Economia

La novarese Comoli-Ferrari acquista il Gruppo Mauri

La novarese Comoli-Ferrari acquista il Gruppo Mauri
Economia 20 Dicembre 2015 ore 19:23

NOVARA - Se è vero che la crisi generale comincia ad ammorbidirsi, c'è chi se n’è accorto da tempo, dandosi da fare come non mai in Italia e all'estero. E’ il caso di Comoli-Ferrari, azienda di Novara leader nel settore della distribuzione di materiale elettrico, che ha acquisito il Gruppo Mauri di Trezzo sull'Adda, nel milanese, azienda di elettro-forniture nata mezzo secolo fa, che fattura 92 milioni di euro e ha 350 dipendenti. Con questa operazione, Comoli-Ferrari non solo salva 350 posti di lavoro, ma si espande nell’Emilia Romagna e nell’Est Lombardia, dove il Gruppo Mauri ha 26 filiali. Comoli-Ferrari ha 670 dipendenti e ha raggiunto l'anno scorso un fatturato di 292 milioni di euro (Ebitda: 27 milioni). Ha 40 agenti monomandatari, 120 fra collaboratori esterni e “padroncini” e 80 filiali divise fra i quattro marchi aziendali.

Le sedi sono principalmente in Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d'Aosta, Marche, Toscana e Sardegna, e con l'acquisizione della Mauri diventerà l'unica azienda del settore in Italia a controllare quasi tutto il territorio nazionale, con una proiezione verso il mercato mondiale. Comoli-Ferrari può quindi a ragione considerarsi un big nel terziario Made in Italy, una realtà di snodo importante al pari della produzione. Questa operazione porta alla costituzione di un

Gruppo da oltre 380 milioni di euro di fatturato, con1.200 dipendenti e 110 filiali.

Lo guida Giampaolo Ferrari, amministratore delegato di Comoli-Ferrari, che è anche past president della Federazione Nazionale Grossisti e Distributori di Materiale Elettrico.

Comoli-Ferrari è anche molto attiva nel piano della ricerca. Ogni due anni organizza a Novara “E lettr ica”, fiera dell'elettricità diventata il punto di riferimento nazionale del settore.

Gestisce inoltre il 3ELAB, un avveniristico polo tecnologico unico in Italia: architetti, designer e installatori possono sperimentare qui le nuove tecnologie e partecipare a corsi altamente specializzati. Comoli-Ferrari ha allo studio anche il progetto di una company per le fonti rinnovabili.

Se la distribuzione nel settore elettrico è ormai importante quanto la produzione, soprattutto all'estero Comoli-Ferrari continua a portare avanti e a sviluppare il Made in Italy. In Marocco ha appena stretto una joint venture con il Gruppo Axan, importante player produttivo locale, per un investimento iniziale di 1 milione di euro. A Casablanca il Gruppo novarese rappresenterà il punto di riferimento per la fornitura di materiale elettrico e darà assistenza ad aziende edilizie dell'area, tanto che prevede di aprire nei prossimi cinque anni 8 punti vendita, puntando ad un fatturato di 20 milioni.

l. c.

NOVARA - Se è vero che la crisi generale comincia ad ammorbidirsi, c'è chi se n’è accorto da tempo, dandosi da fare come non mai in Italia e all'estero. E’ il caso di Comoli-Ferrari, azienda di Novara leader nel settore della distribuzione di materiale elettrico, che ha acquisito il Gruppo Mauri di Trezzo sull'Adda, nel milanese, azienda di elettro-forniture nata mezzo secolo fa, che fattura 92 milioni di euro e ha 350 dipendenti. Con questa operazione, Comoli-Ferrari non solo salva 350 posti di lavoro, ma si espande nell’Emilia Romagna e nell’Est Lombardia, dove il Gruppo Mauri ha 26 filiali. Comoli-Ferrari ha 670 dipendenti e ha raggiunto l'anno scorso un fatturato di 292 milioni di euro (Ebitda: 27 milioni). Ha 40 agenti monomandatari, 120 fra collaboratori esterni e “padroncini” e 80 filiali divise fra i quattro marchi aziendali.

Le sedi sono principalmente in Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d'Aosta, Marche, Toscana e Sardegna, e con l'acquisizione della Mauri diventerà l'unica azienda del settore in Italia a controllare quasi tutto il territorio nazionale, con una proiezione verso il mercato mondiale. Comoli-Ferrari può quindi a ragione considerarsi un big nel terziario Made in Italy, una realtà di snodo importante al pari della produzione. Questa operazione porta alla costituzione di un

Gruppo da oltre 380 milioni di euro di fatturato, con1.200 dipendenti e 110 filiali.

Lo guida Giampaolo Ferrari, amministratore delegato di Comoli-Ferrari, che è anche past president della Federazione Nazionale Grossisti e Distributori di Materiale Elettrico.

Comoli-Ferrari è anche molto attiva nel piano della ricerca. Ogni due anni organizza a Novara “E lettr ica”, fiera dell'elettricità diventata il punto di riferimento nazionale del settore.

Gestisce inoltre il 3ELAB, un avveniristico polo tecnologico unico in Italia: architetti, designer e installatori possono sperimentare qui le nuove tecnologie e partecipare a corsi altamente specializzati. Comoli-Ferrari ha allo studio anche il progetto di una company per le fonti rinnovabili.

Se la distribuzione nel settore elettrico è ormai importante quanto la produzione, soprattutto all'estero Comoli-Ferrari continua a portare avanti e a sviluppare il Made in Italy. In Marocco ha appena stretto una joint venture con il Gruppo Axan, importante player produttivo locale, per un investimento iniziale di 1 milione di euro. A Casablanca il Gruppo novarese rappresenterà il punto di riferimento per la fornitura di materiale elettrico e darà assistenza ad aziende edilizie dell'area, tanto che prevede di aprire nei prossimi cinque anni 8 punti vendita, puntando ad un fatturato di 20 milioni.

l. c.