Novara Businessmen Club: ospite il presidente dell’Ain, Fabio Ravanelli

Novara Businessmen Club: ospite il presidente dell’Ain, Fabio Ravanelli
Economia 05 Marzo 2015 ore 15:03

NOVARA - «L’economia sta oggettivamente migliorando, ma  gli imprenditori locali devono ancora “metabolizzarlo” per crederci fino in fondo. La propensione a fare investimenti importanti è in crescita: chi li ha in previsione ritiene che nella prossima primavera-estate ci sarà la ripresa».

Lo ha detto Fabio Ravanelli, presidente dell’Associazione Industriali di Novara, ospite giovedì scorso alla consueta conviviale mensile del Novara Businessmen Club - NBC presieduto da Tito De Rosa:  «Secondo le previsioni congiunturali Ain per il primo trimestre 2015 l’inizio d’anno si preannuncia con luci e ombre - ha evidenziato Ravanelli -  Il cauto ottimismo autunnale non ha ancora trovato conferma di quella forte inversione di tendenza di cui c’è bisogno per ripartire in modo stabile. Ci sono segnali per poter realisticamente dire che l’onda lunga della crisi si è esaurita. Gli imprenditori, per adesso, sono però ancora prudenti e guardinghi». Ravanelli, richiamando l’ultima rilevazione congiunturale trimestrale dell’Ain, ha posto un particolare accento sulla crescita di  investimenti “significativi” previsti dalle aziende novaresi (al 32,4% contro il precedente 27,3%), e sul calo delle segnalazioni di ritardi negli incassi rispetto ai tempi di pagamento pattuiti. La media tra i comparti è infatti scesa al 38,2%, il livello più basso degli ultimi sette anni: «Il nostro tessuto imprenditoriale, composto per il 95% di Pmi, ha il vantaggio di non essere mono-produttivo: nel manifatturiero Novara è tra le prime 15 provincie italiane in cui questo settore pesa di più sul Pil totale (oltre il 35%), ma vanta anche un distretto leader mondiale nella rubinetteria e valvolame (30% della produzione nazionale, 15% dell’export mondiale che vale più di 1,5 miliardi di euro) e su altre eccellenze nella chimica verde, nel tessile e nell’industria alimentare». Buone notizie sono arrivate anche all’inizio di quest’anno con «il “Quantitative Easing”  varato dalla Bce, ovvero gli acquisti di titoli pubblici e privati emessi nell’Euroarea per un totale di 1.140 miliardi di euro da marzo 2015 a settembre 2016 - ha evidenziato il presidente Ain - Ciò determinerà un calo dei tassi reali che alzerà il Pil italiano così come l’indebolimento del cambio tra l’euro e le altre valute: secondo le stime del Centro Studi Confindustria, il nostro Pil si alzerà complessivamente del +0,8% quest’anno e di un ulteriore +1,0% nel 2016. Anche il calo del prezzo del petrolio, se persisterà, si tradurrà in un sostegno significativo all’economia italiana potendo intensificare la spinta a consumi e investimenti  dal secondo trimestre 2015». Tutto ciò in un contesto dove, nello scenario internazionale, bisogna confrontarsi con l’accelerazione dell’economia Usa, il “soft landing” applicato per “sgonfiare” quella cinese, la ristrutturazione del debito greco e la crisi ucraina con le sanzioni comminate alla Russia, nel 2013 ottavo mercato per volumi di esportazioni italiane e primo tra i Paesi “emergenti”: «Le sanzioni provocano un calo stimato dell’export italiano nel 2014 di circa il 12% (oltre 2 miliardi di euro), a causa anche dell’embargo sui prodotti agro-alimentari italiani e del recente bando che impedisce ai produttori di macchinari italiani di partecipare agli appalti pubblici - ha concluso Ravanelli - Questo penalizza anche le imprese novaresi che dell’export fanno una forza, come dimostra la crescita del 3,7% nel 2014 sul 2013 e una quota pari al 10,8% del totale piemontese. La Russia ha perso invece il 38%». Gli imprenditori e professionisti soci di NBC, dal canto loro, hanno varato il “Progetto Sviluppo” «per accrescere e migliorare le opportunità di fare business reciprocamente - ha spiegato il vicepresidente NBC, Gabriele Appendino - Stiamo perfezionando vari strumenti tra cui il sito internet www.nbcnovara.it per far sì che, partendo dall’illustrazione dettagliata delle attività, dei prodotti e dei servizi offerti, venga favorito l’incontro tra domanda ed offerta. Altre modalità individuate per centrare questo obiettivo sono la presentazione “case history”, l’organizzazione di incontri “one to one”, la segnalazione di referenze che si possono offrire o che si cercano per sviluppare insieme possibili affari».

Il senso del "Progetto Sviluppo", insomma, è quello di «rispondere  al palese interesse dei Soci NBC verso iniziative, concrete e costanti, volte ad approfondire le  reciproche  conoscenze  finalizzate al business», come ha sintetizzato il presidente Tito De Rosa.

mo.c.


