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Collegamento sciistico San Domenico-Devero: Unione popolare contro la Lega

Il partito plaude al fallimento del progetto che secondo Unione Popolare non avrebbe permesso di rispettare le leggi e la montagna stessa

Collegamento sciistico San Domenico-Devero: Unione popolare contro la Lega
Politica VCO, 10 Gennaio 2023 ore 07:00

Collegamento sciistico San Domenico-Devero: la segreteria provinciale di Unione popolare esprime soddisfazione per la bocciatura subita dal progetto "Avvicinare le montagne" e lancia una stoccata al capogruppo regionale della Lega, Preioni.

"Sul collegamento sciistico tra San Domenico e Devero c'è stato un dietrofront"

E' con un lungo comunicato in cui si ricostruiscono tutti i passaggi precedenti che la sezione locale di Unione Popolare ricostruisce la situazione venutasi a creare con il progetto "Avvicinare le montagne", indirizzato a costruire un collegamento sciistico tra San Domenico e Devero. "Apprendiamo dalla stampa locale che i soggetti promotori del progetto Avvicinare le Montagne si ritirano dalla partita - scrivono da Unione Popolare - Partita iniziata ufficialmente il 16 gennaio 2018 con la presentazione a Crodo dell’Accordo territoriale ALM, prontamente sottoscritto dalla Provincia del VCO con quattro comuni delle Valli Antigorio e Divedro. Sfida terminata dopo 48 mesi di inutili sforzi per l’approvazione di una Valutazione Ambientale Strategica, la cui procedura è stata fermata dai proponenti stessi, a detta loro per “insormontabili ostacoli burocratici”".

Le manovre della Regione

Ma secondo Unione Popolare ci sarebbe un tentativo da parte della maggioranza in Consiglio regionale di tornare sul progetto, facendolo approvare in modo meno trasparente. "Il Presidente dell’Unione Alta Ossola - continua il comunicato di Up - auspica che “sia la Regione a trovare una soluzione”, immaginiamo per superare le normative e le forme di tutela di quelle aree protette interessate dal progetto. Queste fanno parte della Rete Natura 2000, il principale strumento della politica dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. La Regione Piemonte ha recepito la Direttiva con il DGR 419/1996 e s.m.i., istituendo Siti di Interesse Comunitario (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS) anche nel VCO. Preioni, capogruppo della Lega al Consiglio regionale del Piemonte, spera invece che l’intero progetto, cassato di fatto dalla VAS, possa essere “suddiviso in più step”, in modo tale che le valutazioni ambientali negative di talune operazioni non pregiudichino l’autorizzazione di altri interventi a più bassa incidenza. Anche se questi e quelle facevano parte tutti insieme dell’ex piano strategico Avvicinare le Montagne, fresco di fallimento. Una sorta di spezzatino illegale e malandrino, atto ad aggirare la legge".

La posizione di Unione Popolare

"La segreteria verbanese di Unione Popolare - si chiude il comunicato - esprime dunque soddisfazione per il tracollo di questo progetto che non rispettava né le normative comunitarie, né quelle nazionali, né il Piano Paesaggistico Regionale. Plaude le associazioni e i comitati di protezione ambientale del territorio che, con il sostegno di decine di migliaia di cittadini firmatari della petizione “Salviamo Alpe Devero”, avevano pubblicamente denunciato le violazioni di legge. Siamo basiti per le esternazioni del leghista Preioni che prefigurano un raggiro normativo. Siamo inoltre perplessi per il ricorrente uso strumentale e ricattatorio del mancato sviluppo economico ed occupazionale che verrebbe meno senza la realizzazione di simili grandi opere. Al contrario, si potrebbero creare molti posti di lavoro di miglior livello qualitativo, tutelati e stabili, in ambito di ripristino idrogeologico della montagna, di turismo sostenibile e lento, di tutela e di educazione ambientale, di recupero e di valorizzazione del patrimonio paesaggistico, attività da reddito non subordinate ai capricci delle perturbazioni nevose o del riscaldamento climatico".

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