Menu
Cerca

Pressione fiscale in calo a Trecate

Pressione fiscale in calo a Trecate
Economia 09 Luglio 2015 ore 13:40

TRECATE – Ammonta a 19.430.195,38 euro la somma che, secondo il bilancio di previsione 2015, il Comune di Trecate utilizzerà nel corso dell’anno per garantire il funzionamento della macchina amministrativa.
Il documento di programmazione finanziaria per l’anno in corso, approvato a maggioranza durante il Consiglio comunale dello scorso 2 luglio, è caratterizzato da una lieve diminuzione della pressione tributaria e da un incremento degli investimenti (che ha portato ad un Piano delle Opere pubbliche più corposo rispetto agli anni precedenti).
«Grazie alla collaborazione di tutti gli uffici, lavorando sulle cifre effettivamente spese lo scorso anno – spiega il consigliere delegato al Bilancio, Pier Paolo Almasio – abbiamo previsto risparmi in vari settori, cosa che ci ha permesso di mantenere invariati i servizi lasciando immutate le aliquote di Imu e Tasi e riducendo in media del 3,6% la Tari (grazie al contenimento dei costi riferiti al ciclo dei rifiuti solidi urbani e soprattutto agli accertamenti accurati condotti dagli uffici). Si può pertanto parlare di una riduzione complessiva, se pur limitata, del livello impositivo del Comune, un risultato tutt’altro che trascurabile se messo a confronto con la riduzione dei trasferimenti statali. Permane, infatti, la tendenza alla riduzione dei trasferimenti dello Stato ai comuni. In particolare, il nostro comune vede una diminuzione notevole del cosiddetto fondo di solidarietà comunale, passato da 1.523.868 € dell’anno 2014 a 1.058.000 € per il 2015. C’è da osservare che i tagli operati derivano in parte da misure varate negli anni precedenti (che prevedevano riduzioni progressive, anno per anno, dei trasferimenti) e per la parte più rilevante dalle misure introdotte dalla Legge di Stabilità 2015. Si è inoltre confermata la tendenza alla contrazione di alcuni settori di entrate comunali quali le royalties petrolifere, diminuite ormai al punto tale da non costituire più una risorsa significativa per la nostra comunità; analoga considerazione può essere ripetuta per quanta riguarda le cave. Non è inserita in bilancio anche l’entrata relativa al canone dovuto per l’utilizzo della rete dalla ditta che distribuisce il gas, in quanto non riconosciuta dalla ditta stessa. Sono state avviate, comunque, le pratiche per il recupero di tale somma. A fronte di questa drastica riduzione delle entrate, l’Amministrazione Comunale si è posta l’obiettivo di intervenire sulle spese, portando avanti quel processo di razionalizzazione dei costi già perseguito negli anni precedenti. In particolare il settore delle utenze ha permesso cospicue riduzioni di costo, sia per la chiusura negli anni scorsi di partite arretrate con i precedenti gestori, sia per alcuni interventi strutturali che hanno portato a significativi risparmi, destinati a consolidarsi per altri interventi previsti nei prossimi anni. Ovviamente non altrettanti risparmi si sono generati in capitoli quali le spese rappresentanza, ormai da anni prossime allo zero. Un’entrata assai importante è invece costituita dal bonus carburante, del quale è prevista la distribuzione delle annualità 2011 e 2012, così come avvenuto lo scorso anno per le annualità 2009 e 2010. E’ un contributo significativo, soprattutto per le famiglie a reddito non elevato, per il quale l’Amministrazione è impegnata costantemente. Tutt’altro che trascurabile – conclude Almasio – appare il capitolo delle entrate in conto capitale. La voce degli investimenti è raddoppiata rispetto al 2012: sono peraltro in fase di approntamento ulteriori iniziative che potrebbero implementare nel corso dell’anno il totale degli investimenti, ma non sono inserite nel documento per mantenere le caratteristiche di trasparenza e rigore finora garantite. Per lo stesso motivo non è stata prevista alcuna somma derivante da alienazioni, poiché il mercato immobiliare attualmente non garantisce la certezza delle entrate».
Per quanto riguarda, appunto, il Piano delle alienazioni del Comune, l’assessore all’Urbanistica, Giancarlo Rosina, chiarisce che «l’elenco degli immobili di proprietà comunale da vendere è uguale a quello del 2014 con l’aggiunta di un terreno situato all’angolo fra via Dei Campi e via Degli Angeli».
«Il valore complessivo degli immobili alienabili – sottolinea Rosina – è di circa 1.035.000 euro, ma la cifra non è stata messa a bilancio perché lo scorso anno non si è riusciti a vendere alcunché».
Venendo ai numeri, il Bilancio appena approvato prevede nel capitolo delle entrate: 390.917,99 € di Fondo pluriennale vincolato per spese correnti; 181.740,44 € di Fondo pluriennale vincolato per spese in conto capitale; 10.182.000 € di entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa; 2.765.385 € di trasferimenti correnti; 1.524.337,34 € di entrate extratributarie; 1.429.405,32 € di entrate in conto capitale; 584.874,29 € di accensione di prestiti; 700.000 € di anticipazioni da istituto tesoriere; 1.671.535 € di entrate per conto terzi e partite di giro; per un totale di entrate di 19.430.195,38 €.
Nel capitolo delle spese si prevedono: 13.771.999,33 € per spese correnti; 2.196.020,05 € per spese in conto capitale; 1.090.641 € per rimborso prestiti; 700.000 € per chiusura anticipazioni ricevute dal tesoriere; 1.671.535 € per spese per conto terzi e partite di giro; per un totale di spese di 19.430.195,38 €.
Infine, la pressione tributaria media per ciascun cittadino passa dai 526,93 € del 2014 ai 495,59 € dell’anno in corso.
Daniela Uglietti