NOVARA - «L’economia sta oggettivamente migliorando, ma  gli imprenditori locali devono ancora “metabolizzarlo” per crederci fino in fondo. La propensione a fare investimenti importanti è in crescita: chi li ha in previsione ritiene che nella prossima primavera-estate ci sarà la ripresa».

Lo ha detto Fabio Ravanelli, presidente dell’Associazione Industriali di Novara, ospite giovedì scorso alla consueta conviviale mensile del Novara Businessmen Club - NBC presieduto da Tito De Rosa:  «Secondo le previsioni congiunturali Ain per il primo trimestre 2015 l’inizio d’anno si preannuncia con luci e ombre - ha evidenziato Ravanelli -  Il cauto ottimismo autunnale non ha ancora trovato conferma di quella forte inversione di tendenza di cui c’è bisogno per ripartire in modo stabile. Ci sono segnali per poter realisticamente dire che l’onda lunga della crisi si è esaurita. Gli imprenditori, per adesso, sono però ancora prudenti e guardinghi». Ravanelli, richiamando l’ultima rilevazione congiunturale trimestrale dell’Ain, ha posto un particolare accento sulla crescita di  investimenti “significativi” previsti dalle aziende novaresi (al 32,4% contro il precedente 27,3%), e sul calo delle segnalazioni di ritardi negli incassi rispetto ai tempi di pagamento pattuiti. La media tra i comparti è infatti scesa al 38,2%, il livello più basso degli ultimi sette anni: «Il nostro tessuto imprenditoriale, composto per il 95% di Pmi, ha il vantaggio di non essere mono-produttivo: nel manifatturiero Novara è tra le prime 15 provincie italiane in cui questo settore pesa di più sul Pil totale (oltre il 35%), ma vanta anche un distretto leader mondiale nella rubinetteria e valvolame (30% della produzione nazionale, 15% dell’export mondiale che vale più di 1,5 miliardi di euro) e su altre eccellenze nella chimica verde, nel tessile e nell’industria alimentare». Buone notizie sono arrivate anche all’inizio di quest’anno con «il “Quantitative Easing”  varato dalla Bce, ovvero gli acquisti di titoli pubblici e privati emessi nell’Euroarea per un totale di 1.140 miliardi di euro da marzo 2015 a settembre 2016 - ha evidenziato il presidente Ain - Ciò determinerà un calo dei tassi reali che alzerà il Pil italiano così come l’indebolimento del cambio tra l’euro e le altre valute: secondo le stime del Centro Studi Confindustria, il nostro Pil si alzerà complessivamente del +0,8% quest’anno e di un ulteriore +1,0% nel 2016. Anche il calo del prezzo del petrolio, se persisterà, si tradurrà in un sostegno significativo all’economia italiana potendo intensificare la spinta a consumi e investimenti  dal secondo trimestre 2015». Tutto ciò in un contesto dove, nello scenario internazionale, bisogna confrontarsi con l’accelerazione dell’economia Usa, il “soft landing” applicato per “sgonfiare” quella cinese, la ristrutturazione del debito greco e la crisi ucraina con le sanzioni comminate alla Russia, nel 2013 ottavo mercato per volumi di esportazioni italiane e primo tra i Paesi “emergenti”: «Le sanzioni provocano un calo stimato dell’export italiano nel 2014 di circa il 12% (oltre 2 miliardi di euro), a causa anche dell’embargo sui prodotti agro-alimentari italiani e del recente bando che impedisce ai produttori di macchinari italiani di partecipare agli appalti pubblici - ha concluso Ravanelli - Questo penalizza anche le imprese novaresi che dell’export fanno una forza, come dimostra la crescita del 3,7% nel 2014 sul 2013 e una quota pari al 10,8% del totale piemontese. La Russia ha perso invece il 38%». Gli imprenditori e professionisti soci di NBC, dal canto loro, hanno varato il “Progetto Sviluppo” «per accrescere e migliorare le opportunità di fare business reciprocamente - ha spiegato il vicepresidente NBC, Gabriele Appendino - Stiamo perfezionando vari strumenti tra cui il sito internet www.nbcnovara.it per far sì che, partendo dall’illustrazione dettagliata delle attività, dei prodotti e dei servizi offerti, venga favorito l’incontro tra domanda ed offerta. Altre modalità individuate per centrare questo obiettivo sono la presentazione “case history”, l’organizzazione di incontri “one to one”, la segnalazione di referenze che si possono offrire o che si cercano per sviluppare insieme possibili affari».

Il senso del "Progetto Sviluppo", insomma, è quello di «rispondere  al palese interesse dei Soci NBC verso iniziative, concrete e costanti, volte ad approfondire le  reciproche  conoscenze  finalizzate al business», come ha sintetizzato il presidente Tito De Rosa.

mo.c.