«Siamo pronti a governare la città»

«Siamo pronti a governare la città»
Economia 22 Settembre 2015 ore 14:02

NOVARA - «Siamo pronti a governare la città». Chi parla è Luca Zacchero (nella foto), esponente del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, già candidato sindaco alle scorse elezioni amministrative del 2011, pronto a ritentare l’avventura, ma con maggiore consapevolezza.

Il cammino del gruppo novarese dei 5 Stelle parte, però, da molto lontano, come spiega lo stesso Zacchero: «Abbiamo puntato su due concetti chiave: l’organizzazione e la strutturazione e le modalità di selezione dei candidati. La nostra storia, infatti, parte dal 2007, quando abbiamo iniziato a ritrovarci e a scambiare idee con tutti, anche attraverso la rete, un supporto importante». 

In tutti questi anni la presenza sul territorio novarese è stata pressochè costante, alcuni numeri per spiegare il fenomeno: 682 occasioni d’incontro, circa due a settimana per sette anni, 58 interrogazioni, 35 mozioni durante i cinque anni in Comune e ben 1.108 MeetUp che hanno coinvolto oltre 17.000 post. Cifre che fanno guardare al futuro con un certo ottimismo, come testimoniano anche i sondaggi nazionali.

«Da quel lontano 2007 - continua Zacchero - il gruppo è cresciuto. Eravamo partiti con l’idea di sottoporre la nostra visione di gestione agli amministratori, ma abbiamo capito che, per cambiare le cose, avremmo dovuto correre in prima persona e così sono nate le prime liste civiche». Le regionali, poi le comunali e, ultimamente, l’exploit che ha portato il movimento ad essere il secondo partito italiano dietro al Pd.

La selezione dei candidati è  basata sulla partecipazione, ma con un po’ più di attenzione rispetto a cinque anni fa sulle persone. «Anche se - precisa Zacchero - i nostri rappresentanti nelle istituzioni regionali e nazionali (cioè Andrissi in Regione, Crippa alla Camera e Martelli al Senato) stanno lavorando benissimo e tengono strettissimi rapporti con il loro territorio»

E per le amministrative? «Ci è  capitato - ricorda - di avere a che fare con persone che hanno offerto il loro pacchetto di voti in cambio di un posto in lista. Diciamo subito che queste persone possono stare a casa - è perentorio - come movimento non vogliamo contrarre debiti con nessuno, debiti che dovremmo pagare salato successivamente, divenendo uguali agli altri partiti. Non ci stiamo. Il nostro concetto è molto chiaro: ognuno vale un voto, come dice la costituzione. Punto e basta».

Una volta costituito il gruppo come si procederà? «Superato il percorso di partecipazione, il gruppo deciderà chi sarà il candidato sindaco alle Amministrative, ma solo dopo aver deciso il programma dettagliato, che diventerà vincolante. A differenza degli altri partiti - sottolinea -  il cui manifesto elettorale è talmente vago che può andar bene a qualsiasi candidato venga proposto».

Ma cosa cercate nel vostro candidato? «E’ molto semplice: rettitudine e senso del dovere. Sembrano discorsi superati, ma per noi sono pilastri fondamentali». Si può pensare ad una ricandidatura di Luca Zacchero? «Io mi metto a disposizione, ma sarà il gruppo a deciderlo». 

Sandro Devecchi

Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 21 settembre 2015 

NOVARA - «Siamo pronti a governare la città». Chi parla è Luca Zacchero (nella foto), esponente del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, già candidato sindaco alle scorse elezioni amministrative del 2011, pronto a ritentare l’avventura, ma con maggiore consapevolezza.

Il cammino del gruppo novarese dei 5 Stelle parte, però, da molto lontano, come spiega lo stesso Zacchero: «Abbiamo puntato su due concetti chiave: l’organizzazione e la strutturazione e le modalità di selezione dei candidati. La nostra storia, infatti, parte dal 2007, quando abbiamo iniziato a ritrovarci e a scambiare idee con tutti, anche attraverso la rete, un supporto importante». 

In tutti questi anni la presenza sul territorio novarese è stata pressochè costante, alcuni numeri per spiegare il fenomeno: 682 occasioni d’incontro, circa due a settimana per sette anni, 58 interrogazioni, 35 mozioni durante i cinque anni in Comune e ben 1.108 MeetUp che hanno coinvolto oltre 17.000 post. Cifre che fanno guardare al futuro con un certo ottimismo, come testimoniano anche i sondaggi nazionali.

«Da quel lontano 2007 - continua Zacchero - il gruppo è cresciuto. Eravamo partiti con l’idea di sottoporre la nostra visione di gestione agli amministratori, ma abbiamo capito che, per cambiare le cose, avremmo dovuto correre in prima persona e così sono nate le prime liste civiche». Le regionali, poi le comunali e, ultimamente, l’exploit che ha portato il movimento ad essere il secondo partito italiano dietro al Pd.

La selezione dei candidati è  basata sulla partecipazione, ma con un po’ più di attenzione rispetto a cinque anni fa sulle persone. «Anche se - precisa Zacchero - i nostri rappresentanti nelle istituzioni regionali e nazionali (cioè Andrissi in Regione, Crippa alla Camera e Martelli al Senato) stanno lavorando benissimo e tengono strettissimi rapporti con il loro territorio»

E per le amministrative? «Ci è  capitato - ricorda - di avere a che fare con persone che hanno offerto il loro pacchetto di voti in cambio di un posto in lista. Diciamo subito che queste persone possono stare a casa - è perentorio - come movimento non vogliamo contrarre debiti con nessuno, debiti che dovremmo pagare salato successivamente, divenendo uguali agli altri partiti. Non ci stiamo. Il nostro concetto è molto chiaro: ognuno vale un voto, come dice la costituzione. Punto e basta».

Una volta costituito il gruppo come si procederà? «Superato il percorso di partecipazione, il gruppo deciderà chi sarà il candidato sindaco alle Amministrative, ma solo dopo aver deciso il programma dettagliato, che diventerà vincolante. A differenza degli altri partiti - sottolinea -  il cui manifesto elettorale è talmente vago che può andar bene a qualsiasi candidato venga proposto».

Ma cosa cercate nel vostro candidato? «E’ molto semplice: rettitudine e senso del dovere. Sembrano discorsi superati, ma per noi sono pilastri fondamentali». Si può pensare ad una ricandidatura di Luca Zacchero? «Io mi metto a disposizione, ma sarà il gruppo a deciderlo». 

Sandro Devecchi

Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 21 settembre 2015