Investimenti: ecco le obbligazioni da monitorare oggi secondo gli esperti

Investimenti: ecco le obbligazioni da monitorare oggi secondo gli esperti
Economia 25 Agosto 2021 ore 07:34

Il mercato delle obbligazioni, soprattutto di quelle dei paesi cosiddetti emergenti, continuano ad attirare numerosi investitori, in particolare dopo il rimbalzo dovuto all’aumento di prezzo delle materie prime.

Se fino a qualche decina di anni fa, l’andamento altalenante e il forte rischio default di alcuni paesi stranieri (in particolare quelli del Sud America) facevano rimanere titubante buona parte degli investitori europei, oggi le potenze delle nazioni in via di sviluppo, come Brasile e India, attirano ingenti quantità di capitale straniero. Le obbligazioni rimangono pertanto un asset considerato estremamente appetibile da molti analisti finanziari, a patto che le si sappiano valutare con attenzione.

Ne esistono, infatti, numerose tipologie, dagli investment grade ai titoli di Stato, passando per i bond governativi, i green bond i titoli dei paesi emergenti. Proprio per questo motivo, è importante possedere le conoscenze necessarie per riuscire a individuare le migliori obbligazioni presenti attualmente sul mercato, anche sulla base delle proprie, specifiche modalità di investimento.

Alcune fra esse offrono un rendimento più alto a fonte, però, di una maggiore volatilità, mentre altre, come ad esempio i titoli garantiti dallo Stato italiano, non presentano né un eccessivo grado di rischio, né, d’altra parte, una grossa rendita.

A seconda del tipo di portafoglio di investimenti che si vuole andare a costruire (in base ai principi dell’asset allocation) e alla quantità di capitale disponibile, l’utente potrà valutare quale fra queste obbligazioni preferire.

Su quali obbligazioni investire oggi

Sebbene per un cittadino europeo investire sui Treasury Bond (anche detti T-Bond) non sia affatto semplice, i buoni del tesoro americano rappresentano forse la forma di investimento più sicura al mondo.

Si tratta dei titoli emessi dal governo degli Stati Uniti, il cui rischio default è praticamente nullo. L’asset, diventato molto interessante soprattutto negli ultimi mesi, comporta però il pagamento di un costo di commissione abbastanza alto, al quale si può però ovviare appoggiandosi a piattaforme di trading online, come ad esempio eToro.

Anche i Buoni del Tesoro europeo rappresentano un’ottima alternativa per chi cerca un impegno fruttuoso ma allo stesso tempo non eccessivamente volatile. Questi buoni offrono una tassazione agevolata al 12,5% e, viste le ultime decisioni prese dalla Banca centrale europea per favorire l’economia del vecchio continente, potrebbero essere un buon investimento.

Per quanto riguarda la situazione italiana, invece, lo Stato emette i BTP e BOT, i quali rappresentano spesso la forma di speculazione finanziaria più gettonata fra i cittadini che non vogliono esporsi troppo. Queste obbligazioni, infatti, sono considerate abbastanza sicure, tuttavia, proprio a causa di questo fattore, sono anche poco attrattive per chi cerca una rendita più dinamica.

È bene sottolineare, inoltre, come negli ultimi anni anche l’attenzione crescente per la sostenibilità abbia impattato su questo mercato, determinando performance record per i green bond, che di recente hanno raggiunto l’importante cifra di un trilione di titoli in circolazione e risultano tra le obbligazioni più gettonate al momento tra gli investitori.

Le obbligazioni dei paesi emergenti e quelle corporate

Le obbligazioni dei paesi emergenti rappresentano un’ottima opportunità per chiunque voglia investire su asset più volatili, ma anche più redditizi. Si tratta dei titoli di debito emessi dai governi dei paesi in via di sviluppo o che hanno un’economia ancora non del tutto solida, come, ad esempio l’India, Taiwan, il Brasile, la Polonia e in generale i paesi dell’est Europa. La rendita alta è determinata dal (concreto) rischio che crisi economiche, sanitarie o geopolitiche ne mettano a repentaglio la crescita.

Le obbligazioni di tipo corporate, invece, sono dei titoli di debito emessi non da governi, bensì da società e, rispetto a quelli emessi dai paesi sovrani, sono in genere molto più rischiose. Esistono tuttavia aziende internazionali estremamente solide che, essendo riuscite a imporsi come leader di mercato, possono comunque garantire un rendimento abbastanza sicuro.

Tutte quelle del settore tecnologico (Amazon, Google, Microsoft) o farmaceutico-sanitario, rappresentano una buona opportunità di investimento. Anche in questo caso, per pagare meno commissioni all’istituto di credito, si può valutare di appoggiarsi a piattaforme di trading online.