Sozzani e Andretta: adesso si può fare

Sozzani e Andretta: adesso si può fare
Pubblicato:

NOVARA - Lo “sblocco” della situazione romana e nazionale a livello delle candidature alle prossime elezioni amministrative ha portato novità anche in casa novarese. Con l’accettazione ufficiale, infatti, di Giorgia Meloni di correre per la poltrona di sindaco di Roma, tra mille polemiche compresa quella che riguarda la sua maternità, le alleanze si sono modificate. L’asse Lega-Fratelli d’Italia si è consolidato e ha messo nell’angolo Forza Italia. Una mossa che ha subito avuto delle ripercussioni anche in ambito locale, come spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia, Diego Sozzani, ieri a Roma: «E’ evidente che alla politica nazionale non interessano le amministrative, ma piuttosto è in corso una lotta per ottenere la leadership del centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche. In particolare Salvini ha posto una serie di condizioni che ci hanno portato in queste condizioni».  Prosegue Sozzani: «Ho cercato in questo periodo di portare avanti il metodo della concertazione  e del dialogo, ma anche con il Carroccio novarese non è stato possibile. Da subito la Lega cittadina ha posto le sue condizioni: ‘il candidato è nostro ed è questo. E non si discute’, ricalcando le indicazioni nazionali». E allora?
Dando per scontato, anche per quanto riguarda Novara, una tregua tra Fratelli d’Italia e la Lega (tutta da costruire, ma sarebbe impossibile una posizione diversa dopo l’accordo romano deciso tra pochi parlamentari fidati, tra i quali Gaetano Nastri), resta da capire come si muoverà Forza Italia in città: «In attesa di dichiarazioni ufficiali e di ulteriori delucidazioni – spiega Sozzani -  credo che Berlusconi darà facoltà di libera scelta, a livello locale, di trovare vie alternative. Io continuerò a lavorare collaborando con le altre forze politiche di centrodestra, nel tentativo di trovare una sintesi che porti ad un candidato adatto, che incarni i valori di tutti». Potrebbe tornare in gioco Anna Mellone? «Non è mai uscita. Con molta umiltà la proporremo assieme alle altre scelte e valuteremo». E un riavvicinamento con Andretta e il movimento “Io, Novara”? «Non ci sono stati grossi problemi e nessuno a livello personale». Poi obietta: «Se si vuole vincere bisogna stare in una coalizione, non c’è dubbio».
Anche Daniele Andretta sposa questa tesi: «Ormai il cartello dei moderati è fatto – commenta - e il risultato delle primarie ha rimesso in discussione i rapporti tra le forze politiche per l’individuazione del candidato che, per la verità, la consultazione ha già espresso. Da parte nostra abbiamo sempre ribadito la nostra apertura al dialogo con tutti, perché insieme possiamo vincere e non cambiamo opinione».
Sandro Devecchi

NOVARA - Lo “sblocco” della situazione romana e nazionale a livello delle candidature alle prossime elezioni amministrative ha portato novità anche in casa novarese. Con l’accettazione ufficiale, infatti, di Giorgia Meloni di correre per la poltrona di sindaco di Roma, tra mille polemiche compresa quella che riguarda la sua maternità, le alleanze si sono modificate. L’asse Lega-Fratelli d’Italia si è consolidato e ha messo nell’angolo Forza Italia. Una mossa che ha subito avuto delle ripercussioni anche in ambito locale, come spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia, Diego Sozzani, ieri a Roma: «E’ evidente che alla politica nazionale non interessano le amministrative, ma piuttosto è in corso una lotta per ottenere la leadership del centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche. In particolare Salvini ha posto una serie di condizioni che ci hanno portato in queste condizioni».  Prosegue Sozzani: «Ho cercato in questo periodo di portare avanti il metodo della concertazione  e del dialogo, ma anche con il Carroccio novarese non è stato possibile. Da subito la Lega cittadina ha posto le sue condizioni: ‘il candidato è nostro ed è questo. E non si discute’, ricalcando le indicazioni nazionali». E allora?
Dando per scontato, anche per quanto riguarda Novara, una tregua tra Fratelli d’Italia e la Lega (tutta da costruire, ma sarebbe impossibile una posizione diversa dopo l’accordo romano deciso tra pochi parlamentari fidati, tra i quali Gaetano Nastri), resta da capire come si muoverà Forza Italia in città: «In attesa di dichiarazioni ufficiali e di ulteriori delucidazioni – spiega Sozzani -  credo che Berlusconi darà facoltà di libera scelta, a livello locale, di trovare vie alternative. Io continuerò a lavorare collaborando con le altre forze politiche di centrodestra, nel tentativo di trovare una sintesi che porti ad un candidato adatto, che incarni i valori di tutti». Potrebbe tornare in gioco Anna Mellone? «Non è mai uscita. Con molta umiltà la proporremo assieme alle altre scelte e valuteremo». E un riavvicinamento con Andretta e il movimento “Io, Novara”? «Non ci sono stati grossi problemi e nessuno a livello personale». Poi obietta: «Se si vuole vincere bisogna stare in una coalizione, non c’è dubbio».
Anche Daniele Andretta sposa questa tesi: «Ormai il cartello dei moderati è fatto – commenta - e il risultato delle primarie ha rimesso in discussione i rapporti tra le forze politiche per l’individuazione del candidato che, per la verità, la consultazione ha già espresso. Da parte nostra abbiamo sempre ribadito la nostra apertura al dialogo con tutti, perché insieme possiamo vincere e non cambiamo opinione».
Sandro Devecchi

Seguici sui nostri canali