Economia

Scontro tagliente tra M5S e il sindaco Ballarè. Quest’ultimo: “querelo”

Scontro tagliente tra M5S e il sindaco Ballarè. Quest’ultimo: “querelo”
Economia 05 Aprile 2016 ore 23:11

NOVARA – A 61 giorni dal voto per le Comunali si affilano le armi tra i contendenti e proprio la giornata odierna sta vedendo uno scontro molto acceso tra il sindaco Andrea Ballarè e i rappresentanti del Movimento5Stelle, che sono usciti in mattinata con un comunicato dal titolo “Ballarè e la pericolosa ‘trasferta’ adamantina”. A firmare la nota stampa, la candidata grillina al Comune di Novara, Cristina Macarro, il deputato Davide Crippa e il consigliere comunale, Luca Zacchero. Una ‘battaglia’ nella quale il primo cittadino promette querele (ha già dato mandato ai suoi legali di agire).

Nel novembre 2012, riferiscono i grillini nel loro comunicato, il sindaco aveva partecipato a un incontro sui rifiuti a Diamante (Cosenza) e poi all’Assemblea locale del Comitato elettorale per Matteo Renzi inerente alle Primarie del Pd di quell’anno. A quell’assemblea, riporta la nota stampa dei 5Stelle, c’era anche Ernesto Magorno, deputato Pd calabrese appartenente alla Commissione Antimafia. Magorno, sempre per i 5Stelle, in passato aveva elogiato tal Sandro Principe, Pd, ex sindaco di Rende, già sottosegretario al Lavoro e già assessore e consigliere della Regione Calabria, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e ora ai domiciliari. Ed ecco la stoccata finale dei grillini. Pur scrivendo come “naturalmente non vi è alcun collegamento tra l’episodio e il nostro sindaco”, dicono, “vi è da notare – sostengono - la sua chiara incapacità di valutazione riguardo alle persone che lo circondano. Come possiamo fidarci davanti a tale incoscienza?”. Non accusano direttamente il sindaco, ma il finale del comunicato è tale da far accendere la miccia e produrre una pronta, diretta e tagliente risposta del primo cittadino, oltre alla solidarietà dell’intero Pd, con una nota anche della segreteria provinciale. Il Movimento5Stelle scrive, infatti: “Non si trovano tracce di alcun incontro sul tema rifiuti a Diamante nel novembre 2012. Secondo i maligni sarebbe potuta essere una potenziale e ghiotta occasione – sostengono - per fare campagna elettorale di corrente e diretta con i soldi dei novaresi. Ma sarà sicuramente una coincidenza…”.

Ed ecco l’affilata risposta del sindaco. Il comunicato dei grillini è “una porcheria, una gravissima offesa alla mia onorabilità. Una offesa della quale i responsabili saranno chiamati a rispondere nelle sedi opportune: ho infatti già dato mandato di procedere a immediata querela per diffamazione”. E ancora, per Ballarè la nota stampa è “la palese dimostrazione che il Movimento 5 stelle, la sua candidata e i suoi rappresentanti non sono assolutamente in grado nemmeno di pensare di governare una città come Novara. Infatti, non avendo alcun argomento credibile da mettere in campo nella campagna elettorale, cercano di costruire una Watergate “al gorgonzola e ‘nduja piccante”, accostando il mio nome a quello di un esponente politico calabrese recentemente arrestato perché accusato di collusione con la mafia. Una persona che non conosco, e che non ho mai incontrato. Nemmeno in occasione del viaggio, rievocato dal comunicato, che mi capitò di fare in Calabria nell’inverno 2012, per partecipare a una iniziativa Anci, viaggio nel corso del quale ebbi occasione anche di prendere parte ad alcune iniziative del mio partito”. E ancora: “una candidata alla carica di primo cittadino riesce a insultare e offendere in un sol colpo il sindaco e la città che rappresenta, tutte le decine di persone che con il sindaco  a vario titolo collaborano nonché tutti i calabresi, secondo un assurdo teorema in base al quale basta avere un contatto quale che sia con un calabrese per poter essere associati alla malavita mafiosa. Nessuno – conclude la nota del sindaco - finora aveva sfondato con tanta irruenza la barriera del ridicolo, provando, peraltro inutilmente, a intorbidare le acque della  campagna elettorale. Sono certo  infatti che le forze sane presenti in città non si presteranno a questo gioco al massacro che non fa male al sindaco, ma alla civiltà politica. Un consiglio spassionato alla signora Macarro: se ne ha le capacità, mi sfidi sui contenuti, avanzi proposte, presenti programmi. E lasci da parte questi intollerabili mezzucci”.

“Il Partito Democratico di Novara, in tutte le sue componenti, esprime piena solidarietà al sindaco, Andrea Ballaré, oggetto di una comunicazione da parte del Movimento 5 Stelle gravemente diffamatoria e allusiva – riporta una nota del Pd provinciale - rispetto alla partecipazione del primo cittadino a un incontro istituzionale in Calabria. Il sindaco ha già provveduto a fornire tutti i riferimenti per fugare qualsiasi minimo dubbio che l'assurda posizione assunta dalla candidata grillina alle prossime amministrative, Cristina Macarro, spalleggiata dal capogruppo in Consiglio comunale, Luca Zacchero, e dal portavoce del "Movimento" alla Camera, Davide Crippa. La campagna elettorale, è noto, si gioca anche in punta di penna, ma prima di scrivere nero su bianco fantomatiche teorie del complotto, bisognerebbe prima collegare il cervello, se proprio non si riesce (o non si vuole) verificare”. 

mo.c.


NOVARA – A 61 giorni dal voto per le Comunali si affilano le armi tra i contendenti e proprio la giornata odierna sta vedendo uno scontro molto acceso tra il sindaco Andrea Ballarè e i rappresentanti del Movimento5Stelle, che sono usciti in mattinata con un comunicato dal titolo “Ballarè e la pericolosa ‘trasferta’ adamantina”. A firmare la nota stampa, la candidata grillina al Comune di Novara, Cristina Macarro, il deputato Davide Crippa e il consigliere comunale, Luca Zacchero. Una ‘battaglia’ nella quale il primo cittadino promette querele (ha già dato mandato ai suoi legali di agire).

Nel novembre 2012, riferiscono i grillini nel loro comunicato, il sindaco aveva partecipato a un incontro sui rifiuti a Diamante (Cosenza) e poi all’Assemblea locale del Comitato elettorale per Matteo Renzi inerente alle Primarie del Pd di quell’anno. A quell’assemblea, riporta la nota stampa dei 5Stelle, c’era anche Ernesto Magorno, deputato Pd calabrese appartenente alla Commissione Antimafia. Magorno, sempre per i 5Stelle, in passato aveva elogiato tal Sandro Principe, Pd, ex sindaco di Rende, già sottosegretario al Lavoro e già assessore e consigliere della Regione Calabria, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e ora ai domiciliari. Ed ecco la stoccata finale dei grillini. Pur scrivendo come “naturalmente non vi è alcun collegamento tra l’episodio e il nostro sindaco”, dicono, “vi è da notare – sostengono - la sua chiara incapacità di valutazione riguardo alle persone che lo circondano. Come possiamo fidarci davanti a tale incoscienza?”. Non accusano direttamente il sindaco, ma il finale del comunicato è tale da far accendere la miccia e produrre una pronta, diretta e tagliente risposta del primo cittadino, oltre alla solidarietà dell’intero Pd, con una nota anche della segreteria provinciale. Il Movimento5Stelle scrive, infatti: “Non si trovano tracce di alcun incontro sul tema rifiuti a Diamante nel novembre 2012. Secondo i maligni sarebbe potuta essere una potenziale e ghiotta occasione – sostengono - per fare campagna elettorale di corrente e diretta con i soldi dei novaresi. Ma sarà sicuramente una coincidenza…”.

Ed ecco l’affilata risposta del sindaco. Il comunicato dei grillini è “una porcheria, una gravissima offesa alla mia onorabilità. Una offesa della quale i responsabili saranno chiamati a rispondere nelle sedi opportune: ho infatti già dato mandato di procedere a immediata querela per diffamazione”. E ancora, per Ballarè la nota stampa è “la palese dimostrazione che il Movimento 5 stelle, la sua candidata e i suoi rappresentanti non sono assolutamente in grado nemmeno di pensare di governare una città come Novara. Infatti, non avendo alcun argomento credibile da mettere in campo nella campagna elettorale, cercano di costruire una Watergate “al gorgonzola e ‘nduja piccante”, accostando il mio nome a quello di un esponente politico calabrese recentemente arrestato perché accusato di collusione con la mafia. Una persona che non conosco, e che non ho mai incontrato. Nemmeno in occasione del viaggio, rievocato dal comunicato, che mi capitò di fare in Calabria nell’inverno 2012, per partecipare a una iniziativa Anci, viaggio nel corso del quale ebbi occasione anche di prendere parte ad alcune iniziative del mio partito”. E ancora: “una candidata alla carica di primo cittadino riesce a insultare e offendere in un sol colpo il sindaco e la città che rappresenta, tutte le decine di persone che con il sindaco  a vario titolo collaborano nonché tutti i calabresi, secondo un assurdo teorema in base al quale basta avere un contatto quale che sia con un calabrese per poter essere associati alla malavita mafiosa. Nessuno – conclude la nota del sindaco - finora aveva sfondato con tanta irruenza la barriera del ridicolo, provando, peraltro inutilmente, a intorbidare le acque della  campagna elettorale. Sono certo  infatti che le forze sane presenti in città non si presteranno a questo gioco al massacro che non fa male al sindaco, ma alla civiltà politica. Un consiglio spassionato alla signora Macarro: se ne ha le capacità, mi sfidi sui contenuti, avanzi proposte, presenti programmi. E lasci da parte questi intollerabili mezzucci”.

Il Partito Democratico di Novara, in tutte le sue componenti, esprime piena solidarietà al sindaco, Andrea Ballaré, oggetto di una comunicazione da parte del Movimento 5 Stelle gravemente diffamatoria e allusiva – riporta una nota del Pd provinciale - rispetto alla partecipazione del primo cittadino a un incontro istituzionale in Calabria. Il sindaco ha già provveduto a fornire tutti i riferimenti per fugare qualsiasi minimo dubbio che l'assurda posizione assunta dalla candidata grillina alle prossime amministrative, Cristina Macarro, spalleggiata dal capogruppo in Consiglio comunale, Luca Zacchero, e dal portavoce del "Movimento" alla Camera, Davide Crippa. La campagna elettorale, è noto, si gioca anche in punta di penna, ma prima di scrivere nero su bianco fantomatiche teorie del complotto, bisognerebbe prima collegare il cervello, se proprio non si riesce (o non si vuole) verificare”. 

mo.c.

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