Economia

Microcredito più facile con il nuovo Fondo

Microcredito più facile con il nuovo Fondo
Economia 23 Marzo 2016 ore 18:19

La Regione Piemonte si propone di favorire la nascita e la crescita di nuove imprese, rilanciando il  microcredito, strumento con cui si vuol dare fiducia a chi ha un’idea imprenditoriale, ma non è in grado, solo con le proprie forze, di metterla in atto. Lunedì 14 marzo è stato infatti siglato un protocollo d’intesa che rinnova la collaborazione tra Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Confcommercio Piemonte (capofila di un'associazione temporanea di scopo che riunisce otto associazioni datoriali) e Fondazione Don Mario Operti, per la gestione del Fondo regionale per il microcredito.

Il Fondo è nato con l’obiettivo di facilitare l’acceso al credito per la realizzazione di attività imprenditoriali e di lavoro autonomo ai soggetti cosiddetti “non bancabili”. L’agevolazione regionale consiste nella concessione di una garanzia sui finanziamenti erogati dalle banche pari all’80% del finanziamento ottenuto (da un minimo di 3 mila a un massimo di 25 mila euro). La somma deve essere rimborsata, a rate mensili, nel termine massimo di 48 mesi (di cui 3 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo pari o inferiore ai 10 mila euro e nel termine massimo di 72 mesi (di cui 6 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo superiore. Ad oggi, il Fondo ha una dotazione finanziaria di  4.384.000 euro. Di questi, 2,1 milioni sono stati messi a disposizione dalla Regione, mentre il resto si deve al contributo della Compagnia di San Paolo (1 milione di euro), della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo (300 mila), di UnionCamere Piemonte (630 mila euro) e del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle (354 mila euro).

«Non si tratta di assistenzialismo - ha detto l’assessore regionale al lavoro, Gianna Pentenero -, ma di dare fiducia e scommettere sui tanti piemontesi che hanno idee e talento e che possono dare  un fattivo contributo alla creazione di nuova ricchezza e di nuovi posti di lavoro, per sé e per gli altri». Per Mariella Enoc, presidente della Fondazione Don Mario Operti, «La Fondazione Don Mario Operti, su mandato della Regione Piemonte, insieme e per conto delle realtà firmatarie del protocollo d’intesa, organizza e coordina la rete di volontariato con l’attivazione di sportelli in ambito regionale per l’accompagnamento alla richiesta, al conseguimento e alla restituzione del microcredito, contribuendo all’arricchimento del panorama economico e imprenditoriale della regione Piemonte».   

R.E.E.

La Regione Piemonte si propone di favorire la nascita e la crescita di nuove imprese, rilanciando il  microcredito, strumento con cui si vuol dare fiducia a chi ha un’idea imprenditoriale, ma non è in grado, solo con le proprie forze, di metterla in atto. Lunedì 14 marzo è stato infatti siglato un protocollo d’intesa che rinnova la collaborazione tra Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Confcommercio Piemonte (capofila di un'associazione temporanea di scopo che riunisce otto associazioni datoriali) e Fondazione Don Mario Operti, per la gestione del Fondo regionale per il microcredito.

Il Fondo è nato con l’obiettivo di facilitare l’acceso al credito per la realizzazione di attività imprenditoriali e di lavoro autonomo ai soggetti cosiddetti “non bancabili”. L’agevolazione regionale consiste nella concessione di una garanzia sui finanziamenti erogati dalle banche pari all’80% del finanziamento ottenuto (da un minimo di 3 mila a un massimo di 25 mila euro). La somma deve essere rimborsata, a rate mensili, nel termine massimo di 48 mesi (di cui 3 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo pari o inferiore ai 10 mila euro e nel termine massimo di 72 mesi (di cui 6 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo superiore. Ad oggi, il Fondo ha una dotazione finanziaria di  4.384.000 euro. Di questi, 2,1 milioni sono stati messi a disposizione dalla Regione, mentre il resto si deve al contributo della Compagnia di San Paolo (1 milione di euro), della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo (300 mila), di UnionCamere Piemonte (630 mila euro) e del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle (354 mila euro).

«Non si tratta di assistenzialismo - ha detto l’assessore regionale al lavoro, Gianna Pentenero -, ma di dare fiducia e scommettere sui tanti piemontesi che hanno idee e talento e che possono dare  un fattivo contributo alla creazione di nuova ricchezza e di nuovi posti di lavoro, per sé e per gli altri». Per Mariella Enoc, presidente della Fondazione Don Mario Operti, «La Fondazione Don Mario Operti, su mandato della Regione Piemonte, insieme e per conto delle realtà firmatarie del protocollo d’intesa, organizza e coordina la rete di volontariato con l’attivazione di sportelli in ambito regionale per l’accompagnamento alla richiesta, al conseguimento e alla restituzione del microcredito, contribuendo all’arricchimento del panorama economico e imprenditoriale della regione Piemonte».   

R.E.E.

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