Le osservazioni alla legge Delrio della Provincia del Vco

Le osservazioni alla legge Delrio della Provincia del Vco
Economia 17 Giugno 2015 ore 16:40

Il Presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola, Stefano Costa, ha presentato lunedì a Torino, all’incontro dell’Osservatorio regionale in materia di riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi degli Enti Locali, tenutosi presso la sede della Giunta Regionale, le “osservazioni” al disegno di Legge regionale in applicazione della cosiddetta Legge Delrio.Il documento è il risultato di un lavoro di concertazione tra Provincia, sindaci, presidenti delle Unioni Montane, della Camera di Commercio e delle Associazione rappresentative delle attività economiche del territorio.
“Si è conclusa una prima fase - dichiara il presidente Costa - ed ora siamo in attesa dell’accoglimento e delle determinazioni della Regione Piemonte. Per quanto riguarda la definizione dei necessari finanziamenti la  stessa è rimandata a prossimi incontri”. "E’ attualmente in discussione - si legge tra l'altro nel documento consegnato lunedì - il disegno di legge regionale di riordino delle funzioni regionali da attribuire a città metropolitana, province, provincia montana e comuni; disegno di legge con il quale dovrà essere consacrato alla Provincia del Verbano Cusio Ossola lo status riconosciutole attraverso l’attribuzione di competenze specifiche. La Regione Piemonte nella proposta di legge individua ambiti ottimali di quadrante per l’esercizio delle funzioni amministrative per quelle materie che trovano necessità di una gestione associata (tpl, rifiuti ad esempio). La Provincia del Vco oltre a partecipare alle funzioni associate richiede di svolgere funzioni proprie, da definirsi non certamente in termini di quantità ma soprattutto in qualità delle stesse; in particolare il trasferimento dovrà riguardare: le politiche forestali (...), energia (...), demanio idrico (...), tutte le competenze sulle attività estrattive (pianificazione, autorizzazione e controllo); usi civici con particolare riferimento a conciliazioni stragiudiziali; istruzione, non solo in riferimento all’edilizia scolastica già assegnata dalla Legge Derio, ma partecipazione alla programmazione che dovrà essere legata alla vocazione del territorio; programmazione e coordinamento delle attività connesse allo sviluppo di un territorio transfrontaliero mediante programmi Interreg, attività di sviluppo strategico della macro regione alpina ed altri programmi comunitari; polo di Innovazione Alpino". E ancora bisogna "riconoscere alla provincia il ruolo di programmazione di ente di area vasta anche nel campo dello sviluppo delle attività produttive, demandando alla Camera di Commercio i compiti di gestione delle stesse, anche in merito alla formazione professionale. La promozione dello sviluppo locale e della promozione turistica proprio per la specificità montana che la contraddistingue creando sinergie tra lago e monti, lotta all’abusivismo in tutte le sue forme, la de-burocratizzazione, l’unificazione delle procedure e semplificazione dei SUAP, la creazione di una Stazione Unica Appaltante sono esigenze evidenziate dai soggetti economici del territorio, per i quali la Provincia e la CCIAA, in base al principio di sussidiarietà, possono dare risposte concrete".

v.s.

Il Presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola, Stefano Costa, ha presentato lunedì a Torino, all’incontro dell’Osservatorio regionale in materia di riordino delle funzioni e dei compiti amministrativi degli Enti Locali, tenutosi presso la sede della Giunta Regionale, le “osservazioni” al disegno di Legge regionale in applicazione della cosiddetta Legge Delrio.Il documento è il risultato di un lavoro di concertazione tra Provincia, sindaci, presidenti delle Unioni Montane, della Camera di Commercio e delle Associazione rappresentative delle attività economiche del territorio.
“Si è conclusa una prima fase - dichiara il presidente Costa - ed ora siamo in attesa dell’accoglimento e delle determinazioni della Regione Piemonte. Per quanto riguarda la definizione dei necessari finanziamenti la  stessa è rimandata a prossimi incontri”. "E’ attualmente in discussione - si legge tra l'altro nel documento consegnato lunedì - il disegno di legge regionale di riordino delle funzioni regionali da attribuire a città metropolitana, province, provincia montana e comuni; disegno di legge con il quale dovrà essere consacrato alla Provincia del Verbano Cusio Ossola lo status riconosciutole attraverso l’attribuzione di competenze specifiche. La Regione Piemonte nella proposta di legge individua ambiti ottimali di quadrante per l’esercizio delle funzioni amministrative per quelle materie che trovano necessità di una gestione associata (tpl, rifiuti ad esempio). La Provincia del Vco oltre a partecipare alle funzioni associate richiede di svolgere funzioni proprie, da definirsi non certamente in termini di quantità ma soprattutto in qualità delle stesse; in particolare il trasferimento dovrà riguardare: le politiche forestali (...), energia (...), demanio idrico (...), tutte le competenze sulle attività estrattive (pianificazione, autorizzazione e controllo); usi civici con particolare riferimento a conciliazioni stragiudiziali; istruzione, non solo in riferimento all’edilizia scolastica già assegnata dalla Legge Derio, ma partecipazione alla programmazione che dovrà essere legata alla vocazione del territorio; programmazione e coordinamento delle attività connesse allo sviluppo di un territorio transfrontaliero mediante programmi Interreg, attività di sviluppo strategico della macro regione alpina ed altri programmi comunitari; polo di Innovazione Alpino". E ancora bisogna "riconoscere alla provincia il ruolo di programmazione di ente di area vasta anche nel campo dello sviluppo delle attività produttive, demandando alla Camera di Commercio i compiti di gestione delle stesse, anche in merito alla formazione professionale. La promozione dello sviluppo locale e della promozione turistica proprio per la specificità montana che la contraddistingue creando sinergie tra lago e monti, lotta all’abusivismo in tutte le sue forme, la de-burocratizzazione, l’unificazione delle procedure e semplificazione dei SUAP, la creazione di una Stazione Unica Appaltante sono esigenze evidenziate dai soggetti economici del territorio, per i quali la Provincia e la CCIAA, in base al principio di sussidiarietà, possono dare risposte concrete".

v.s.