Un aiuto alle piccole e medie imprese dalla Regione

Un aiuto alle piccole e medie imprese dalla Regione
Economia 05 Agosto 2015 ore 10:16

TORINO - La Regione ha costituito un nuovo fondo di garanzia per sostenere l'accesso al credito delle pmi piemontesi includendo soprattutto quelle che hanno più difficoltà ad ottenere prestiti dalle banche.

L'operazione si realizza attraverso uno strumento innovativo e sperimentale denominato “Tranched Cover Piemonte”: prevede la costituzione di garanzie di tipo pignoratizio, a copertura delle cosiddette “prime perdite” su portafogli di nuovi crediti. In parole più semplici, per le pmi l'effetto sarà l'aumento delle disponibilità di credito e la riduzione del costo di finanziamento attraverso un abbassamento del tasso di interesse, mentre per gli enti finanziari si potrà avere maggiore protezione nell'assunzione dei rischi e conseguentemente una più ampia disponibilità a concedere i prestiti.

Il fondo è dotato di 12 milioni di euro, ma con la previsione di un notevole effetto moltiplicatore (almeno 10). L'aiuto per le imprese sarà concesso in un range da 25mila fino a 1 milione di euro, con un chiaro intento di sostenere soprattutto gli investimenti, la patrimonializzazione, il circolante (ed eventualmente i riequilibri finanziari) delle realtà più piccole. Gli enti finanziari verranno selezionati attraverso un avviso pubblico, che sarà reso noto nel mese di settembre.

“E’ un meccanismo ancora poco diffuso in Italia - commenta l’assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis - studiato da Finpiemonte insieme alle altre finanziarie regionali. Permette di avere costi di gestione minori poiché non è indirizzato a singole imprese, bensì a interi portafogli di operatori finanziari. Sarà anche un test che ci permetterà di capire come poterlo replicare in altri ambiti di applicazione del nuovo programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale”.

l.pa.


TORINO - La Regione ha costituito un nuovo fondo di garanzia per sostenere l'accesso al credito delle pmi piemontesi includendo soprattutto quelle che hanno più difficoltà ad ottenere prestiti dalle banche.

L'operazione si realizza attraverso uno strumento innovativo e sperimentale denominato “Tranched Cover Piemonte”: prevede la costituzione di garanzie di tipo pignoratizio, a copertura delle cosiddette “prime perdite” su portafogli di nuovi crediti. In parole più semplici, per le pmi l'effetto sarà l'aumento delle disponibilità di credito e la riduzione del costo di finanziamento attraverso un abbassamento del tasso di interesse, mentre per gli enti finanziari si potrà avere maggiore protezione nell'assunzione dei rischi e conseguentemente una più ampia disponibilità a concedere i prestiti.

Il fondo è dotato di 12 milioni di euro, ma con la previsione di un notevole effetto moltiplicatore (almeno 10). L'aiuto per le imprese sarà concesso in un range da 25mila fino a 1 milione di euro, con un chiaro intento di sostenere soprattutto gli investimenti, la patrimonializzazione, il circolante (ed eventualmente i riequilibri finanziari) delle realtà più piccole. Gli enti finanziari verranno selezionati attraverso un avviso pubblico, che sarà reso noto nel mese di settembre.

“E’ un meccanismo ancora poco diffuso in Italia - commenta l’assessore alle Attività produttive, Giuseppina De Santis - studiato da Finpiemonte insieme alle altre finanziarie regionali. Permette di avere costi di gestione minori poiché non è indirizzato a singole imprese, bensì a interi portafogli di operatori finanziari. Sarà anche un test che ci permetterà di capire come poterlo replicare in altri ambiti di applicazione del nuovo programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale”.

l.pa.