Vandalismi e minacce, Rigotti: «Non torniamo indietro»

Vandalismi e minacce, Rigotti: «Non torniamo indietro»
Economia 12 Gennaio 2015 ore 11:28

NOVARA - «Quanto sta accadendo é molto preoccupante. Intanto per gli aspetti economici: gli impianti sono finanziati dal Comune e sono un bene pubblico. É anche il risultato di una campagna di disinformazione molto violenta, che sta assumendo toni intimidatori, soprattutto sui social network. Riceviamo quotidianamente insulti personali, minacce a noi e ai nostri collaboratori. Ce lo aspettavamo, ma mi pare che si sia superato il limite di guardia.  Il coraggio però non ci manca: non faremo marcia indietro».

 

NOVARA - «Quanto sta accadendo é molto preoccupante. Intanto per gli aspetti economici: gli impianti sono finanziati dal Comune e sono un bene pubblico. É anche il risultato di una campagna di disinformazione molto violenta, che sta assumendo toni intimidatori, soprattutto sui social network. Riceviamo quotidianamente insulti personali, minacce a noi e ai nostri collaboratori. Ce lo aspettavamo, ma mi pare che si sia superato il limite di guardia.  Il coraggio però non ci manca: non faremo marcia indietro».

Con queste preoccupanti parole l’assessore all’Ambiente Giulio Rigotti ha lanciato l’allarme su alcuni atti di vandalismo che sono stati compiuti in questa settimana sulle nuove strutture piazzate nelle vie per far partire il piano della sosta, ma, soprattutto, sul clima di intimidazione che inesorabilmente si è abbattuto pesantemente su coloro ritenuti gli “artefici” di questa iniziativa, che non sta certo incontrando il favore dei novaresi.

Cosà è successo? Cinque parcometri sono stati completamente verniciati e resi inutilizzabili, oltre ad una decina di pali sradicati dai marciapiedi. Il vero guaio, però, deriva dal fatto che vengono continuamente spostati i cartelli di divieto di sosta dalle strade in cui devono essere disegnate le strisce blu ad altre non coinvolte da Musa.

Questo comporta gravi ritardi (in quanto gli automobilisti, non vedendo il cartello, parcheggiano le loro vetture che devono essere spostate la mattina successiva per poter compiere i lavori), ma soprattutto mettono in allarme i residenti di zone che, invece, non saranno toccate dal piano della sosta e della mobilità.

Insomma, nonostante gli insulti su ogni possibile social network, il Comune va avanti, ma ha fatto sapere che, dopo qualche mese dall’inizio, farà una prima valutazione dell’impatto ed interverrà dove necessario. Si parla, ad esempio, di rendere gratuita, oltre al parcheggio nei pressi del mercato coperto, già esistente, almeno la prima mezzora di sosta nel parcheggio di largo Pasteur, dove ha sede il mercato rionale. Così come sono previsti altri aggiustamenti.

Sandro Devecchi

Tutte le ultime notizie sul nuovo piano parcheggi sul Corriere di Novara di lunedì 12 gennaio 2015