Risposta di Ballarè all’invito a vedere “Asterix”

Risposta di Ballarè all’invito a vedere “Asterix”
27 Gennaio 2015 ore 01:48

NOVARA – Dopo l’invito ad andare a vedere “Asterix” al cinema, invito giunto da Elisabetta Silvestri, portavoce del gruppo Facebook “Rivogliamo i cartelli Nuara”, il sindaco Andrea Ballarè ha risposto alla lettera con biglietto per la proiezione nella serata di lunedì.

“Gentile Elisabetta – scrive il primo cittadino – anzitutto grazie per il biglietto. Il film sarà certamente divertente, come lo sono tutte le storie di Asterix. Se troverò il tempo sarò lieto di andarlo a vedere: quattro risate sono un ottimo rimedio contro lo stress. Cartoni animati a parte, non ho difficoltà a riprendere il filo di un discorso che in occasione del dibattito in consiglio comunale che lei stessa ricordava ha prestato il fianco, certamente in buona fede da parte vostra, ad una discutibile strumentalizzazione politica. Una strumentalizzazione – continua il sindaco nella sua lettera – molto simile a quella che, tanti anni fa, spinse chi amministrava la città a posare quei cartelli. Una strumentalizzazione evidente. Perché non credo che chi a suo tempo pose quei cartelli intendesse seriamente pensare di affidare a tredici piccoli tabelloni di lamiera la tutela e la valorizzazione dell’identità  novarese. Quei cartelli erano altro. Erano la forma istituzionalizzata degli adesivi della “Repubblica del Nord” o della “Padania”. Per questo li abbiamo rimossi e siamo convinti – ribadisce il primo cittadino – di avere fatto bene, come peraltro moltissimi cittadini ci hanno sottolineato, approvando la nostra decisione”.

 

NOVARA – Dopo l’invito ad andare a vedere “Asterix” al cinema, invito giunto da Elisabetta Silvestri, portavoce del gruppo Facebook “Rivogliamo i cartelli Nuara”, il sindaco Andrea Ballarè ha risposto alla lettera con biglietto per la proiezione nella serata di lunedì.

“Gentile Elisabetta – scrive il primo cittadino – anzitutto grazie per il biglietto. Il film sarà certamente divertente, come lo sono tutte le storie di Asterix. Se troverò il tempo sarò lieto di andarlo a vedere: quattro risate sono un ottimo rimedio contro lo stress. Cartoni animati a parte, non ho difficoltà a riprendere il filo di un discorso che in occasione del dibattito in consiglio comunale che lei stessa ricordava ha prestato il fianco, certamente in buona fede da parte vostra, ad una discutibile strumentalizzazione politica. Una strumentalizzazione – continua il sindaco nella sua lettera – molto simile a quella che, tanti anni fa, spinse chi amministrava la città a posare quei cartelli. Una strumentalizzazione evidente. Perché non credo che chi a suo tempo pose quei cartelli intendesse seriamente pensare di affidare a tredici piccoli tabelloni di lamiera la tutela e la valorizzazione dell’identità  novarese. Quei cartelli erano altro. Erano la forma istituzionalizzata degli adesivi della “Repubblica del Nord” o della “Padania”. Per questo li abbiamo rimossi e siamo convinti – ribadisce il primo cittadino – di avere fatto bene, come peraltro moltissimi cittadini ci hanno sottolineato, approvando la nostra decisione”.

Dal sindaco, comunque, disponibilità “a riaprire un discorso pacato e libero da forzature sul tema della valorizzazione della parlata locale, anche attraverso la cartellonistica stradale e la toponomastica. Le lancio allora una proposta – scrive Ballarè – convochiamo un gruppo di lavoro  misto, con due rappresentanti dell’amministrazione e due rappresentanti del mondo degli studiosi del dialetto novarese. Incontriamoci e formuliamo delle proposte nuove, che superino il passato, e che guardino ad un modo più “contemporaneo” di valorizzare la nostra parlata. Che ne pensa?.  Aspetto la sua risposta. A presto”, conclude il sindaco.

mo.c.

 

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