TRECATE – Ammonta a 19.430.195,38 euro la somma che, secondo il bilancio di previsione 2015, il Comune di Trecate utilizzerà nel corso dell’anno per garantire il funzionamento della macchina amministrativa.
Il documento di programmazione finanziaria per l’anno in corso, approvato a maggioranza durante il Consiglio comunale dello scorso 2 luglio, è caratterizzato da una lieve diminuzione della pressione tributaria e da un incremento degli investimenti (che ha portato ad un Piano delle Opere pubbliche più corposo rispetto agli anni precedenti).
«Grazie alla collaborazione di tutti gli uffici, lavorando sulle cifre effettivamente spese lo scorso anno – spiega il consigliere delegato al Bilancio, Pier Paolo Almasio – abbiamo previsto risparmi in vari settori, cosa che ci ha permesso di mantenere invariati i servizi lasciando immutate le aliquote di Imu e Tasi e riducendo in media del 3,6% la Tari (grazie al contenimento dei costi riferiti al ciclo dei rifiuti solidi urbani e soprattutto agli accertamenti accurati condotti dagli uffici). Si può pertanto parlare di una riduzione complessiva, se pur limitata, del livello impositivo del Comune, un risultato tutt’altro che trascurabile se messo a confronto con la riduzione dei trasferimenti statali. Permane, infatti, la tendenza alla riduzione dei trasferimenti dello Stato ai comuni. In particolare, il nostro comune vede una diminuzione notevole del cosiddetto fondo di solidarietà comunale, passato da 1.523.868 € dell’anno 2014 a 1.058.000 € per il 2015. C’è da osservare che i tagli operati derivano in parte da misure varate negli anni precedenti (che prevedevano riduzioni progressive, anno per anno, dei trasferimenti) e per la parte più rilevante dalle misure introdotte dalla Legge di Stabilità 2015. Si è inoltre confermata la tendenza alla contrazione di alcuni settori di entrate comunali quali le royalties petrolifere, diminuite ormai al punto tale da non costituire più una risorsa significativa per la nostra comunità; analoga considerazione può essere ripetuta per quanta riguarda le cave. Non è inserita in bilancio anche l’entrata relativa al canone dovuto per l’utilizzo della rete dalla ditta che distribuisce il gas, in quanto non riconosciuta dalla ditta stessa. Sono state avviate, comunque, le pratiche per il recupero di tale somma. A fronte di questa drastica riduzione delle entrate, l’Amministrazione Comunale si è posta l’obiettivo di intervenire sulle spese, portando avanti quel processo di razionalizzazione dei costi già perseguito negli anni precedenti. In particolare il settore delle utenze ha permesso cospicue riduzioni di costo, sia per la chiusura negli anni scorsi di partite arretrate con i precedenti gestori, sia per alcuni interventi strutturali che hanno portato a significativi risparmi, destinati a consolidarsi per altri interventi previsti nei prossimi anni. Ovviamente non altrettanti risparmi si sono generati in capitoli quali le spese rappresentanza, ormai da anni prossime allo zero. Un’entrata assai importante è invece costituita dal bonus carburante, del quale è prevista la distribuzione delle annualità 2011 e 2012, così come avvenuto lo scorso anno per le annualità 2009 e 2010. E’ un contributo significativo, soprattutto per le famiglie a reddito non elevato, per il quale l’Amministrazione è impegnata costantemente. Tutt’altro che trascurabile – conclude Almasio – appare il capitolo delle entrate in conto capitale. La voce degli investimenti è raddoppiata rispetto al 2012: sono peraltro in fase di approntamento ulteriori iniziative che potrebbero implementare nel corso dell’anno il totale degli investimenti, ma non sono inserite nel documento per mantenere le caratteristiche di trasparenza e rigore finora garantite. Per lo stesso motivo non è stata prevista alcuna somma derivante da alienazioni, poiché il mercato immobiliare attualmente non garantisce la certezza delle entrate».
Per quanto riguarda, appunto, il Piano delle alienazioni del Comune, l’assessore all’Urbanistica, Giancarlo Rosina, chiarisce che «l’elenco degli immobili di proprietà comunale da vendere è uguale a quello del 2014 con l’aggiunta di un terreno situato all’angolo fra via Dei Campi e via Degli Angeli».
«Il valore complessivo degli immobili alienabili – sottolinea Rosina – è di circa 1.035.000 euro, ma la cifra non è stata messa a bilancio perché lo scorso anno non si è riusciti a vendere alcunché».
Venendo ai numeri, il Bilancio appena approvato prevede nel capitolo delle entrate: 390.917,99 € di Fondo pluriennale vincolato per spese correnti; 181.740,44 € di Fondo pluriennale vincolato per spese in conto capitale; 10.182.000 € di entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa; 2.765.385 € di trasferimenti correnti; 1.524.337,34 € di entrate extratributarie; 1.429.405,32 € di entrate in conto capitale; 584.874,29 € di accensione di prestiti; 700.000 € di anticipazioni da istituto tesoriere; 1.671.535 € di entrate per conto terzi e partite di giro; per un totale di entrate di 19.430.195,38 €.
Nel capitolo delle spese si prevedono: 13.771.999,33 € per spese correnti; 2.196.020,05 € per spese in conto capitale; 1.090.641 € per rimborso prestiti; 700.000 € per chiusura anticipazioni ricevute dal tesoriere; 1.671.535 € per spese per conto terzi e partite di giro; per un totale di spese di 19.430.195,38 €.
Infine, la pressione tributaria media per ciascun cittadino passa dai 526,93 € del 2014 ai 495,59 € dell’anno in corso.
Daniela Uglietti

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli