Economia

"Trecate fuori dall'Istituto storico della Resistenza? Una scelta assurda"

"Trecate fuori dall'Istituto storico della Resistenza? Una scelta assurda"
Economia 30 Luglio 2016 ore 20:44

TRECATE - Con decisione approvata dalla sola maggioranza durante il Consiglio comunale di mercoledi? 27 luglio il Comune di Trecate lascera? il Consorzio che promuove l’Istituto Storico della Resistenza e della Societa? contemporanea del Novarese e del Verbano Cusio Ossola. Trecate sosteneva l’Istituto Storico dal 1968; ora, dopo quasi cinquant’anni, recedera? dal Consorzio (a causa dei tempi tecnici di presentazione della delibera non si sa se il recesso potra? essere attivo
gia? dal 2017 o entrera? in vigore dal 1° gennaio 2018) e la decisione, ovviamente, non ha mancato di suscitare le reazioni delle forze politiche di centrosinistra.

«La nostra Repubblica – ha detto la ex vicesindaco Antonella Marchi del gruppo “Nel cuore di Trecate”, richiamando anche quanto gia? dichiarato nei giorni scorsi dal Partito Democratico – e? fondata sui valori della Resistenza, valori condivisi non solo dai partiti di sinistra, ma da tutti i gruppi che contribuirono alla Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo e alla redazione della Costituzione. La Resistenza dovrebbe essere patrimonio di tutti, ma, forse, e? proprio la parola “Resistenza” che da? fastidio. Ricordo, comunque, che l'Istituto Storico possiede una ricca documentazione non solo sul periodo della Resistenza, ma su tutta la storia del Novecento e che conduce un’intensa attivita? culturale anche a favore delle scuole».
Le motivazioni addotte dall’Amministrazione per giustificare il recesso sono di carattere economico.
«Il nostro Comune – ha dichiarato il neosindaco Federico Binatti – versa ogni anno al Consorzio 1.500 euro; il nostro obiettivo e? quello di contenere le spese e di utilizzare i risparmi per il settore Socio-assistenziale. Inoltre, leggendo la relazione delle attivita? svolte dall’Istituto Storico della Resistenza, risulta evidente che la maggior parte delle iniziative da esso svolte viene effettuata a Novara, noi invece preferiamo impegnare i soldi in attivita? che vengano realizzate a Trecate e a favore dei Trecatesi».

La posizione favorevole al recesso della maggioranza e? stata spiegata dal capogruppo del gruppo consiliare “Binatti Sindaco”, Enrico Oriolo.
«Analizzando il regolamento e il bilancio dell’Istituto – ha sottolineato Oriolo – si evince che l’Istituto e? finanziato da contributi pubblici e privati ed ha un bilancio di circa 250.000 euro. Il suo direttore percepisce un compenso di 86.500 euro in tre anni e, nell’ultimo anno, i consiglieri hanno percepito circa 100.000 euro per i progetti realizzati. A fronte di queste cifre noi riteniamo che i 1.500 euro di Trecate possano essere spesi piu? utilmente per progetti sociali a favore dei nostri cittadini».
Daniela Uglietti

Leggi di più sul Corriere di Novara di sabato 30 luglio 2016

TRECATE - Con decisione approvata dalla sola maggioranza durante il Consiglio comunale di mercoledi? 27 luglio il Comune di Trecate lascera? il Consorzio che promuove l’Istituto Storico della Resistenza e della Societa? contemporanea del Novarese e del Verbano Cusio Ossola. Trecate sosteneva l’Istituto Storico dal 1968; ora, dopo quasi cinquant’anni, recedera? dal Consorzio (a causa dei tempi tecnici di presentazione della delibera non si sa se il recesso potra? essere attivo
gia? dal 2017 o entrera? in vigore dal 1° gennaio 2018) e la decisione, ovviamente, non ha mancato di suscitare le reazioni delle forze politiche di centrosinistra.

«La nostra Repubblica – ha detto la ex vicesindaco Antonella Marchi del gruppo “Nel cuore di Trecate”, richiamando anche quanto gia? dichiarato nei giorni scorsi dal Partito Democratico – e? fondata sui valori della Resistenza, valori condivisi non solo dai partiti di sinistra, ma da tutti i gruppi che contribuirono alla Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo e alla redazione della Costituzione. La Resistenza dovrebbe essere patrimonio di tutti, ma, forse, e? proprio la parola “Resistenza” che da? fastidio. Ricordo, comunque, che l'Istituto Storico possiede una ricca documentazione non solo sul periodo della Resistenza, ma su tutta la storia del Novecento e che conduce un’intensa attivita? culturale anche a favore delle scuole».
Le motivazioni addotte dall’Amministrazione per giustificare il recesso sono di carattere economico.
«Il nostro Comune – ha dichiarato il neosindaco Federico Binatti – versa ogni anno al Consorzio 1.500 euro; il nostro obiettivo e? quello di contenere le spese e di utilizzare i risparmi per il settore Socio-assistenziale. Inoltre, leggendo la relazione delle attivita? svolte dall’Istituto Storico della Resistenza, risulta evidente che la maggior parte delle iniziative da esso svolte viene effettuata a Novara, noi invece preferiamo impegnare i soldi in attivita? che vengano realizzate a Trecate e a favore dei Trecatesi».

La posizione favorevole al recesso della maggioranza e? stata spiegata dal capogruppo del gruppo consiliare “Binatti Sindaco”, Enrico Oriolo.
«Analizzando il regolamento e il bilancio dell’Istituto – ha sottolineato Oriolo – si evince che l’Istituto e? finanziato da contributi pubblici e privati ed ha un bilancio di circa 250.000 euro. Il suo direttore percepisce un compenso di 86.500 euro in tre anni e, nell’ultimo anno, i consiglieri hanno percepito circa 100.000 euro per i progetti realizzati. A fronte di queste cifre noi riteniamo che i 1.500 euro di Trecate possano essere spesi piu? utilmente per progetti sociali a favore dei nostri cittadini».
Daniela Uglietti

Leggi di più sul Corriere di Novara di sabato 30 luglio 2016

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