Economia

Previsioni congiunturali per il III trimestre 2026: ripresa delle esportazioni a Novara e Vercelli

Calano le attese sulla produzione industriale

Previsioni congiunturali per il III trimestre 2026: ripresa delle esportazioni a Novara e Vercelli

Nelle province di Novara e di Vercelli, le previsioni per la produzione industriale indicano un calo nel breve termine, mentre le esportazioni mostrano segnali di ripresa.

L’analisi

Secondo le previsioni congiunturali di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (CNVV) per il periodo luglio-settembre 2026, disponibili sul sito www.cnvv.it, il saldo tra le percentuali di imprenditori ottimisti e pessimisti riguardo all’incremento della produzione diminuisce, passando da 0,9 a -0,9 punti nel Novarese e da -4,2 a -9,5 punti in provincia di Vercelli. In confronto, la media regionale scende da 3 a 2,3 punti. In merito agli ordini totali, si osserva un andamento contrastante: in provincia di Novara si registra un miglioramento, con il saldo che passa da -2,6 a 4,3 punti, mentre in Vercelli si registra un decremento, da -2,8 a -14,9 punti. Le previsioni sulle esportazioni, invece, mostrano un’inversione di tendenza, passando da -2,9 a 14,2 punti nel Novarese e da -17,5 a -9,8 punti in provincia di Vercelli. La media piemontese per queste stesse voci passa, rispettivamente, da 0,9 a 1,6 e da -5,5 a -3,8 punti.

«Le previsioni – commenta Carlo Robiglio, presidente di CNVV – evidenziano un contesto economico complesso, in cui le imprese si confrontano con una domanda interna debole e un quadro internazionale incerto. Tuttavia, la ripresa delle aspettative sull’export rappresenta un segnale positivo, che deve essere supportato attraverso politiche che favoriscano competitività, investimenti e innovazione. È da questi fattori che dipende la capacità delle nostre imprese di continuare a crescere e generare valore per il territorio».
In termini occupazionali, il saldo tra ottimisti e pessimisti sulla volontà di nuove assunzioni rimane sostanzialmente stabile, passando da 5,3 a 4,3 punti nel Novarese e da -1,4 a zero in provincia di Vercelli, con la media regionale in crescita da 5 a 6,2 punti. Anche la percentuale di imprese che prevede di ricorrere alla cassa integrazione si mantiene pressoché invariata, passando dal 5,3% al 5,2% nel Novarese, dal 17,1% al 15,3% in provincia di Vercelli e dall’8,8% al 7,9% in Piemonte.

«Nonostante il mantenimento di livelli positivi – osserva Carlo Mezzano, direttore di CNVV – la dinamica degli investimenti mostra un andamento contrastante nei due territori. Le imprese con programmi di investimenti “significativi” aumentano dal 31,3% al 34,2% nel Novarese, mentre calano dal 27,5% al 23,3% in provincia di Vercelli. Per quanto riguarda gli investimenti “sostitutivi”, si registra una diminuzione dal 48,2% al 45,6% in provincia di Novara e un incremento dal 43,5% al 47,9% in provincia di Vercelli. La media regionale registra, rispettivamente, un aumento dal 23,9% al 25,1% e una diminuzione dal 50,7% al 48,5%.

La percentuale di aziende che segnalano ritardi negli incassi rispetto ai tempi di pagamento pattuiti torna a valori contenuti in provincia di Vercelli (dal 23,9% al 14,5%), mentre in provincia di Novara si riduce dal 21,3% al 20,4%. Anche la media piemontese calano, passando dal 24,3% al 22,7%.
I dati sui principali settori, elaborati in forma aggregata e ponderata per le due province, evidenziano un peggioramento nelle previsioni di produzione e ordini per i comparti metalmeccanico, rubinetteria-valvolame, chimico e tessile-abbigliamento. In controtendenza, il settore alimentare prevede lievi incrementi per produzione ed esportazioni.