Il mercato del lavoro nel Piemonte orientale, che comprende province come Novara, Biella, Ivrea, Omegna e Verbano Cusio Ossola, mostra una domanda di lavoro fortemente concentrata nei settori manifatturiero, metalmeccanico, chimico e alimentare. Questa situazione è accompagnata da una crescente richiesta di competenze specialistiche e percorsi formativi adeguati, mentre le aziende e i territori si trovano a gestire il ricambio generazionale e l’attrazione di professionalità.
Un’analisi dettagliata
Il tessuto industriale della regione è caratterizzato da distretti storici e da un’ampia rete di PMI, che rimangono fondamentali per l’occupazione. Tuttavia, si evidenzia un crescente mismatch tra domanda e offerta di lavoro, principalmente a causa della carenza di profili tecnici e specializzati. Questo quadro emerge dallo studio condotto da Openjobmetis SpA, una delle principali Agenzie per il Lavoro in Italia, che opera con filiali a Novara, Biella, Omegna, Verbania, Ivrea, Alba, Bra, Fossano e Torino.
Lo studio mostra come le province orientali del Piemonte presentino dinamiche diverse, ma tutte accomunate da una domanda di personale nei settori manifatturiero, metalmeccanico, gomma-plastica, chimico e alimentare. Nonostante la vitalità produttiva, persistono criticità strutturali: le difficoltà nell’attrarre competenze tecniche, l’aumento della richiesta di specializzazione e la necessità di formare percorsi mirati. In questo contesto, è fondamentale adottare strategie di selezione sempre più adattate ai singoli territori, integrando analisi dei dati, strumenti tecnologici come l’IA e valorizzazione delle competenze individuali, con un focus sulla qualità dell’incontro tra aziende e candidati.
Novara: un territorio proattivo
Secondo l’analisi di Openjobmetis, la provincia di Novara emerge come l’area più attiva del Piemonte orientale per quanto riguarda il numero di assunzioni e la varietà dei settori coinvolti. Il settore chimico si distingue come uno dei principali motori occupazionali, affiancato dal tessile, anche grazie alla presenza di stabilimenti legati a noti marchi del lusso nel campo della moda. Anche il settore alimentare gioca un ruolo cruciale, con aziende di primo piano che garantiscono una costante domanda di personale lungo l’intera filiera produttiva.
Significativa è la presenza dell’industria metalmeccanica, che include una forte componente legata all’oil & gas e un tradizionale indotto nella produzione di rubinetterie. Sebbene questo comparto stia attraversando un periodo di rallentamento, continua a rappresentare un’importante risorsa per l’occupazione locale.
Nel contesto attuale, gli inserimenti realizzati da Openjobmetis riguardano per il 86% profili operai, con una prevalenza maschile del 66%. La componente italiana rappresenta tra il 70% e il 75% degli inserimenti complessivi, mentre il restante è costituito da lavoratori stranieri. Dal punto di vista anagrafico, si osserva un equilibrio significativo: il 44% degli inserimenti riguarda giovani sotto i 30 anni, un ulteriore 44% è rappresentato da individui tra i 30 e i 50 anni, mentre il 12% è composto da over 50. Questa distribuzione suggerisce un mercato in grado di coniugare l’ingresso di nuove generazioni con la valorizzazione di competenze consolidate.