La Biteg torna in Piemonte

La Biteg torna in Piemonte
Economia 01 Luglio 2015 ore 15:34

A pochi giorni dalla chiusura di Expo 2015 (esattamente dal 23 al 26 ottobre) il Distretto dei Laghi ospiterà la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico, uno dei più importanti eventi del settore. L’annuncio è arrivato proprio di recente nella cornice dell’Expo di Milano a Palazzo Italia. Tra le novità dell’edizione 2015, la collaborazione di TTG Italia per l’organizzazione del workshop B2B che, visto il sempre maggiore interesse verso i mercati esteri da parte degli operatori di settore, coinvolgerà solo buyer internazionali in arrivo da ogni parte del mondo e seller da tutte le regioni d’Italia. Da quest’anno, poi, anche BITEG utilizzerà il sistema degli appuntamenti on line messo a punto da TTG Italia, uno strumento strategico che permette ai seller di prenotare in anticipo gli incontri con i buyer di interesse, in modo da rendere più proficua la partecipazione alla manifestazione e ottimizzare il tempo dedicato alla selezione dei contatti. “In Piemonte l’enogastronomia rappresenta la terza motivazione di viaggio, dopo relax e cultura, ma sale al primo posto per chi sceglie di soggiornare nelle nostre colline Unesco - sottolinea l’assessore alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi - Un’eccellenza che coinvolge, però, tutto il territorio e che qui in Expo ha visto protagonista, con i paesaggi del vino di Langhe-Roero e Monferrato, anche quelli delle risaie di Vercelli, Biella e Novara, e i tanti sapori che nascono nella nostra terra, compreso quello del cioccolato di Torino. Per la prossima edizione di BITEG ci sposteremo dalla cittadella di Expo solo pochi chilometri, portando la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico nella suggestiva cornice del Distretto dei Laghi, fin dall’800 meta del grand tour dell’aristocrazia europea e luogo che, accanto a importanti produzioni tipiche, vanta alcuni dei più noti chef stellati d’Italia”. 

"Ospitare la Biteg nell'anno di Expo sarà sicuramente una grande vetrina per tutto il nostro territorio e i suoi prodotti" - commenta il presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell'Ossola, Antonio Longo Dorni - "e in questi giorni sono in corso alcuni sopralluoghi per definire le location per gli incontri tra operatori e gli eventi".
"Un successo per il territorio" -  è il commento del consigliere delegato del Distretto, Oreste Pastore - che corona  le numerose attività che la nostra Agenzia Turistica Locale sta svolgendo in questi mesi nel cuore del sito espositivo di Expo".

Il prodotto “Enogastronomia” è considerato, a livello internazionale, un aspetto fondamentale del Made in Italy, insieme ad Arte e Moda. Negli ultimi dieci anni, il numero di turisti gourmand è raddoppiato, a conferma del fatto che cibo e vino sono tra le motivazioni più importanti per la scelta della destinazione (Fonte: Ciset 2013), ma soprattutto al primo posto nel livello di soddisfazione espresso verso il viaggio. Attualmente i viaggiatori del gusto rappresentano in Italia il 5% del totale, pari a 18 milioni di presenze nelle strutture ricettive, di cui più della metà (oltre undici milioni) provengono dal mercato straniero, in particolare Francia, USA, Regno Unito e Paesi Bassi. In Piemonte, nel 2014, le colline Unesco e il prodotto enogastronomico si confermano una meta sempre più internazionale, con un incremento generale degli arrivi del 2% circa e oltre 1,6 milioni di pernottamenti, metà in arrivo dall’estero. In testa Svizzera, Germania e BeNeLux, con una buona crescita di Usa e Regno Unito e il boom della Cina, mercato emergente con una crescita delle presenze che sfiora il 50%. Il turista enogastronomico è anche fra quelli che spendono di più una volta arrivati nel nostro Paese, con una media giornaliera di €105 euro (Fonte: Banca d’Italia). Oltre 24 miliardi di euro la cifra investita dai turisti nazionali ed esteri in ristoranti e trattorie e nell’acquisto di prodotti tipici (Indagine Colidiretti). Per quanto riguarda l’identikit dei foodies, il profilo sociodemografico rivela che sono per il 54% uomini e per il 46% donne, compresi soprattutto nella fascia d’età 35-44 anni e con un diploma di scuola superiore (Ricerca Episteme 2013). 


v.s. 

A pochi giorni dalla chiusura di Expo 2015 (esattamente dal 23 al 26 ottobre) il Distretto dei Laghi ospiterà la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico, uno dei più importanti eventi del settore. L’annuncio è arrivato proprio di recente nella cornice dell’Expo di Milano a Palazzo Italia. Tra le novità dell’edizione 2015, la collaborazione di TTG Italia per l’organizzazione del workshop B2B che, visto il sempre maggiore interesse verso i mercati esteri da parte degli operatori di settore, coinvolgerà solo buyer internazionali in arrivo da ogni parte del mondo e seller da tutte le regioni d’Italia. Da quest’anno, poi, anche BITEG utilizzerà il sistema degli appuntamenti on line messo a punto da TTG Italia, uno strumento strategico che permette ai seller di prenotare in anticipo gli incontri con i buyer di interesse, in modo da rendere più proficua la partecipazione alla manifestazione e ottimizzare il tempo dedicato alla selezione dei contatti. “In Piemonte l’enogastronomia rappresenta la terza motivazione di viaggio, dopo relax e cultura, ma sale al primo posto per chi sceglie di soggiornare nelle nostre colline Unesco - sottolinea l’assessore alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi - Un’eccellenza che coinvolge, però, tutto il territorio e che qui in Expo ha visto protagonista, con i paesaggi del vino di Langhe-Roero e Monferrato, anche quelli delle risaie di Vercelli, Biella e Novara, e i tanti sapori che nascono nella nostra terra, compreso quello del cioccolato di Torino. Per la prossima edizione di BITEG ci sposteremo dalla cittadella di Expo solo pochi chilometri, portando la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico nella suggestiva cornice del Distretto dei Laghi, fin dall’800 meta del grand tour dell’aristocrazia europea e luogo che, accanto a importanti produzioni tipiche, vanta alcuni dei più noti chef stellati d’Italia”. 

"Ospitare la Biteg nell'anno di Expo sarà sicuramente una grande vetrina per tutto il nostro territorio e i suoi prodotti" - commenta il presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell'Ossola, Antonio Longo Dorni - "e in questi giorni sono in corso alcuni sopralluoghi per definire le location per gli incontri tra operatori e gli eventi".
"Un successo per il territorio" -  è il commento del consigliere delegato del Distretto, Oreste Pastore - che corona  le numerose attività che la nostra Agenzia Turistica Locale sta svolgendo in questi mesi nel cuore del sito espositivo di Expo".

Il prodotto “Enogastronomia” è considerato, a livello internazionale, un aspetto fondamentale del Made in Italy, insieme ad Arte e Moda. Negli ultimi dieci anni, il numero di turisti gourmand è raddoppiato, a conferma del fatto che cibo e vino sono tra le motivazioni più importanti per la scelta della destinazione (Fonte: Ciset 2013), ma soprattutto al primo posto nel livello di soddisfazione espresso verso il viaggio. Attualmente i viaggiatori del gusto rappresentano in Italia il 5% del totale, pari a 18 milioni di presenze nelle strutture ricettive, di cui più della metà (oltre undici milioni) provengono dal mercato straniero, in particolare Francia, USA, Regno Unito e Paesi Bassi. In Piemonte, nel 2014, le colline Unesco e il prodotto enogastronomico si confermano una meta sempre più internazionale, con un incremento generale degli arrivi del 2% circa e oltre 1,6 milioni di pernottamenti, metà in arrivo dall’estero. In testa Svizzera, Germania e BeNeLux, con una buona crescita di Usa e Regno Unito e il boom della Cina, mercato emergente con una crescita delle presenze che sfiora il 50%. Il turista enogastronomico è anche fra quelli che spendono di più una volta arrivati nel nostro Paese, con una media giornaliera di €105 euro (Fonte: Banca d’Italia). Oltre 24 miliardi di euro la cifra investita dai turisti nazionali ed esteri in ristoranti e trattorie e nell’acquisto di prodotti tipici (Indagine Colidiretti). Per quanto riguarda l’identikit dei foodies, il profilo sociodemografico rivela che sono per il 54% uomini e per il 46% donne, compresi soprattutto nella fascia d’età 35-44 anni e con un diploma di scuola superiore (Ricerca Episteme 2013). 


v.s.