Nuvole nere su DeaPrinting

Nuvole nere su DeaPrinting
Economia 19 Febbraio 2015 ore 21:11

NOVARA – Nuvole nere su DeaPrinting (ex Officine Grafiche De Agostini). Nella giornata di martedì si è svolto l’atteso incontro con l’imprenditore Giuseppe Spreafico, titolare della Caleidograph, che sta trattando l’acquisizione dell’azienda novarese. Ma le notizie che sono “piovute” sulla testa dei circa 140 dipendenti delle Officine non sono affatto positive: «L’imprenditore – racconta Stella Cepile di Cgil – ci ha illustrato il piano industriale, che prevede numeri decisamente preoccupanti: in sostanza resterebbero 25 dipendenti a Novara, di cui 16 in produzione e 7 impiegati, mentre altri tre impiegati sarebbero trasferiti a Robbiate. Il tutto, su un totale di 140 lavoratori. Per gli altri 110 circa non resterebbe che la strada della cassa integrazione che sfocerà nella mobilità». Ovviamente, la notizia è stata l’ennesimo duro colpo per i dipendenti della storica azienda novarese, che ormai da anni si dibattono tra incertezze e timori. «Purtroppo l’imprenditore, che abbiamo anche apprezzato per la sua franchezza, è stato molto “tranchant”: o così o salta l’ipotesi di affitto del ramo d’azienda nell’ambito del concordato presentato da Officine Grafiche al Tribunale di Novara. Non è stato lasciato molto spazio alla trattativa». Da martedì le maestranze hanno organizzato un presidio fuori l’azienda e si stanno svolgendo delle assemblee. «Certo – commenta Cepile – la situazione non è facile: ci sono in ballo oltre 100 posti di lavoro».

l.c.

NOVARA – Nuvole nere su DeaPrinting (ex Officine Grafiche De Agostini). Nella giornata di martedì si è svolto l’atteso incontro con l’imprenditore Giuseppe Spreafico, titolare della Caleidograph, che sta trattando l’acquisizione dell’azienda novarese. Ma le notizie che sono “piovute” sulla testa dei circa 140 dipendenti delle Officine non sono affatto positive: «L’imprenditore – racconta Stella Cepile di Cgil – ci ha illustrato il piano industriale, che prevede numeri decisamente preoccupanti: in sostanza resterebbero 25 dipendenti a Novara, di cui 16 in produzione e 7 impiegati, mentre altri tre impiegati sarebbero trasferiti a Robbiate. Il tutto, su un totale di 140 lavoratori. Per gli altri 110 circa non resterebbe che la strada della cassa integrazione che sfocerà nella mobilità». Ovviamente, la notizia è stata l’ennesimo duro colpo per i dipendenti della storica azienda novarese, che ormai da anni si dibattono tra incertezze e timori. «Purtroppo l’imprenditore, che abbiamo anche apprezzato per la sua franchezza, è stato molto “tranchant”: o così o salta l’ipotesi di affitto del ramo d’azienda nell’ambito del concordato presentato da Officine Grafiche al Tribunale di Novara. Non è stato lasciato molto spazio alla trattativa». Da martedì le maestranze hanno organizzato un presidio fuori l’azienda e si stanno svolgendo delle assemblee. «Certo – commenta Cepile – la situazione non è facile: ci sono in ballo oltre 100 posti di lavoro».

l.c.