L'analisi

Previsioni occupazionali: 30mila le assunzioni previste in Piemonte a maggio

Si conferma elevato il mismatch tra domanda e offerta di lavoro: a maggio sono difficili da reperire il 49,8% dei profili professionali ricercati

Previsioni occupazionali: 30mila le assunzioni previste in Piemonte a maggio
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Il trend appare positivo sia a livello mensile, con 1.860 entrate in più rispetto a maggio 2023 sia su base trimestrale. Resta elevata la difficoltà di reperimento, che riguarda il 49,8% delle entrate previste.

L'analisi

Sono circa 30.010 i contratti programmati dalle imprese piemontesi per maggio 2024, valore che sale a 92.180 se si considera l’intero trimestre maggio-luglio 2024.

Il trend appare positivo sia a livello mensile (+1.860 entrate rispetto a maggio 2023, per una variazione tendenziale del +6,6%), sia su base trimestrale (+3.300 assunzioni rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente). A livello complessivo nazionale si registra un’espansione di circa 27mila unità rispetto a maggio 2023 (+5,8%) e di quasi 35mila unità sul corrispondente trimestre del 2023 (+2,2%)

Le entrate in Piemonte a maggio 2024 rappresentano il 22,0% delle 136.300 assunzioni previste nel Nord Ovest e il 6,1% del totale di quelle nazionali (494mila circa).

Questi sono alcuni dei dati contenuti nel Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, basato sulle interviste effettuate su un campione di imprese nel periodo 18 marzo - 3 aprile 2024.

Il 55,7% delle assunzioni programmate per il mese di maggio riguarda imprese di micro e piccola dimensione (1-49 addetti), il 20,3% realtà di medie dimensioni (50-249 addetti) e il 24,1% grandi aziende (250 dipendenti e oltre).

Il 76,6% delle entrate programmate dalle aziende piemontesi riguarderà personale dipendente (valore in diminuzione rispetto ad aprile 2024), il 16,7% lavoratori somministrati (in aumento), l’1,9% collaboratori e il 4,9% altri lavoratori non alle dipendenze.

La domanda di lavoro anche a maggio 2024 è trainata dai contratti a tempo determinato con il 57% delle entrate programmate (in diminuzione di un punto rispetto al mese precedente), seguiti da quelli a tempo indeterminato con il 28% dei casi (in calo di tre punti su aprile 2024). L’apprendistato rappresenta la tipologia contrattuale prescelta per il 9% delle entrate, mentre gli altri contratti detengono una quota residuale del 6% del totale complessivo regionale.

Delle 30.010 entrate previste in Piemonte nel mese di maggio 2024 il 15% è costituito da laureati (in aumento di un punto rispetto ad aprile 2024), il 30% da diplomati (in calo di 2 punti sul mese precedente), le qualifiche o diplomi professionali e la scuola dell’obbligo pesano rispettivamente il 36% e il 18%.

Considerando i dati del trimestre maggio-luglio 2024 emerge come siano sempre i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro con 61.220 entrate, il 66,4% del totale (2.140 unità in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente). L’industria prevede 30.960 entrate, generando il 33,6% della domanda totale e segnando un aumento di circa 1.160 unità rispetto al periodo maggio-luglio 2024. Tra i servizi, il comparto che assorbirà la fetta più rilevante delle 92.180 entrate previste nel trimestre maggio-luglio 2024 è il turismo (servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici), con 13.920 ingressi (15,1% del totale), seguito dal commercio, con 13.130 entrate e una quota del 14,2% del totale e dai servizi alle persone, per cui le imprese intervistate presumono di dover effettuare 11.860 assunzioni (il 12,9%).

All’interno del comparto industriale si distinguono il settore edile, con 7.910 entrate previste nel periodo in esame, e le industrie meccaniche ed elettroniche, con 6.810 assunzioni nel trimestre e una quota del 7,4% del totale.

Il 25% delle entrate previste a maggio 2024 nella nostra regione sarà destinato a professioni commerciali e dei servizi, il 21% a dirigenti, specialisti e tecnici. Gli operai specializzati e conduttori di impianti produrranno il 29% delle entrate e solo il 9% sarà rappresentato da impiegati. I profili generici costituiranno il 16% delle assunzioni del mese.

Più di un’assunzione su tre (35%) interesserà giovani con meno di 30 anni. Nel 21% dei casi le imprese prevedono di assumere personale immigrato.

Per il 61,8% circa delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore. Il 20,8% dei neo assunti sarà chiamato ad applicare soluzioni creative e innovative, il 14,0% coordinerà altre persone.

Il 42% delle entrate sarà inserito nell’area della produzione di beni ed erogazione del servizio (in calo di 2 punti rispetto al mese precedente), il 19% nelle aree commerciali e della vendita, il 17% in quelle tecniche e della progettazione. La logistica assorbirà l’11% circa delle assunzioni programmate per il mese di maggio 2024, l’area amministrativa e quella direzionale genereranno rispettivamente una quota pari al 5% e al 6%.

Si conferma elevato il mismatch tra domanda e offerta di lavoro: a maggio sono difficili da reperire il 49,8% dei profili professionali ricercati, quota di 2,6 punti percentuale superiore rispetto a un anno prima, ma stabile rispetto al mese di aprile 2024. L’incidenza delle posizioni lavorative che rischiano di restare scoperte in Piemonte è, inoltre, più elevata rispetto alla media nazionale (48,2%).

Le difficoltà di reperimento sono legate in primo luogo alla mancanza di candidati (32,8%, in crescita rispetto a maggio 2023), cui segue l’inadeguata preparazione degli stessi (11,9%, quota stabile rispetto ad un anno fa).

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