Economia

«Le difficoltà generate dalla crisi si combattono con qualità e convenienza»

«Le difficoltà generate dalla crisi si combattono con qualità e convenienza»
Economia 19 Gennaio 2016 ore 12:24

NOVARA - I mercati rionali di Novara, nonostante la crisi che ha colpito indistintamente tutti i settori di vendita, continuano a rappresentare per operatori e clienti un importante punto di riferimento. 

Certo, rispetto al passato, almeno così confermano la maggior parte degli ambulanti interpellati nei mercati di Sant’Agabio, Sant’Andrea, largo Leonardi e largo Pasteur, le vendite non sono più le stesse, sono in netta diminuzione e questo fa sì che in alcune realtà anche il numero dei banchi, almeno in alcuni giorni della settimana, sia inferiore rispetto al passato. Una situazione che riduce di fatto il ventaglio di possibili acquisti da effettuare con una ulteriore diminuzione dei potenziali acquirenti anche per i banchi presenti. 

Tante e diverse le motivazioni che stanno alla base della contrazione delle vendite. Innanzitutto i  clienti stanno sempre più attenti al portafoglio e quindi sono sempre più alla ricerca del risparmio, cercano di far coincidere la qualità dei prodotti con dei prezzi convenienti. Inoltre la presenza o meno della possibilità di parcheggiare gratuitamente ha un certo peso. 

A questo poi si aggiunge, secondo gli operatori, la sempre più forte abitudine delle persone di servirsi nei centri commerciali con orari di apertura decisamente più ampi. E proprio  a proposito degli orari c’è chi auspica anche per i mercati rionali qualche apertura pomeridiana così da poter  favorire anche quelle persone che vorrebbero poter frequentare il mercato ma che, invece, ne sono escluse a causa degli orari di lavoro inconciliabili con le attuali aperture. 

Una parte non da poco la giocano anche la collocazione del mercato e la struttura che a secondo dei casi possono essere più o meno agevoli e non mancano neppure delle sottolineature sulla sicurezza che rappresenta sempre e comunque un  prezioso alleato importante sia per gli operatori che spesso si trovano a  dover faticare per vedersi riconosciuti i propri diritti sia per i clienti affinchè non vengano disturbati da presenze inopportune.

Insomma, sono davvero tante le tematiche e le problematiche che possono essere sollevate facendo un  giro tra i banchi dei nostri mercati rionali. Ciò che resta però una certezza è che essi rappresentano per la città un importante luogo di incontro, dove il servizio, la professionalità  e la cortesia unite alla qualità dei prodotti e a prezzi accessibili fanno da anni la differenza, creando un significativo giro di clientela fedele e affezionata. 

Meriterebbero, forse, a detta degli operatori, una maggior attenzione da parte delle istituzioni per sostenerne e promuoverne le attività, così da incentivarne la fruizione sia da parte degli operatori sia a favore dei clienti.

 Clarissa Brusati

Leggi il servizio sul Corriere di Novara di lunedì 18 gennaio 2016 

NOVARA - I mercati rionali di Novara, nonostante la crisi che ha colpito indistintamente tutti i settori di vendita, continuano a rappresentare per operatori e clienti un importante punto di riferimento. 

Certo, rispetto al passato, almeno così confermano la maggior parte degli ambulanti interpellati nei mercati di Sant’Agabio, Sant’Andrea, largo Leonardi e largo Pasteur, le vendite non sono più le stesse, sono in netta diminuzione e questo fa sì che in alcune realtà anche il numero dei banchi, almeno in alcuni giorni della settimana, sia inferiore rispetto al passato. Una situazione che riduce di fatto il ventaglio di possibili acquisti da effettuare con una ulteriore diminuzione dei potenziali acquirenti anche per i banchi presenti. 

Tante e diverse le motivazioni che stanno alla base della contrazione delle vendite. Innanzitutto i  clienti stanno sempre più attenti al portafoglio e quindi sono sempre più alla ricerca del risparmio, cercano di far coincidere la qualità dei prodotti con dei prezzi convenienti. Inoltre la presenza o meno della possibilità di parcheggiare gratuitamente ha un certo peso. 

A questo poi si aggiunge, secondo gli operatori, la sempre più forte abitudine delle persone di servirsi nei centri commerciali con orari di apertura decisamente più ampi. E proprio  a proposito degli orari c’è chi auspica anche per i mercati rionali qualche apertura pomeridiana così da poter  favorire anche quelle persone che vorrebbero poter frequentare il mercato ma che, invece, ne sono escluse a causa degli orari di lavoro inconciliabili con le attuali aperture. 

Una parte non da poco la giocano anche la collocazione del mercato e la struttura che a secondo dei casi possono essere più o meno agevoli e non mancano neppure delle sottolineature sulla sicurezza che rappresenta sempre e comunque un  prezioso alleato importante sia per gli operatori che spesso si trovano a  dover faticare per vedersi riconosciuti i propri diritti sia per i clienti affinchè non vengano disturbati da presenze inopportune.

Insomma, sono davvero tante le tematiche e le problematiche che possono essere sollevate facendo un  giro tra i banchi dei nostri mercati rionali. Ciò che resta però una certezza è che essi rappresentano per la città un importante luogo di incontro, dove il servizio, la professionalità  e la cortesia unite alla qualità dei prodotti e a prezzi accessibili fanno da anni la differenza, creando un significativo giro di clientela fedele e affezionata. 

Meriterebbero, forse, a detta degli operatori, una maggior attenzione da parte delle istituzioni per sostenerne e promuoverne le attività, così da incentivarne la fruizione sia da parte degli operatori sia a favore dei clienti.

 Clarissa Brusati

Leggi il servizio sul Corriere di Novara di lunedì 18 gennaio 2016 

 

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