Economia

Un Piemonte sempre più internazionale

Un Piemonte sempre più internazionale
Economia 31 Dicembre 2015 ore 02:40

Nel 2014, l’indice di internazionalizzazione del Piemonte ha manifestato una dinamica positiva, con una crescita complessiva del 4% rispetto all’anno precedente. Lo ha calcolato Unioncamere Piemonte che precisa come l’incremento complessivo sia scaturito dall’ottima performance esibita dall’indice di internazionalizzazione economica, cresciuto del 5%, e dalla crescita più contenuta manifestata dalla componente sociale (+1%). 

Entrando nel dettaglio delle singole componenti, emerge come, sotto il profilo economico, il contributo maggiore sia arrivato dalla accresciuta capacità di attrarre investimenti diretti esteri: questa componente dell’indice è cresciuta, infatti, di circa 6 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Anche la propensione al commercio internazionale si è confermata positiva (+2%), grazie alle esportazioni sia di merci sia di servizi. Sul fronte del lavoro straniero, il risultato del 2014 ha evidenziato un incremento tendenziale dell’1%. Per quanto riguarda la sfera sociale, è stata l’attrattività del sistema universitario a dare il maggior impulso alla crescita dell’internazionalizzazione: è risultata in aumento, infatti, l’incidenza degli iscritti di cittadinanza straniera sul totale degli iscritti nei quattro Atenei regionali (+3%). Una sostanziale stabilità ha caratterizzato, invece, la componente della popolazione straniera, che si è mantenuta in linea con quanto registrato l’anno precedente.

Nonostante la crescita del numero di turisti complessivamente arrivati in Piemonte nel 2014, è apparso in leggera flessione il peso delle presenze di turisti stranieri sui flussi turistici totali: nel 2014, la quota è scesa al 39,4%, dal 39,8% del 2013.

Anche nel 2014, il Piemonte continua ad apparire più internazionalizzato della media italiana: posto pari a 100 il livello d’internazionalizzazione complessivo dell’Italia, quello piemontese è risultato superiore di circa 32 punti. Sia in riferimento agli aspetti economici, sia sotto il profilo sociale, il Piemonte ha manifestato una maggiore propensione all’internazionalizzazione rispetto al Paese valutato nel suo complesso: i relativi numeri indice risultano, infatti, pari a 135,2 e 134,7. In particolare, per quanto riguarda gli aspetti economici legati all’internazionalizzazione, il territorio piemontese risulta maggiormente attrattivo per gli investitori esteri e si caratterizza per un più elevato grado di apertura agli scambi internazionali, sia di merci sia di servizi. Leggermente inferiore al dato italiano appare, invece, la partecipazione degli stranieri al mercato del lavoro.

Nel 2014, l’indice di internazionalizzazione del Piemonte ha manifestato una dinamica positiva, con una crescita complessiva del 4% rispetto all’anno precedente. Lo ha calcolato Unioncamere Piemonte che precisa come l’incremento complessivo sia scaturito dall’ottima performance esibita dall’indice di internazionalizzazione economica, cresciuto del 5%, e dalla crescita più contenuta manifestata dalla componente sociale (+1%). 

Entrando nel dettaglio delle singole componenti, emerge come, sotto il profilo economico, il contributo maggiore sia arrivato dalla accresciuta capacità di attrarre investimenti diretti esteri: questa componente dell’indice è cresciuta, infatti, di circa 6 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Anche la propensione al commercio internazionale si è confermata positiva (+2%), grazie alle esportazioni sia di merci sia di servizi. Sul fronte del lavoro straniero, il risultato del 2014 ha evidenziato un incremento tendenziale dell’1%. Per quanto riguarda la sfera sociale, è stata l’attrattività del sistema universitario a dare il maggior impulso alla crescita dell’internazionalizzazione: è risultata in aumento, infatti, l’incidenza degli iscritti di cittadinanza straniera sul totale degli iscritti nei quattro Atenei regionali (+3%). Una sostanziale stabilità ha caratterizzato, invece, la componente della popolazione straniera, che si è mantenuta in linea con quanto registrato l’anno precedente.

Nonostante la crescita del numero di turisti complessivamente arrivati in Piemonte nel 2014, è apparso in leggera flessione il peso delle presenze di turisti stranieri sui flussi turistici totali: nel 2014, la quota è scesa al 39,4%, dal 39,8% del 2013.

Anche nel 2014, il Piemonte continua ad apparire più internazionalizzato della media italiana: posto pari a 100 il livello d’internazionalizzazione complessivo dell’Italia, quello piemontese è risultato superiore di circa 32 punti. Sia in riferimento agli aspetti economici, sia sotto il profilo sociale, il Piemonte ha manifestato una maggiore propensione all’internazionalizzazione rispetto al Paese valutato nel suo complesso: i relativi numeri indice risultano, infatti, pari a 135,2 e 134,7. In particolare, per quanto riguarda gli aspetti economici legati all’internazionalizzazione, il territorio piemontese risulta maggiormente attrattivo per gli investitori esteri e si caratterizza per un più elevato grado di apertura agli scambi internazionali, sia di merci sia di servizi. Leggermente inferiore al dato italiano appare, invece, la partecipazione degli stranieri al mercato del lavoro.