«Mai pensato di produrre senza latte»

«Mai pensato di produrre senza latte»
Economia 12 Luglio 2015 ore 16:58

Sulla questione latte in polvere, si registra la dura presa di posizione di Assolatte a cui si associa il caseificio novarese “Mario Costa” spa: “Gli industriali italiani sono esterrefatti per le assurde affermazioni rilasciate durante la manifestazione di Coldiretti che si è svolta ieri a Roma contro la Commissione Europea e l’avvio della procedura di infrazione per la mancata abrogazione della legge 138/74 sulla produzione di prodotti lattiero-caseari. Nessuno ha mai pensato di produrre formaggi o yogurt senza latte fresco. Tra i nostri 200 associati ci sono i più importanti produttori di formaggi Dop e Igp, tantissime piccole e medie imprese, che garantiscono ricchezza e posti di lavoro. Rappresentiamo il meglio della produzione italiana e siamo i primi guardiani della qualità della tradizione lattiero-casearia nel nostro Paese e nel mondo. L’attacco che è stato sferrato alle nostre aziende è pretestuoso ed è una seria minaccia per tutto il comparto, soprattutto colpisce le decine di migliaia di persone che vi lavorano, e rischia di rallentare la ripresa dei consumi e la crescita delle esportazioni. Si dimentica che compriamo tutto il latte prodotto dagli allevatori italiani e che lo paghiamo molto di più di quello che fanno i nostri concorrenti esteri. Solo perché chiediamo di abrogare una legge vecchia e superata che non ci fa competere si alzano steccati e barricate. Abbiamo costruito il nostro successo sulla qualità e sulla tradizione. Ma salvaguardare la tradizione non significa non poter essere liberi di rispondere alla crescente domanda di innovazione dei consumatori. Innovazione e tradizione devono coesistere, perché insieme possono far crescere le produzioni ‘Made in Italy’. Ed è grazie alle innovazioni che abbiamo già introdotto nei nostri stabilimenti che è stato possibile migliorare la qualità e la sicurezza dei prodotti. Per garantire l’assoluta trasparenza e la correttezza delle informazioni verso i consumatori siamo ovviamente favorevoli a indicare in etichetta se un prodotto è realizzato o meno solo con latte fresco. Perché crediamo che i cittadini debbano poter fare scelte consapevoli … Purtroppo, invece, c’è chi continua a dare informazioni distorte e a creare falsi allarmismi: noi vogliamo dare informazioni chiare e lasciare al consumatore il diritto e la libertà di scelta”.

l.c.

Sulla questione latte in polvere, si registra la dura presa di posizione di Assolatte a cui si associa il caseificio novarese “Mario Costa” spa: “Gli industriali italiani sono esterrefatti per le assurde affermazioni rilasciate durante la manifestazione di Coldiretti che si è svolta ieri a Roma contro la Commissione Europea e l’avvio della procedura di infrazione per la mancata abrogazione della legge 138/74 sulla produzione di prodotti lattiero-caseari. Nessuno ha mai pensato di produrre formaggi o yogurt senza latte fresco. Tra i nostri 200 associati ci sono i più importanti produttori di formaggi Dop e Igp, tantissime piccole e medie imprese, che garantiscono ricchezza e posti di lavoro. Rappresentiamo il meglio della produzione italiana e siamo i primi guardiani della qualità della tradizione lattiero-casearia nel nostro Paese e nel mondo. L’attacco che è stato sferrato alle nostre aziende è pretestuoso ed è una seria minaccia per tutto il comparto, soprattutto colpisce le decine di migliaia di persone che vi lavorano, e rischia di rallentare la ripresa dei consumi e la crescita delle esportazioni. Si dimentica che compriamo tutto il latte prodotto dagli allevatori italiani e che lo paghiamo molto di più di quello che fanno i nostri concorrenti esteri. Solo perché chiediamo di abrogare una legge vecchia e superata che non ci fa competere si alzano steccati e barricate. Abbiamo costruito il nostro successo sulla qualità e sulla tradizione. Ma salvaguardare la tradizione non significa non poter essere liberi di rispondere alla crescente domanda di innovazione dei consumatori. Innovazione e tradizione devono coesistere, perché insieme possono far crescere le produzioni ‘Made in Italy’. Ed è grazie alle innovazioni che abbiamo già introdotto nei nostri stabilimenti che è stato possibile migliorare la qualità e la sicurezza dei prodotti. Per garantire l’assoluta trasparenza e la correttezza delle informazioni verso i consumatori siamo ovviamente favorevoli a indicare in etichetta se un prodotto è realizzato o meno solo con latte fresco. Perché crediamo che i cittadini debbano poter fare scelte consapevoli … Purtroppo, invece, c’è chi continua a dare informazioni distorte e a creare falsi allarmismi: noi vogliamo dare informazioni chiare e lasciare al consumatore il diritto e la libertà di scelta”.

l.c.