Economia

Siglato l’accordo che unirà Anci Piemonte e Unione Province Piemontesi

Siglato l’accordo che unirà Anci Piemonte e Unione Province Piemontesi
Economia 02 Novembre 2015 ore 21:08

NOVARA – Porta la firma di Andrea Ballarè, sindaco di Novara e presidente Anci, e di Emanuele Ramella Pralungo, vicepresidente vicario UPP (Unione Province Piemontesi), l’accordo per giungere alla fusione tra Anci Piemonte e Unione Province Piemontesi.
Per la sottoscrizione del documento è stato scelto un contesto significativo: l’Assemblea nazionale dell’Anci a Torino. Il Consiglio direttivo piemontese dell’Associazione dei Comuni è stato convocato appositamente e, dopo aver approvato all’unanimità l’accordo, ha autorizzato il presidente Ballarè a sottoscriverlo contestualmente con il vice presidente vicario dell’Unione Province Piemontesi (UPP) Emanuele Ramella Pralungo.

NOVARA – Porta la firma di Andrea Ballarè, sindaco di Novara e presidente Anci, e di Emanuele Ramella Pralungo, vicepresidente vicario UPP (Unione Province Piemontesi), l’accordo per giungere alla fusione tra Anci Piemonte e Unione Province Piemontesi.
Per la sottoscrizione del documento è stato scelto un contesto significativo: l’Assemblea nazionale dell’Anci a Torino. Il Consiglio direttivo piemontese dell’Associazione dei Comuni è stato convocato appositamente e, dopo aver approvato all’unanimità l’accordo, ha autorizzato il presidente Ballarè a sottoscriverlo contestualmente con il vice presidente vicario dell’Unione Province Piemontesi (UPP) Emanuele Ramella Pralungo.
“Siamo tra le prime Regione d’Italia a dare il via al processo di integrazione” ha sottolineato con soddisfazione Ballarè, ricordando che la fusione viene attuata nell’ottica della semplificazione dettata dalle riforme istituzionali e in linea con il protocollo siglato nel 2014 tra ANCI nazionale e Unione Province Italiane. Pochi giorni, fa, poi, l’approvazione in Consiglio Regionale della legge di riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province in applicazione della Legge Del Rio.
“ANCI e UPP sono i soggetti che conoscono meglio le realtà territoriali: costituendo un unico organismo saremo ancora più forti e credibili nel parlare a Regione e Governo” ha rimarcato Ballarè. Per Emanuele Ramella Pralungo “la casa dell’ANCI è il giusto approdo al quale le Province devono arrivare. Noi compiamo questo atto con la dignità che ci viene riconosciuta, conoscendo l’importanza di costruire tutti insieme il sistema piemontese”.
Fino al 1° gennaio 2016 l’Unione Province Piemontesi manterrà la propria autonoma soggettività giuridica. Il processo di integrazione si compirà nell’arco di un anno, con trasferimento di personale e risorse all’ANCI, fino alla “proposta di scioglimento dell’UPP – come indica l’accordo – nei termini di legge e di statuto”. Da subito il presidente dell’UPP assumerà la carica di vice presidente dell’ANCI, nei cui organi direttivi (Comitato e Consiglio Direttivo) l’Unione Province Piemontesi sarà rappresentata. Il Consiglio Direttivo di quest’ultima aggiungerà la denominazione di “Consulta per le Aree Vaste dell’ANCI Piemonte”. Intanto Ballarè definisce proficui i lavori dell’Assemblea nazionale al Lingotto “nella quale – ricorda – i piccoli Comuni sono stati protagonisti: la loro legittimità ad esistere non è mai stata messa in discussione, ora sono chiamati ad aggregarsi sotto il profilo amministrativo per migliorare i servizi ai cittadini”. Nello stand dell’ANCI Piemonte numerosi Comuni si sono fatti conoscere presentando progetti su nuove opere, campagne di sensibilizzazione come l’affido familiare, eventi per valorizzare il territorio. Il “progetto profughi” del Comune di Novara, ha assicurato a Ballarè il ministro Giuliano Poletti (Welfare), ispirerà le linee guida nazionali della nuova legge sull’impiego dei richiedenti asilo in lavori di pubblica utilità svolti volontariamente.

mo.c.