«L’ambizione è di cambiare questa città, farla crescere, modernizzarla»

«L’ambizione è di cambiare questa città, farla crescere, modernizzarla»
Economia 31 Marzo 2015 ore 16:09

NOVARA – Dopo una lunghissima seduta iniziata ieri mattina è stato approvato la scorsa notte poco prima delle 3 il bilancio di previsione 2015 del Comune di Novara.
«Questo bilancio ancora una volta ha l’ambizione di cambiare questa città, di farla crescere, di modernizzarla, di dotarla di strumenti che la conducano verso il futuro – è il commento su Facebook del sindaco di Novara Andrea Ballaré – Un bilancio che non nasconde l’ambizione di assumere un ruolo di innovazione, che ha dentro di sé i segni del coraggio e della responsabilità».
Il primo cittadino in apertura di seduta aveva tracciato i lineamenti portanti del documento economico finanziario.
Il pareggio è a quota 104.726.545,00 €, con a disposizione poco meno di 30 milioni di euro (29.755.030 per la precisione) per gli investimenti.
«Anche quest’anno – ha aggiunto il sindaco – assistiamo ad un quadro di riduzione delle risorse disponibili. Nel 2015, da parte dello Stato, per il Comune di Novara sono € 6.561.000 in meno su € 17.299.000. Dal 2010 ad oggi sono €19.600.000 in meno di trasferimenti».

NOVARA – Dopo una lunghissima seduta iniziata ieri mattina è stato approvato la scorsa notte poco prima delle 3 il bilancio di previsione 2015 del Comune di Novara.
«Questo bilancio ancora una volta ha l’ambizione di cambiare questa città, di farla crescere, di modernizzarla, di dotarla di strumenti che la conducano verso il futuro – è il commento su Facebook del sindaco di Novara Andrea Ballaré – Un bilancio che non nasconde l’ambizione di assumere un ruolo di innovazione, che ha dentro di sé i segni del coraggio e della responsabilità».
Il primo cittadino in apertura di seduta aveva tracciato i lineamenti portanti del documento economico finanziario.
Il pareggio è a quota 104.726.545,00 €, con a disposizione poco meno di 30 milioni di euro (29.755.030 per la precisione) per gli investimenti.
«Anche quest’anno – ha aggiunto il sindaco – assistiamo ad un quadro di riduzione delle risorse disponibili. Nel 2015, da parte dello Stato, per il Comune di Novara sono € 6.561.000 in meno su € 17.299.000. Dal 2010 ad oggi sono €19.600.000 in meno di trasferimenti».
In questo quadro complesso, l’amministrazione comunale vuole comunque mettere in campo ogni sforzo per assecondare i primi timidi segnali di ripresa «senza mai perdere di vista – dice il sindaco – l’orizzonte ed il sogno di un futuro migliore. Questo spirito e quello che anima il nostro operare e che, anche per quest’anno, ci spinge ad individuare, attraverso lo strumento del bilancio due macro obiettivi primari: il mantenimento del livello di qualità della vita dei cittadini novaresi e la creazione delle condizioni di lungo periodo di crescita della città. Obiettivi perseguiti senza mettere mano alla leva fiscale: nessuna imposta viene aumentata, sebbene la legge lo avrebbe consentito».
«Da sempre – ha continuato il sindaco – e nonostante le difficoltà, abbiamo provato a guardare più avanti, “oltre il giardino”, pensando alle generazioni di domani. Il grande lavoro di ridisegno del profilo della città con il recupero delle aree dismesse non è più materia da convegno, ma sta diventando realtà con progetti concreti: l’acquisizione delle Caserme, il grande progetto di recupero dell’area ex Ferrovie Nord, il progetto di recupero dell’ex Macello, l’ormai quasi conclusa ristrutturazione del Mercato Coperto».
«Questo bilancio – ha aggiunto il sindaco – sostiene un significativo investimento in sviluppo, che produrrà occupazione soprattutto per i giovani. Dall’area industriale di Agognate, all’impegno per la creazione di impresa con gli incubatori e le start up. Dentro il “cantiere del futuro” c’è anche un modo diverso di guardare la cultura. Ci sono stati anni in cui le attività culturali e di spettacolo sono state una macchina per la creazione di consenso a qualsiasi costo, con livelli qualitativi spesso discutibili. Oggi la crescita del sistema culturale genera la nascita di nuovi mestieri, così come il rafforzamento dell’università e delle attività di ricerche, come il grande centro di studio sulle malattie autoimmuni».
«Il Cantiere del futuro non si dimentica però di chi fa fatica nel presente: anche il bilancio 2015 prevede un robusto investimento nel sociale per aiutare i cittadini a reggere gli urti della crisi. Un accompagnamento quotidiano nelle difficoltà, che va di pari passo ad un ripensamento delle strutture e delle organizzazioni: dalla grande riforma degli asili nido con l’introduzione di orari flessibili, alla revisione dell’assistenza domiciliare agli anziani con il progetto Casa Comune».
«Mentre abbiamo prodotto questo grande sforzo di programmazione i cui risultati – ha affermato il sindaco – si vedranno certamente in prospettiva, non abbiamo di certo abbandonato la nave nella navigazione quotidiana. Perché è vero che a causa dei tagli e della situazione di grande criticità che abbiamo ereditato abbiamo fatto fatica sul fronte di manutenzioni e opere pubbliche. Ma ugualmente molto è stato fatto. Lo dicono le cifre: in questi quattro anni sono state realizzate opere pubbliche per quasi 24 milioni».
«Siamo certi – ha concluso il sindaco – che nonostante il momento di difficoltà in cui ci troviamo, Novara e i novaresi sapranno cogliere il progetto di Città proposto dall’Amministrazione Comunale, contribuendo fattivamente con la loro capacità di fare squadra, la loro serietà e determinazione alla sua realizzazione, nella consapevolezza che la crescita e lo sviluppo dipendono certamente da dinamiche macro economiche e determinate dal livello nazionale, ma anche dalle scelte che ogni comunità assume per se stessa. A tutti è richiesto un po’ di coraggio, di fiducia nelle proprie capacità e nel futuro».

v.s.

Leggi tutta la cronaca del Consiglio comunale sul Corriere di Novara di giovedì 2 aprile

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