa che ha preparato la fonduta di toma, la tagliatella nera di risaia alla fusione di burro d’Alpe, un assaggio di biscotti di riso, il tutto accompagnato dai vini delle imprese agricole presenti.  A guidare la brigata di cucina il professor Alessandro Manzetti. I formaggi delle due aziende presenti sono stati illustrati anche nell’analisi sensoriale guidata dalla professoressa Isabella Germondari della scuola di Stresa, presente insieme al professor Gerlando Onolfo che ha guidato gli studenti nel servizio di sala.

Laura Cavalli

«Abbiamo portato i prodotti di un grande comprensorio, quello delle nostre due province, ad essere protagonisti di un sabato che a Expo si ricorderà a lungo: dal riso della pianura ai formaggi che nascono all’ombra del Monte Rosa, i territori di Novara e Vco si sono espressi al meglio, legando la loro identità ai prodotti e alle specialità agroalimentari che, in essi, trovano origine». E’ assolutamente positivo il commento di Federico Boieri e Gian Carlo Ramella, presidente e direttore di Coldiretti Novara Vco, al volgere del termine della giornata che a Expo ha visto protagonista il territorio delle due province. 

Ad avvalorare ancor più la giornata, è stato l’incontro della mattinata sul ‘roof garden’ del palazzo Coldiretti (proprio a fianco dei produttori agricoli delle due province) con i rappresentanti della giunta della Regione Piemonte: il vicepresidente Aldo Reschigna e l’assessore Giorgio Ferrero, in rappresentanza del presidente Sergio Chiamparino. Presente anche la senatrice Elena Ferrara, membro della commissione agricoltura del Senato. Particolarmente nutrita la presenza dei sindaci delle due province e dei rappresentanti istituzionali e del mondo economico: tra essi Massimo Marcassa  di Oleggio, Davide Carigi di Beura Cardezza, Paolo Giovanola  di Craveggia, l’assessore alle attività produttive del Comune di Novara Sara Paladini, la presidente Atl Maria Rosa Fagnoni e il dirigente scolastico dell’Iti Omar di Novara Francesco Ticozzi. Presente anche il direttore dell’assessorato regionale all’agricoltura Gaudenzio De Paoli, in platea anche il presidente dell’Associazione Est Sesia Giuseppe Caresana e numerosi dirigenti di Coldiretti Novara Vco.

«Abbiamo messo a posto i conti della Regione cercando di penalizzare il meno possibile gli interventi in agricoltura - ha sottolineato Reschigna - convinti che il settore rappresenti un momento di ripresa per l’intera economia regionale».

Giorgio Ferrero ha evidenziato che «è stato avviato il nuovo Psr con la concessione dell’indennità compensativa con 6 milioni di euro  alle aziende montane, ed è pronta la delibera sulla Misura 214 dell’agroambiente con un impegno finanziario di 30 milioni di euro. Nei giorni scorsi sono stati sbloccati altri sei milioni di euro fermi in Arpea per problemi burocratici legati all’operazione bonifica».

Di scena alla terrazza Coldiretti i prodotti delle rete di Campagna Amica di Coldiretti Novara-Vco: riso, riso venere, vino e formaggio della Valle Vigezzo che hanno attratto i visitatori del roof garden.  Presentati anche i lavori sul tema di agricoltura e di Expo realizzati dalle scuole novaresi, mentre in rappresentanza del grande paniere agroalimentare delle due province di Novara Vco c’erano i prodotti di otto aziende agricole: dal riso della Bassa, con le aziende Angelo Ballasina (Granozzo con Monticello), Cascina San Maiolo di Cesare Tromellini (Novara), La Mondina della famiglia Guidobono Cavalchini (Casalbeltrame) e Fabrizio Rizzotti (Vespolate), alle alture alpine di Macugnaga, con l’omonima azienda agricola di Silvio Pella, e di Santa Maria Maggiore, con la Cooperativa Agricola Val Vigezzo.

Rappresentati anche i vini delle Colline Novaresi, in particolare con l’azienda agricola Podere Ai Valloni di Boca, e delle Valli Ossolane con Eca.

Degustando il filo conduttore della giornata: ricette tipiche con la collaborazione dell’Istituto alberghiero “Erminio Maggia” di Stresa che ha preparato la fonduta di toma, la tagliatella nera di risaia alla fusione di burro d’Alpe, un assaggio di biscotti di riso, il tutto accompagnato dai vini delle imprese agricole presenti.  A guidare la brigata di cucina il professor Alessandro Manzetti. I formaggi delle due aziende presenti sono stati illustrati anche nell’analisi sensoriale guidata dalla professoressa Isabella Germondari della scuola di Stresa, presente insieme al professor Gerlando Onolfo che ha guidato gli studenti nel servizio di sala.

Laura Cavalli