Sul bilancio in Comune, il Pdl: “La Corte dei Conti né onorata né rispettata”

Sul bilancio in Comune, il Pdl: “La Corte dei Conti né onorata né rispettata”
Economia 04 Aprile 2015 ore 13:23

NOVARA - “La Corte dei Conti è un Organo di rilievo Costituzionale, che la ricomprende tra gli Organi ausiliari del Governo, e la Giunta Ballarè, sfacciatamente, se ne fa beffe. Tutto questo è inaccettabile. Al  Comune di Novara, nemmeno le più alte Istituzioni non sono più né onorate né rispettate”.

E’ questo il commento dei consiglieri comunali del Pdl, Silvana Moscatelli, Raimondo Giuliano, Isabella Arnoldi, Riccardo Monteggia e Daniele Andretta.

“L’approvazione del Bilancio 2015, dopo la pesantissima bocciatura della Corte dei Conti del 2014 – sostiene Moscatelli - ha ridotto tutto ad una farsa gigantesca, raggiunta dopo un faticosissimo iter e un inaudito soffocamento del dibattito, imposto a tappe forzate con una pesantissima maratona terminata soltanto alle tre del mattino, ma che cosa è stato approvato? Un bilancio – sostiene ancora la consigliera d’opposizione - completamente da riscrivere. Serve un Consiglio Comunale straordinario per ripartire da capo ed approfondire ogni aspetto”.

“Adesso tutti possono conoscere il motivo di così tanta fretta nell’approvare il bilancio da parte della maggioranza – si legge nella nota stampa del Pdl, in questo caso il commento è di Giuliano - Una vera e propria lotta contro il tempo per evitare che il provvedimento della Corte venisse notificato prima dell’approvazione da parte del consiglio, così da invalidare tutto”. Monteggia: “Una domanda su tutte: che valore può avere oggi il bilancio 2015? Un bilancio approvato sulla falsariga di quello precedente, così pesantemente bocciato dalla magistratura contabile? Che vede ancora spese facili da una parte ed entrate una tantum dall’altra? Occorre che il bilancio venga completamente riscritto, secondo i principi di sana e corretta gestione cui ci obbliga la legge, come ci vengono imposti dai Giudici”.

La Consigliera Arnoldi parla di un altro aspetto: “Oggi ci rendiamo conto che il dibattito sul bilancio 2015 è stato surreale, ed oggi è tutto da riscrivere, deve ripartire da capo, perché è del tutto evidente che molte iniziative non saranno più possibili, e molti tagli dovranno essere affrontati: la Giunta ne prenda atto e dia alla Città finalmente un segnale di trasparenza,  ci dica  davvero le cose come stanno e che cosa ci aspetta”. “E’ indispensabile – sostiene Andretta - bloccare tutte le procedure di spesa che non rientrano nella gestione ordinaria e che non siano indispensabili, per scongiurare ogni possibile danno erariale, proseguire ad attivare spese senza prima avere raggiunto il riequilibrio così come accertato dai Giudici contabili, può essere ulteriormente deleterio. Salvo che non si voglia perseguire davvero scientemente questo obbiettivo, ci auguriamo davvero di no”. “E’ infine davvero poco verosimile – sostengono infine i consiglieri - che dal 24 marzo, data di deposito della sentenza, usando le notifiche a mezzo mail, gli uffici non abbiano informato subito il sindaco, il presidente del consiglio e il segretario generale. Eppure si è voluto testardamente e sfacciatamente andare avanti lo stesso. Ma siamo consapevoli, che tutto questo, tutto insieme, diventerà oggetto di seria e scrupolosa valutazione da parte della Procura Generale della Corte dei Conti, cui è stato trasmesso il fascicolo per accertare tutte le responsabilità del caso”.

mo.c.

NOVARA - “La Corte dei Conti è un Organo di rilievo Costituzionale, che la ricomprende tra gli Organi ausiliari del Governo, e la Giunta Ballarè, sfacciatamente, se ne fa beffe. Tutto questo è inaccettabile. Al  Comune di Novara, nemmeno le più alte Istituzioni non sono più né onorate né rispettate”.

E’ questo il commento dei consiglieri comunali del Pdl, Silvana Moscatelli, Raimondo Giuliano, Isabella Arnoldi, Riccardo Monteggia e Daniele Andretta.

“L’approvazione del Bilancio 2015, dopo la pesantissima bocciatura della Corte dei Conti del 2014 – sostiene Moscatelli - ha ridotto tutto ad una farsa gigantesca, raggiunta dopo un faticosissimo iter e un inaudito soffocamento del dibattito, imposto a tappe forzate con una pesantissima maratona terminata soltanto alle tre del mattino, ma che cosa è stato approvato? Un bilancio – sostiene ancora la consigliera d’opposizione - completamente da riscrivere. Serve un Consiglio Comunale straordinario per ripartire da capo ed approfondire ogni aspetto”.

“Adesso tutti possono conoscere il motivo di così tanta fretta nell’approvare il bilancio da parte della maggioranza – si legge nella nota stampa del Pdl, in questo caso il commento è di Giuliano - Una vera e propria lotta contro il tempo per evitare che il provvedimento della Corte venisse notificato prima dell’approvazione da parte del consiglio, così da invalidare tutto”. Monteggia: “Una domanda su tutte: che valore può avere oggi il bilancio 2015? Un bilancio approvato sulla falsariga di quello precedente, così pesantemente bocciato dalla magistratura contabile? Che vede ancora spese facili da una parte ed entrate una tantum dall’altra? Occorre che il bilancio venga completamente riscritto, secondo i principi di sana e corretta gestione cui ci obbliga la legge, come ci vengono imposti dai Giudici”.

La Consigliera Arnoldi parla di un altro aspetto: “Oggi ci rendiamo conto che il dibattito sul bilancio 2015 è stato surreale, ed oggi è tutto da riscrivere, deve ripartire da capo, perché è del tutto evidente che molte iniziative non saranno più possibili, e molti tagli dovranno essere affrontati: la Giunta ne prenda atto e dia alla Città finalmente un segnale di trasparenza,  ci dica  davvero le cose come stanno e che cosa ci aspetta”. “E’ indispensabile – sostiene Andretta - bloccare tutte le procedure di spesa che non rientrano nella gestione ordinaria e che non siano indispensabili, per scongiurare ogni possibile danno erariale, proseguire ad attivare spese senza prima avere raggiunto il riequilibrio così come accertato dai Giudici contabili, può essere ulteriormente deleterio. Salvo che non si voglia perseguire davvero scientemente questo obbiettivo, ci auguriamo davvero di no”. “E’ infine davvero poco verosimile – sostengono infine i consiglieri - che dal 24 marzo, data di deposito della sentenza, usando le notifiche a mezzo mail, gli uffici non abbiano informato subito il sindaco, il presidente del consiglio e il segretario generale. Eppure si è voluto testardamente e sfacciatamente andare avanti lo stesso. Ma siamo consapevoli, che tutto questo, tutto insieme, diventerà oggetto di seria e scrupolosa valutazione da parte della Procura Generale della Corte dei Conti, cui è stato trasmesso il fascicolo per accertare tutte le responsabilità del caso”.

mo.c.