Vini e sapori novaresi alla 49a Douja d’Or di Asti

Vini e sapori novaresi alla 49a Douja d’Or di Asti
Economia 17 Settembre 2015 ore 20:33

Il riso Maratelli al carbone attivo con gorgonzola e cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto, presidio Slow Food, è stato il piatto forte del menù curato dallo chef Gianluca Zanetta dell’agriturismo “La Capuccina” di Cureggio martedì 15 settembre alla degustazione promossa dalla Camera di Commercio di Novara, in collaborazione con il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, nell’ambito della 49a “Douja d’Or”, il Salone Nazionale di Vini Selezionati in svolgimento ad Asti da venerdì 11 a domenica 20 settembre.
A fare gli onori di casa è stato Michele Alessandria, direttore dell’Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Vino (Onav), che ha aperto l’incontro; è seguito il saluto di Paolo Rovellotti, consigliere e componente di Giunta della Camera di Commercio di Novara: «Le caratteristiche del clima e del terreno rendono il Novarese un territorio vocato alla produzioni di vini capaci di competere con le grandi etichette piemontesi e non solo. La passione per la qualità accomuna anche altri prodotti tipici del nostro territorio, tra cui il riso, di cui oggi viene presentata una particolare varietà, il Maratelli, iscritta nel Registro Nazionale delle varietà storiche d’Italia» .     
Quattro i vini novaresi proposti in degustazione, magistralmente presentati dal sommelier Paolo Ferraro e selezionati tra le aziende che hanno conseguito il premio “Douja d’Or 2015” e il diploma di merito del Concorso Enologico “Calice d’Oro dell’Alto Piemonte 2014”.
Come ha spiegato Maddalena Francese della Cascina Canta di Gionzana, presente all’evento assieme al padre Eusebio, produttori e conservatori, dal 2013, del seme Maratelli, si tratta di «un riso nato dalla passione e dall’ostinazione che abbiamo continuato a coltivare anche quando l’attenzione delle aziende si è spostata verso altre varietà più produttive» 
I partecipanti, oltre un’ottantina, sono stati letteralmente conquistati dall’alto livello degli abbinamenti cibo-vino proposti, con battuta al coltello di fassone piemontese e giardiniera, manzo di fassone a lenta cottura e salsa alla vespolina, per concludere in dolcezza con i biscotti di Novara accompagnati da salsa allo zabaione.
Al gusto si è aggiunta anche la bellezza del territorio novarese, mostrata attraverso le suggestive immagini del video promozionale realizzato da Camera di Commercio e ATL di Novara e sottolineata nel suo intervento dalla presidente ATL Maria Rosa Fagnoni.
Tre le etichette novaresi che compaiono tra i  550 vini premiati nel concorso nazionale “Premio Douja d’Or” 2015: si tratta di Colline Novaresi Bianco “Particella 40” 2014, Colline Novaresi Nebbiolo Rosato “Poderi di Sopra” 2014 e Fara “Ciada” 2010, presentati dalla ditta Bianchi Cecilia di Briona.
v.s.

Il riso Maratelli al carbone attivo con gorgonzola e cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto, presidio Slow Food, è stato il piatto forte del menù curato dallo chef Gianluca Zanetta dell’agriturismo “La Capuccina” di Cureggio martedì 15 settembre alla degustazione promossa dalla Camera di Commercio di Novara, in collaborazione con il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, nell’ambito della 49a “Douja d’Or”, il Salone Nazionale di Vini Selezionati in svolgimento ad Asti da venerdì 11 a domenica 20 settembre.
A fare gli onori di casa è stato Michele Alessandria, direttore dell’Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Vino (Onav), che ha aperto l’incontro; è seguito il saluto di Paolo Rovellotti, consigliere e componente di Giunta della Camera di Commercio di Novara: «Le caratteristiche del clima e del terreno rendono il Novarese un territorio vocato alla produzioni di vini capaci di competere con le grandi etichette piemontesi e non solo. La passione per la qualità accomuna anche altri prodotti tipici del nostro territorio, tra cui il riso, di cui oggi viene presentata una particolare varietà, il Maratelli, iscritta nel Registro Nazionale delle varietà storiche d’Italia» .     
Quattro i vini novaresi proposti in degustazione, magistralmente presentati dal sommelier Paolo Ferraro e selezionati tra le aziende che hanno conseguito il premio “Douja d’Or 2015” e il diploma di merito del Concorso Enologico “Calice d’Oro dell’Alto Piemonte 2014”.
Come ha spiegato Maddalena Francese della Cascina Canta di Gionzana, presente all’evento assieme al padre Eusebio, produttori e conservatori, dal 2013, del seme Maratelli, si tratta di «un riso nato dalla passione e dall’ostinazione che abbiamo continuato a coltivare anche quando l’attenzione delle aziende si è spostata verso altre varietà più produttive» 
I partecipanti, oltre un’ottantina, sono stati letteralmente conquistati dall’alto livello degli abbinamenti cibo-vino proposti, con battuta al coltello di fassone piemontese e giardiniera, manzo di fassone a lenta cottura e salsa alla vespolina, per concludere in dolcezza con i biscotti di Novara accompagnati da salsa allo zabaione.
Al gusto si è aggiunta anche la bellezza del territorio novarese, mostrata attraverso le suggestive immagini del video promozionale realizzato da Camera di Commercio e ATL di Novara e sottolineata nel suo intervento dalla presidente ATL Maria Rosa Fagnoni.
Tre le etichette novaresi che compaiono tra i  550 vini premiati nel concorso nazionale “Premio Douja d’Or” 2015: si tratta di Colline Novaresi Bianco “Particella 40” 2014, Colline Novaresi Nebbiolo Rosato “Poderi di Sopra” 2014 e Fara “Ciada” 2010, presentati dalla ditta Bianchi Cecilia di Briona.
v.s.