Nel mese di luglio, le aziende della provincia di Novara programmano 2.670 assunzioni, mentre nel Verbano Cusio Ossola le previsioni si attestano su 1.430 assunzioni. Questi dati emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, curato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e analizzati dal Servizio Studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.
In totale, le imprese delle quattro province dell’Alto Piemonte (Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli) prevedono 6.220 nuove assunzioni, un aumento di 110 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari al 20,1% del totale regionale.
Nel Novarese: assunzioni in calo e difficoltà di reperimento
Per il Novarese, si segnalano 2.670 assunzioni, con un decremento di 40 unità rispetto allo stesso mese del 2025.
La maggior parte delle opportunità offerte sarà rappresentata da contratti a termine, che costituiscono l’81% del totale, mentre il restante 19% riguarderà rapporti di lavoro stabili, tra cui contratti a tempo indeterminato e apprendistato.
Le assunzioni si concentreranno principalmente nel settore dei servizi (61%) e nelle piccole imprese, che assorbiranno oltre la metà delle nuove entrate (51%).
Tuttavia, persiste una notevole difficoltà nel reperire personale: le aziende segnalano di non riuscire a trovare i profili richiesti in 45 casi su 100.
Tra i profili ricercati, il 13% delle assunzioni sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, il 9% a laureati e il 33% a giovani con meno di 30 anni.
I settori con il maggior numero di opportunità includono:
- servizi di alloggio e ristorazione (520 assunzioni);
- commercio (340);
- servizi alle persone (250);
- industrie meccaniche ed elettroniche (230);
- costruzioni (200).
Incremento delle assunzioni nel Vco, trainato dal turismo
Al contrario, nel Verbano Cusio Ossola, le imprese prevedono 1.430 assunzioni, con un incremento di 50 unità rispetto a luglio dell’anno scorso.
In questo periodo estivo, il settore dei servizi si dimostra il principale motore del mercato del lavoro, assorbendo l’82% delle nuove assunzioni. Inoltre, l’88% dei contratti sarà a tempo determinato, mentre solo il 12% riguarderà posizioni stabili.
Anche in questo caso, la domanda proviene prevalentemente dalle piccole imprese, che rappresentano il 78% delle assunzioni previste.
Le difficoltà nel reperire personale continuano a essere significative: le aziende segnalano difficoltà nel trovare candidati idonei nel 46% dei casi.
Il settore con il maggiore fabbisogno è quello dei servizi di alloggio e ristorazione, con 690 assunzioni previste, quasi la metà del totale provinciale. Seguono il commercio (180), i servizi alle persone (160), le costruzioni (70) e i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (60).
Nel Vco, il 29% delle opportunità è rivolto a giovani under 30, mentre il 6% delle assunzioni richiederà una laurea.
Tendenze nel mercato del lavoro dell’Alto Piemonte
Nel complesso, l’Alto Piemonte mostra un panorama caratterizzato da un’alta incidenza di contratti a termine e da una persistente difficoltà nel reperire lavoratori qualificati, con percentuali tra il 45% e il 49% delle assunzioni previste. A sostenere la domanda di lavoro sono principalmente i servizi di alloggio e ristorazione, il commercio e i servizi alle persone, settori che, pur con pesi diversi, rappresentano il principale motore dell’occupazione estiva nella regione.