UNA BATOSTA PER I PIU' GOLOSI

I ricciarelli ritirati dal Ministero: ecco quali e perché

Un dolce tipico senese, acquistato soprattutto nel periodo natalizio, ma amato in ogni stagione.

I ricciarelli ritirati dal Ministero: ecco quali e perché
Glocal news 16 Luglio 2021 ore 11:11

Una vera  e propria batosta per gli appassionati di questi biscotti, tipici del senese e che si trovano sugli scaffali dei negozi e supermercati soprattutto nel periodo natalizio, ma amati un po' in tutte le stagioni dai più golosi.

I ricciarelli ritirati dal Ministero: ecco quali e perché

Come riportato da Prima Firenze nella giornata di ieri è arrivata una vera batosta per gli amanti dei dolci, dopo che il Ministero della Salute ha chiesto il ritiro immediato dei pasticcini Ricciarelli e Catanesi Artigianali dopo aver ravvisato un problema con un allergene non dichiarato nell'etichetta, l'albume d'uovo.

Questa volta, il ritiro in via precauzionale del prodotto in questione sarebbe stato predisposto a causa di un potenziale rischio connesso alla presenza di allergeni. In particolare, “albume d’uovo”. Per questo il ministero della Salute, ha diffuso un nuovo allarme alimentare, connesso ad un potenziale rischio per presenza di allergeni. Le autorità competenti avrebbero, quindi, predisposto l’immediato ritiro in via precauzionale del prodotto in questione.

I lotti ritirati

Stando, infatti, a quanto riportato sul sito internet ufficiale del Ministero ad essere sottoposti al richiamo sarebbero:

  • Catanesi Artigianali a marchio Dolciaria Pelacchi srls via Niccoli n 104/H/I  Castelfiorentino
    in confezioni da 200 g lotti 180121, 110221, 090321, 230421, 100521, 090621 con scadenza 18/07/21, 09/09/21, 10/11/21, 11/08/21, 23/10/21 e 09/12/21
  • Ricciarelli Artigianali di Cambiano a marchio Dolciaria Pelacchi srls via Niccoli n 104/H/I  Castelfiorentino in confezioni da 200 g lotti 180121, 110221, 090321, 230421, 100521, 090621 con scadenza 18/07/21, 09/09/21, 10/11/21, 11/08/21, 23/10/21 e 09/12/21
  • Mandorlini a marchio Di Mauro commercializzati da Straneo Dolciumi snc ma prodotti da Dolciaria Pelacchi srls via Niccoli n 104/H/I  Castelfiorentino in confezioni da 200 g lotti 010421, 100521 e 100621 con scadenza 1/12/21, 10/01/22 e 10/02/22
  • Ricciarelli Artigianali di Cambiano a marchio Di Mauro commercializzati da Straneo Dolciumi snc ma prodotti da Dolciaria Pelacchi srls via Niccoli n 104/H/I  Castelfiorentino in confezioni da 200 g lotti 010421, 100521 e 100621con scadenza 1/12/21, 10/01/22 e 10/02/22
  • Ricciarelli a marchio Specialità Buona Tavola prodotti da Dolciaria Pelacchi srls via Niccoli n 104/H/I  Castelfiorentino in confezioni da 200 g lotti 090321 e 260521 con scadenza 09/09/21 e 26/11/21
  • Catanesi a marchio Specialità Buona Tavola prodotti da Dolciaria Pelacchi srls via Niccoli n 104/H/I  Castelfiorentino in confezioni da 200 g lotti 090321 e 260521 con scadenza 09/09/21 e 26/11/21
  • Ricciarelli a marchio Sapori Artigianali prodotti da Dolciaria Pelacchi srls via Niccoli n 104/H/I  Castelfiorentino in confezioni da 200 g lotti 50221, 10421 e 050521 con scadenza 01/10/21 e 05/11/21.

Cosa fare se acquistato

Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” raccomanda, quindi, ai consumatori di prestare la massima attenzione e di non consumare i prodotti in caso di sensibilità all’ “albume d’uovo”. Qualora il prodotto fosse già stato comprato si suggerisce, se possibile, di restituirlo presso il punto vendita in cui è avvenuto l’acquisto. Invita tutte le persone allergiche che dovessero aver acquistato i prodotti dei lotti indicati a non consumarli e a riconsegnarli al punto vendita che provvederà al rimborso o alla sostituzione. Lo “Sportello dei Diritti” inoltre evidenzia che secondo quanto stabilito da Regolamento Europeo, infatti, a partire dal 13 dicembre 2014, vige l’obbligo di indicare sull’etichetta in maniera chiara ed evidente anche attraverso accorgimenti grafici gli ingredienti che potrebbero provocare una serie di allergie. L’obbligo è valido sia per i prodotti alimentari confezionati, sia per quelli non preconfezionati, preparati all’interno di attività come mense e ristoranti. In caso di mancato rispetto delle norme, è possibile andare incontro a specifiche sanzioni per la violazione delle disposizioni europee. In particolare, l’omessa indicazione degli allergeni prevede ad esempio l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria equivalente al pagamento di una somma che può variare dai 3.000 ai 24.000 euro.