Una delegazione di sindaci del Novarese dal presidente dell’Anci

Una delegazione di sindaci del Novarese dal presidente dell’Anci
Economia 29 Settembre 2015 ore 09:23

Sarà una delegazione formata dal sindaco di Dormelletto Clemente Mora, di Novara Andrea Ballarè, di Cerano Flavio Gatti, di Invorio Dario Piola e di Vaprio d’Agogna Guido Botticelli (ai quali si unirà anche l’assessore borgomanerese Ignazio Zanetta in qualità componente dell’Ufficio di presidenza dell’Associazione nazionale Comuni d’Italia del Piemonte) a incontrare, nella mattinata di domani, mercoledì 30 settembre, a Torino, il sindaco di Torino e presidente dell’Anci Piemonte Piero Fassino per consegnargli un ordine del giorno concordato con il quale si chiede “un allentamento del patto di stabilità interno imposto dalla legislazione nazionale e per adottare specifiche misure finalizzate ad attribuire agli stessi Enti una piena ed effettiva autonomia finanziaria e gestionale”.

Una richiesta, quella dei primi cittadini di Agrate Conturbia, Armeno, Arona, Biandrate, Boca. Bolzano Novarese, Borgo Ticino, Borgolavezzaro, Borgomanero, Briga Novarese, Briona, Caltignaga, Cameri, Casalino, Castelletto sopra Ticino, Cavaglietto, Cavaglio d’Agogna, Cavallirio, Cerano, Comignago, Cressa, Cureggio, Divignano, Dormelletto, Fara Novarese, Fontaneto d’Agogna, Galliate, Gargallo, Gattico, Ghemme, Gozzano, Invorio, Lesa, Maggiora, Marano Ticino, Massino Visconti, Meina, Mezzomerico, Nebbiuno, Novara, Oleggio, Oleggio Castello, Orta San Giulio, Paruzzaro, Pogno, Pombia, Romentino, San Maurizio d’Opaglio, San Pietro Mosezzo, Sizzano, Suno, Tornaco, Trecate, Vaprio d’Agogna, Varallo Pombia, Veruno, Vespolate, Vicolungo conseguente all’aver “ritenuto necessario e improrogabile, in attesa di risposte concrete, l’enunciazione e la realizzazione di efficaci iniziative di protesta”.

Il documento è già stato approvato, in questi giorni, da parte di Giunte e Consigli comunali degli Enti coinvolti «per una presa d’atto formale»: il primo era stato il Comune di Varallo Pombia, con una delibera di Giunta.  L’iniziativa dei sindaci del Novarese va al di là «delle personali appartenenze politiche: abbiamo preso questa decisione – ha rimarcato Mora – come Amministratori che si confrontano quotidianamente con problemi ed esigenze concreti. Chiederemo a Fassino un incontro con il Governo per essere ascoltati e, per quanto riguarda le nostre azioni, siamo decisi ad andare fino in fondo».

All’interno del movimento locale convivono comunque diverse anime che si differenziano, oltre che per l’appartenenza politica, anche rispetto a questioni come i rapporti con l’Anci. Se Mora ha deciso continuare a far parte dell’associazione «perché preferisco combattere la mia battaglia dall’interno», ci sono anche sindaci come Gatti e il galliatese Davide Ferrari che, pur partendo da diverse posizioni politiche, hanno scelto di uscire dall’Anci: il primo lo ha fatto con una delibera di Giunta già approvata lo scorso mese e il secondo con una delibera in approvazione proprio nelle prossime ore. «Resto disponibile – ha detto Gatti – a fare un passo indietro, ma questo avverrà quando verificherò una concreta azione di tutela dei Comuni da parte dell’Anci».
Lalla Negri

Sarà una delegazione formata dal sindaco di Dormelletto Clemente Mora, di Novara Andrea Ballarè, di Cerano Flavio Gatti, di Invorio Dario Piola e di Vaprio d’Agogna Guido Botticelli (ai quali si unirà anche l’assessore borgomanerese Ignazio Zanetta in qualità componente dell’Ufficio di presidenza dell’Associazione nazionale Comuni d’Italia del Piemonte) a incontrare, nella mattinata di domani, mercoledì 30 settembre, a Torino, il sindaco di Torino e presidente dell’Anci Piemonte Piero Fassino per consegnargli un ordine del giorno concordato con il quale si chiede “un allentamento del patto di stabilità interno imposto dalla legislazione nazionale e per adottare specifiche misure finalizzate ad attribuire agli stessi Enti una piena ed effettiva autonomia finanziaria e gestionale”.

Una richiesta, quella dei primi cittadini di Agrate Conturbia, Armeno, Arona, Biandrate, Boca. Bolzano Novarese, Borgo Ticino, Borgolavezzaro, Borgomanero, Briga Novarese, Briona, Caltignaga, Cameri, Casalino, Castelletto sopra Ticino, Cavaglietto, Cavaglio d’Agogna, Cavallirio, Cerano, Comignago, Cressa, Cureggio, Divignano, Dormelletto, Fara Novarese, Fontaneto d’Agogna, Galliate, Gargallo, Gattico, Ghemme, Gozzano, Invorio, Lesa, Maggiora, Marano Ticino, Massino Visconti, Meina, Mezzomerico, Nebbiuno, Novara, Oleggio, Oleggio Castello, Orta San Giulio, Paruzzaro, Pogno, Pombia, Romentino, San Maurizio d’Opaglio, San Pietro Mosezzo, Sizzano, Suno, Tornaco, Trecate, Vaprio d’Agogna, Varallo Pombia, Veruno, Vespolate, Vicolungo conseguente all’aver “ritenuto necessario e improrogabile, in attesa di risposte concrete, l’enunciazione e la realizzazione di efficaci iniziative di protesta”.

Il documento è già stato approvato, in questi giorni, da parte di Giunte e Consigli comunali degli Enti coinvolti «per una presa d’atto formale»: il primo era stato il Comune di Varallo Pombia, con una delibera di Giunta.  L’iniziativa dei sindaci del Novarese va al di là «delle personali appartenenze politiche: abbiamo preso questa decisione – ha rimarcato Mora – come Amministratori che si confrontano quotidianamente con problemi ed esigenze concreti. Chiederemo a Fassino un incontro con il Governo per essere ascoltati e, per quanto riguarda le nostre azioni, siamo decisi ad andare fino in fondo».

All’interno del movimento locale convivono comunque diverse anime che si differenziano, oltre che per l’appartenenza politica, anche rispetto a questioni come i rapporti con l’Anci. Se Mora ha deciso continuare a far parte dell’associazione «perché preferisco combattere la mia battaglia dall’interno», ci sono anche sindaci come Gatti e il galliatese Davide Ferrari che, pur partendo da diverse posizioni politiche, hanno scelto di uscire dall’Anci: il primo lo ha fatto con una delibera di Giunta già approvata lo scorso mese e il secondo con una delibera in approvazione proprio nelle prossime ore. «Resto disponibile – ha detto Gatti – a fare un passo indietro, ma questo avverrà quando verificherò una concreta azione di tutela dei Comuni da parte dell’Anci».
Lalla Negri