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Arona Domani propone: “Piantiamo un albero per ogni nuovo nato”

La mozione sarà discussa probabilmente nel prossimo Consiglio comunale

Arona Domani propone: “Piantiamo un albero per ogni nuovo nato”
Politica Arona, 28 Novembre 2020 ore 07:00

Arona Domani presenta una mozione per chiedere alla maggioranza di adottare un provvedimento che prescriva la piantumazione di un albero per ogni nuovo nato.

Arona Domani ha presentato una mozione

Sarà discussa probabilmente nel prossimo consiglio comunale aronese la mozione presentata ieri dal gruppo consiliare Arona Domani sul tema della piantumazione degli alberi in città. “Il 21 novembre 2020 è stata la Giornata dell’Albero – scrivono dall’opposizione – festeggiata dai comuni anche del territorio. La Legge numero 10 del 14 gennaio 2013, che modifica la precedente legge n. 113 del 29 gennaio 1992, conferma l ‘obbligo di mettere a dimora un albero per ogni nuovo bambino nato o adottato, cioè iscritto alla anagrafe comunale, a partire dal 16 febbraio 2013. Tale normativa è obbligatoria per i comuni sopra i 15.000 abitanti che devono così provvedere ad individuare un’aerea del proprio territorio comunale da destinare a nuova piccola forestazione urbana, con posa di piante autoctone. Tale obbligatorietà non riguarda i comuni sotto i 15.000 abitanti, ai quali, posto l’indubbio valore di contenimento degli inquinanti ed educativo per i bambini che, un domani, potranno visitare la “loro foresta” viene lasciata la massima libertà di scelta in materia”.

Le proposte concrete

E’ per questo motivo che Arona Domani ha presentato delle proposte concrete per impegnare il Comune nella lotta ecologista. “Alla luce di quanto sopra esposto – recita la mozione – il Consiglio Comunale di Arona impegna il sindaco e la giunta a:
– localizzare una o più aree urbane da destinare a tale scopo per i nuovi nati o adottati (prima adozione) residenti in Arona, anche valutando la retroattività dal gennaio 2013 ad oggi, scegliendole tra le realtà che più potrebbero godere di una riqualificazione in tal senso quali il pratone di punta Vevera (ad oggi totalmente privo di ombra e di strutture che ne permettano il godimento), piuttosto che Piazzale Aldo Moro con una riqualificazione dell’area che possa mitigare l’urbanizzazione fronte lago che rischia di apparire come esorbitante rispetto all’importanza che dovrebbe avere l’impatto paesaggistico-ambientale in una città a vocazione turistica, ovvero, in caso si optasse per una riqualificazione delle frazioni, identificando aree sul perimetro del cimitero di Mercurago, o della statale biellese o della zona del lavatoio dello stesso Mercurago
– scegliere le essenze arboree autoctone da destinare a tale scopo sul modello delle biblioteche degli alberi già presente con efficacia alla Rocca Borromea
– per gli anni successivi alla adozione della presente, provvedere in data 21 novembre di ogni anno alla piantumazione delle suddette essenze arboree nella misura di una per ogni nuovo bambino nato o adottato (prima adozione) nel periodo novembre-novembre, ovverosia nei 12 mesi precedenti”.

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