Stage nelle aziende del territorio: assunti la metà dei partecipanti

Stage nelle aziende del territorio: assunti la metà dei partecipanti
Economia 03 Luglio 2015 ore 22:08

NOVARA – Ben otto dei quindici ragazzi che lo scorso autunno hanno svolto uno stage presso un’azienda del territorio nell’ambito del progetto promosso dal Comune di Novara con la Provincia e la Fondazione della Banca popolare di Novara per il territorio sono stati assunti al termine della loro esperienza. E’ questo il risultato più importante dell’iniziativa descritta dall’assessore comunale alle politiche giovanili Sara Paladini nella conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Cabrino mercoledì pomeriggio: “Si tratta di un esperimento innovativo che ha fatto da apripista a Garanzia Giovani – ha spiegato Paladini – che ha permesso a 15 diplomati di effettuare un tirocinio in un’impresa del territorio per sei mesi retribuiti con 600 euro al mese. Le aziende appartengono ai settori tessile, chimica, servizi turistici, informatica mentre i ragazzi provenivano dagli istituti Omar, Mossotti e Bellini. E’ un esempio virtuoso di sinergia tra le nostre scuole e il tessuto produttivo. Le selezioni sono state effettuate dagli istituti per una prima scrematura, poi le aziende hanno deciso i nominativi. A parte coloro che sono stati assunti, questa è stata per tutti un’esperienza importante che li ha messi a confronto con il mondo del lavoro e ha permesso loro di capire se il percorso di studi li ha condotti dove effettivamente hanno desiderio di arrivare”. Le risorse utilizzate per il progetto, che è stato coordinato dalla cooperativa Aurive, ammontano a 21.000 euro provenienti dalla Regione Piemonte più altri 6.500 euro della Fondazione BpN.
E per il futuro? “Stiamo già pensando di proporre un altro progetto simile, siamo in attesa delle linee di finanziamento della Regione per potere richiedere risorse per l’occupabilità giovanile, intanto stiamo lavorando anche su Garanzia Giovani”. Garanzia Giovani si tratta, lo ricordiamo, di un progetto promosso dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e gestito a livello regionale che consente ai ragazzi di fare esperienza retribuita in azienda (per maggiori informazioni www.garanziagiovanipiemonte.it).
“In un momento di crisi come questo creare dei collegamenti tra le scuole e le aziende d’eccellenza del nostro territorio è la chiave per uscire da questo momento non bello – ha sottolineato il presidente della Provincia di Novara Matteo Besozzi – Questi soldi non sono stati usati fini a se stessi ma hanno creato lavoro e futuro per questi giovani”. “La banca può cambiare pelle ma non la sua vocazione a sostenere il territorio, a essere una banca popolare – ha concluso Franco Zanetta, presidente della Fondazione BpN – non solo dando soldi ma anche facendo dialogare i vari soggetti. La sinergia ha prodotto così dei risultati veramente sorprendenti”.

Valentina Sarmenghi

NOVARA – Ben otto dei quindici ragazzi che lo scorso autunno hanno svolto uno stage presso un’azienda del territorio nell’ambito del progetto promosso dal Comune di Novara con la Provincia e la Fondazione della Banca popolare di Novara per il territorio sono stati assunti al termine della loro esperienza. E’ questo il risultato più importante dell’iniziativa descritta dall’assessore comunale alle politiche giovanili Sara Paladini nella conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Cabrino mercoledì pomeriggio: “Si tratta di un esperimento innovativo che ha fatto da apripista a Garanzia Giovani – ha spiegato Paladini – che ha permesso a 15 diplomati di effettuare un tirocinio in un’impresa del territorio per sei mesi retribuiti con 600 euro al mese. Le aziende appartengono ai settori tessile, chimica, servizi turistici, informatica mentre i ragazzi provenivano dagli istituti Omar, Mossotti e Bellini. E’ un esempio virtuoso di sinergia tra le nostre scuole e il tessuto produttivo. Le selezioni sono state effettuate dagli istituti per una prima scrematura, poi le aziende hanno deciso i nominativi. A parte coloro che sono stati assunti, questa è stata per tutti un’esperienza importante che li ha messi a confronto con il mondo del lavoro e ha permesso loro di capire se il percorso di studi li ha condotti dove effettivamente hanno desiderio di arrivare”. Le risorse utilizzate per il progetto, che è stato coordinato dalla cooperativa Aurive, ammontano a 21.000 euro provenienti dalla Regione Piemonte più altri 6.500 euro della Fondazione BpN.
E per il futuro? “Stiamo già pensando di proporre un altro progetto simile, siamo in attesa delle linee di finanziamento della Regione per potere richiedere risorse per l’occupabilità giovanile, intanto stiamo lavorando anche su Garanzia Giovani”. Garanzia Giovani si tratta, lo ricordiamo, di un progetto promosso dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e gestito a livello regionale che consente ai ragazzi di fare esperienza retribuita in azienda (per maggiori informazioni www.garanziagiovanipiemonte.it).
“In un momento di crisi come questo creare dei collegamenti tra le scuole e le aziende d’eccellenza del nostro territorio è la chiave per uscire da questo momento non bello – ha sottolineato il presidente della Provincia di Novara Matteo Besozzi – Questi soldi non sono stati usati fini a se stessi ma hanno creato lavoro e futuro per questi giovani”. “La banca può cambiare pelle ma non la sua vocazione a sostenere il territorio, a essere una banca popolare – ha concluso Franco Zanetta, presidente della Fondazione BpN – non solo dando soldi ma anche facendo dialogare i vari soggetti. La sinergia ha prodotto così dei risultati veramente sorprendenti”.

Valentina Sarmenghi