Mirato apre le porte: “profumo d’azienda” per i giovani talenti

Mirato apre le porte: “profumo d’azienda” per i giovani talenti
Economia 10 Marzo 2015 ore 08:30

Mirato Spa apre le porte ai giovani talenti e inaugura la prima edizione del Mirato Contest, un “business game” realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa del Piemonte Orientale. Un’occasione importante che darà la possibilità agli studenti appartenenti ai diversi corsi di laurea di mettere alla prova le proprie competenze teoriche contribuendo ad un reale “business case”. L’obiettivo è coinvolgere coloro che rappresentano i professionisti del futuro all’interno dei meccanismi aziendali, relazionandosi concretamente con le criticità quotidiane e prendendo così consapevolezza delle proprie capacità. Il contesto lavorativo è quello di un’azienda italiana leader nel mercato del largo consumo. I partecipanti si confronteranno con le regole, le problematiche e le sfide giornaliere che affrontano i manager dell’azienda. Il vantaggio maggiore sarà la possibilità di presentare i propri progetti al management Mirato ed ai docenti universitari, mettendosi alla prova secondo un approccio sistemico all’impresa.

La data di apertura del progetto sarà mercoledì 11 marzo, alle ore 13, con la possibilità di effettuare l’iscrizione entro venerdì 20. Il contest avrà la durata complessiva di 9 settimane, periodo in cui le squadre, composte da 3 o 4 studenti entreranno nel vivo della competizione. In palio la possibilità per il team vincitore di accedere ad uno stage retribuito della durata di sei mesi all’interno di un’area funzionale di Mirato.

«Reputo fondamentale dare un’opportunità ai giovani talenti di sentire il “profumo” dell’azienda attraverso una case history concreta. – commenta il vicepresidente Mirato Spa, Fabio Ravanelli – E’ sicuramente un’occasione per acquisire nuove conoscenze e poter mettere in pratica le nozioni ed i concetti imparati finora solo a livello teorico ed avvicinarsi al mondo professionale. Ricordo come anche l’Associazione Industriali di Novara (di cui Ravanelli è presidente, ndr) ha avuto come punto qualificante della propria attività quello di favorire l’avvicinamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro».

Positivi anche i commenti di Eliana Baici, direttore del Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale: «Per i nostri studenti il business game, proposto da Mirato, rappresenta una grande opportunità per sperimentare le proprie competenze, al di là delle conoscenze acquisite nel percorso universitario. Mi piace tuttavia pensare che questa sarà un’occasione anche per Mirato, che, attraverso il contest, avrà la possibilità di vedere all’opera i nostri giovani talenti. Mi auguro infine che l’esito del business game possa consentire al nostro Dipartimento di capire se e quanto efficaci sono i suoi percorsi formativi di fronte alle sfide concrete».

l.c.

Mirato Spa apre le porte ai giovani talenti e inaugura la prima edizione del Mirato Contest, un “business game” realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa del Piemonte Orientale. Un’occasione importante che darà la possibilità agli studenti appartenenti ai diversi corsi di laurea di mettere alla prova le proprie competenze teoriche contribuendo ad un reale “business case”. L’obiettivo è coinvolgere coloro che rappresentano i professionisti del futuro all’interno dei meccanismi aziendali, relazionandosi concretamente con le criticità quotidiane e prendendo così consapevolezza delle proprie capacità. Il contesto lavorativo è quello di un’azienda italiana leader nel mercato del largo consumo. I partecipanti si confronteranno con le regole, le problematiche e le sfide giornaliere che affrontano i manager dell’azienda. Il vantaggio maggiore sarà la possibilità di presentare i propri progetti al management Mirato ed ai docenti universitari, mettendosi alla prova secondo un approccio sistemico all’impresa.

La data di apertura del progetto sarà mercoledì 11 marzo, alle ore 13, con la possibilità di effettuare l’iscrizione entro venerdì 20. Il contest avrà la durata complessiva di 9 settimane, periodo in cui le squadre, composte da 3 o 4 studenti entreranno nel vivo della competizione. In palio la possibilità per il team vincitore di accedere ad uno stage retribuito della durata di sei mesi all’interno di un’area funzionale di Mirato.

«Reputo fondamentale dare un’opportunità ai giovani talenti di sentire il “profumo” dell’azienda attraverso una case history concreta. – commenta il vicepresidente Mirato Spa, Fabio Ravanelli – E’ sicuramente un’occasione per acquisire nuove conoscenze e poter mettere in pratica le nozioni ed i concetti imparati finora solo a livello teorico ed avvicinarsi al mondo professionale. Ricordo come anche l’Associazione Industriali di Novara (di cui Ravanelli è presidente, ndr) ha avuto come punto qualificante della propria attività quello di favorire l’avvicinamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro».

Positivi anche i commenti di Eliana Baici, direttore del Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale: «Per i nostri studenti il business game, proposto da Mirato, rappresenta una grande opportunità per sperimentare le proprie competenze, al di là delle conoscenze acquisite nel percorso universitario. Mi piace tuttavia pensare che questa sarà un’occasione anche per Mirato, che, attraverso il contest, avrà la possibilità di vedere all’opera i nostri giovani talenti. Mi auguro infine che l’esito del business game possa consentire al nostro Dipartimento di capire se e quanto efficaci sono i suoi percorsi formativi di fronte alle sfide concrete».

l.c.

 

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