Decreto rilancio

Per i primi 6 mesi del 2020 previsto un esonero contributivo per gli agricoltori

Escluso dall'agevolazione il comparto dell'ortofrutta

Per i primi 6 mesi del 2020 previsto un esonero contributivo per gli agricoltori
28 Settembre 2020 ore 06:59

È scattato con l’approvazione del Decreto Rilancio l’esonero contributivo per i primi sei mesi del 2020 a favore delle imprese agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, nonché dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

Agricoltura

“Una misura di grande importanza, fortemente sostenuta da Coldiretti”, spiegano Paolo Dellarole e Sara Baudo, rispettivamente presidenti di Coldiretti Vercelli-Biella e Novara-Vco ”tuttavia dobbiamo segnalare l’assenza di un comparto cruciale dell’economia agricola piemontese: l’ortofrutta. Certamente l’esonero straordinario dai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro è un intervento indispensabile a sostegno delle filiere agroalimentari duramente colpite dalla crisi innescata dalla pandemia. Ricordiamo però che questa crisi  non ha risparmiato neppure le aziende ortofrutticole, già alle prese con i danni determinati dalle violente ondate di maltempo dell’estate 2020, frutto del cambiamento climatico in atto, oltre che con lo sfruttamento vergognoso che da anni i produttori subiscono, lavorando sotto i costi di produzione con gravi diminuzioni di reddito che rendono insostenibile la situazione. Per questo abbiamo chiesto che potesse beneficiare dell’esonero contributivo tutto il settore agricolo, nessuna azienda esclusa. Questa è stata la nostra prima richiesta e continueremo a portarla avanti con determinazione. Lavoreremo perché la decontribuzione non sia un intervento straordinario, riservato solo ad alcuni comparti, ma una misura strutturale per garantire redditività a tutte le aziende agricole. È essenziale ridurre il costo del lavoro per le imprese per colmare il divario con il resto dell’UE e recuperare lo svantaggio competitivo con Paesi come la Germania, la Francia e la Spagna, dove le imprese agricole si avvantaggiano di costi molto più bassi dei nostri per dare lavoro agli stagionali”.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità