Economia

Maggioranza a pezzi, slitta il consiglio

Maggioranza a pezzi, slitta il consiglio
Economia 02 Aprile 2016 ore 13:09

NOVARA - Al termine di una giornata sfiancante, rimangono a palazzo Cabrino i resti di una maggioranza consigliare apparsa a tratti disintegrata e un gruppo del Partito democratico alle prese coi dissensi interni. Una situazione che appalesa come il sindaco Andrea Ballarè non abbia più il controllo dei numeri per governare e, se vuole approvare il bilancio preventivo, sarà costretto ad accogliere le richieste del gruppo “La Città in Comune”, formato da quattro consiglieri (tre già del Pd e uno già di Sel), che dal suo modo di amministrare hanno preso le distanze.
Le nuvole che si addensavano sull’Amministrazione, annunciate alla vigilia del Consiglio comunale, giovedì mattina hanno preso corpo, tant’è che è subito saltata l’approvazione del bilancio preventivo, impedita dalla mancata approvazione delle aliquote IUC perché la  maggioranza è andata sotto. Ma già al primo punto c’era stato un intoppo sulla modifica del regolamento IUC, approvato  con lo stralcio della parte relativa alla riduzione della Tari pari al 60% delle aree gestite a parcheggio. Infine la maggioranza è andata anche peggio sulla delibera delle consulenze (12 voti favorevoli e 12 voti contrari e 2 astensioni) che non è passata “per la poca chiarezza”.
Una maggioranza che riesce ad  auto bocciarsi tre deliberazioni di bilancio nella stessa seduta, diventa un caso da ascrivere nei record. Non va dimenticato che oltre due anni orsono era già successa la stessa cosa sulla medesima delibera relativa alle tassazioni.
L’incidente che ha fatto sì che al momento del voto sulle aliquote dei tributi due consiglieri del Pd fossero fuori aula, trova spiegazione in un bisticcio all’interno del gruppo dei democratici. A quanto è stato riferito, il consigliere Carlo Pisano che aveva votato in modo difforme dal Pd rispetto alla modifica del regolamento IUC (modifica a cui aveva già espresso contrarietà in commissione) non avrebbe gradito un pesante commento sul suo comportamento da parte di un paio di consiglieri dem, tanto da arrabbiarsi viralmente e abbandonare precipitosamente l’aula, inseguito dal capogruppo Roberto Brivitello e dalla consigliera Donatella Stoppani che tentavano di rabbonirlo. Obiettivo però che non è loro riuscito, infatti Pisano non si è più ripresentato in aula e ha disertato anche la sessione pomeridiana. Nel frattempo, in Consiglio si era repentinamente arrivati al voto della seconda delibera.
In quel momento mancava anche il sindaco. Brivitello, avvisato telefonicamente che si stava per votare, è rientrato precipitosamente ma è arrivato troppo tardi. Sono stati solo quindici i voti favorevoli, due in meno della maggioranza qualificata prevista dalla legge di almeno diciassette.
Grazie alla proroga concessa, i Comuni hanno la possibilità di deliberare i bilanci preventivi fino al 30 aprile, l’Amministrazione di Novara può metterci una pezza. Le delibere bocciate e quelle rinviate saranno ripresentate. La conferenza dei capigruppo ha fissato in data 8 febbraio la nuova convocazione del Consiglio, preceduta da una commissione bilancio che si è svolta ieri.
Mariateresa Ugazio

Leggi di più sul Corriere di Novara di sabato 2 aprile 2016

NOVARA - Al termine di una giornata sfiancante, rimangono a palazzo Cabrino i resti di una maggioranza consigliare apparsa a tratti disintegrata e un gruppo del Partito democratico alle prese coi dissensi interni. Una situazione che appalesa come il sindaco Andrea Ballarè non abbia più il controllo dei numeri per governare e, se vuole approvare il bilancio preventivo, sarà costretto ad accogliere le richieste del gruppo “La Città in Comune”, formato da quattro consiglieri (tre già del Pd e uno già di Sel), che dal suo modo di amministrare hanno preso le distanze.
Le nuvole che si addensavano sull’Amministrazione, annunciate alla vigilia del Consiglio comunale, giovedì mattina hanno preso corpo, tant’è che è subito saltata l’approvazione del bilancio preventivo, impedita dalla mancata approvazione delle aliquote IUC perché la  maggioranza è andata sotto. Ma già al primo punto c’era stato un intoppo sulla modifica del regolamento IUC, approvato  con lo stralcio della parte relativa alla riduzione della Tari pari al 60% delle aree gestite a parcheggio. Infine la maggioranza è andata anche peggio sulla delibera delle consulenze (12 voti favorevoli e 12 voti contrari e 2 astensioni) che non è passata “per la poca chiarezza”.
Una maggioranza che riesce ad  auto bocciarsi tre deliberazioni di bilancio nella stessa seduta, diventa un caso da ascrivere nei record. Non va dimenticato che oltre due anni orsono era già successa la stessa cosa sulla medesima delibera relativa alle tassazioni.
L’incidente che ha fatto sì che al momento del voto sulle aliquote dei tributi due consiglieri del Pd fossero fuori aula, trova spiegazione in un bisticcio all’interno del gruppo dei democratici. A quanto è stato riferito, il consigliere Carlo Pisano che aveva votato in modo difforme dal Pd rispetto alla modifica del regolamento IUC (modifica a cui aveva già espresso contrarietà in commissione) non avrebbe gradito un pesante commento sul suo comportamento da parte di un paio di consiglieri dem, tanto da arrabbiarsi viralmente e abbandonare precipitosamente l’aula, inseguito dal capogruppo Roberto Brivitello e dalla consigliera Donatella Stoppani che tentavano di rabbonirlo. Obiettivo però che non è loro riuscito, infatti Pisano non si è più ripresentato in aula e ha disertato anche la sessione pomeridiana. Nel frattempo, in Consiglio si era repentinamente arrivati al voto della seconda delibera.
In quel momento mancava anche il sindaco. Brivitello, avvisato telefonicamente che si stava per votare, è rientrato precipitosamente ma è arrivato troppo tardi. Sono stati solo quindici i voti favorevoli, due in meno della maggioranza qualificata prevista dalla legge di almeno diciassette.
Grazie alla proroga concessa, i Comuni hanno la possibilità di deliberare i bilanci preventivi fino al 30 aprile, l’Amministrazione di Novara può metterci una pezza. Le delibere bocciate e quelle rinviate saranno ripresentate. La conferenza dei capigruppo ha fissato in data 8 febbraio la nuova convocazione del Consiglio, preceduta da una commissione bilancio che si è svolta ieri.
Mariateresa Ugazio

Leggi di più sul Corriere di Novara di sabato 2 aprile 2016

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